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Jhonny
🟥 Muraiolo DOC
9 febbraio 2026 alle ore 10:42 | Permalink IP logged Mozilla/5.0 (iPhone; CPU iPhone OS 16_7_14 like Mac OS X) AppleWebKit/605.1.15 (KHTML, like Gecko) Version/16.6.1 Mobile/15E148 Safari/604.1

Un discorso da lavagna, puramente accademico. E nulla più.

—/:

Ne sei convinto?

Guarda, io ho giocato a calcio per trent’anni e ti dico che, fattivamentelo schieramento in campo sposta gli equilibri a favore di una squadra o dell’altra. Te lo spiego attraverso due motivi tecnici ben precisi:

1. Ci sono moduli che permettono di coprire il campo molto meglio di altri. Ad esempio, giocando con due mediani e tre trequartisti che, a turno, scendono a coprire o avanzano a supporto, eviti di lasciare incomprensibilmente 40 metri di campo vuoto tra il centravanti e il resto della squadra. Cosa che al Catania succede spesso specialmente in trasferta.

2. Quando hai una batteria impressionante di trequartisti, devi valorizzare il loro talento e cercare di farne giocare il più possibile, mantenendo però la squadra bilanciata. In questi casi, il modulo perfetto, che calza proprio a pennello, è il 4-2-3-1.

Non fatevi infinocchiare da chi dice che i moduli non contano: solitamente lo dice chi, oltre al proprio modo di vedere il calcio, non sa andare.

Prendi Marino, il nostro ex tecnico: iniziò la carriera con il 3-4-3 e faceva acqua da tutte le parti. Poi, proprio a Catania, passò al 4-3-3 e quel modulo fu la sua fortuna.

Ps
Sia chiaro, non cito i miei trascorsi perché 'so tutto io', ma perché queste dinamiche le ho vissute sulla mia pelle , e avendo lavorato cn tanti allenatori .
Potrei portare tanti esempi personali , ma atteniamoci al Catania .
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