Vibonese-Catania 1-1: terzo pari consecutivo, invalicabile il muro eretto da Roselli

Il colpo di testa vincente di Manuel Sarao

Il colpo di testa vincente di Manuel Sarao  Foto: CalcioCatania.com

Il racconto della gara del 'Luigi Razza' di Vibo Valentia. Calcio d'inizio alle ore 15.00

TABELLINO
VIBONESE-CATANIA 1-1
RETI: 37° Plescia, 41° Sarao.

VIBONESE (4-3-3): Marson; Sciacca, Bachini, Redolfi, Ciotti; Laaribi, Ambro (52° Pugliese), Tumbarello; Berardi (32° Cattaneo), Plescia, Statella.
In panchina: Mengoni, Falla, Fomov, Mahrous, Murati, Di Santo, La Ragione, Mancino, Leone, Parigi.
All: Roselli.

CATANIA (4-2-3-1): Confente; Calapai (84° Albertini), Silvestri, Giosa, Pinto; Welbeck (85° Reginaldo), Dall'Oglio (84° Maldonado); Golfo (63° Di Piazza), Russotto, Manneh (51° Rosaia); Sarao.
In panchina: Santurro, Claiton, Izco, Vrikkis, Volpe.
All: Raffaele.

ARBITRO: Di Graci di Como; ASSISTENTI: Centrone di Molfetta e Laudato di Taranto; IV UFFICIALE: Carrione di Castellammare di Stabia.

AMMONITI: -

ESPULSI: -

RECUPERO: 2'; 4'.

LE SCELTE INIZIALI
Roselli conferma il canonico 4-3-3 senza apportare modifiche a quella che era la formazione preannunciata alla vigilia. Sciacca, Ambro e Berardi vincono i rispettivi ballottaggi con Mahrous, Murati e Parigi.
Cambia invece Raffaele, indotto in tal senso dalle squalifiche e dal turn-over. Per la seconda volta in stagione (il precedente risale alla sfida con la Ternana nel girone d'andata) il Catania partirà con una difesa a 4, con Calapai e Pinto terzini e la coppia Silvestri-Giosa in mezzo, con Claiton che torna in panchina. I due mediani Welbeck e Dall'Oglio saranno chiamati a proteggere la difesa ed al contempo innescare la folta batteria di trequartisti, composta da Manneh, Golfo e Russotto, verosimilmente destinati a scambiarsi spesso le rispettive posizioni, a supporto dell'unica punta Sarao.

PRIMO TEMPO
Al 1° minuto Welbeck subisce un colpo e il gioco viene interrotto, ma il ghanese si riprende in fretta. Al 3° Statella, dalla sinistra, rientra sul destro e crossa, bravo Silvestri a spazzare. I primi minuti scorrono via senza grandi sussulti, entrambe le squadre molto attente in fase difensiva. Al 13° Laaribi toglie palla a Welbeck e si invola, suggerendo in area per Berardi provvidenzialmente anticipato da Giosa. Il primo quarto d'ora si chiude con un'azione elaborata del Catania, conclusa con un tiro di controbalzo da fuori di Russotto, deviato da un difensore avversario quel tanto che basta per smorzare la conclusione, che finisce comoda tra le mani di Marson.
Al 18° cross di Calapai dalla destra, Russotto riesce a sfuggire a Sciacca che lo strattona palesemente ma Di Graci non assegna il rigore scatenando le proteste etnee. In questa fase della partita il Catania sta decisamente spingendo, con la Vibonese chiusa a riccio. Al 22° Russotto trova spazio sulla trequarti, prova un gran destro, Marson devia in angolo. Due minuti dopo ci prova Dall'Oglio, ma il suo tiro è sporcato da una deviazione e non impensierisce Marson. La Vibonese prova a uscire allo scoperto e guadagna metri, ma non si rende pericolosa. Al 28° Welbeck imbecca Manneh sulla trequarti, il gambiano con una serpentina arriva in area ma il suo destro è smorzato da una deviazione, palla in angolo. Al 30° il Catania batte un calcio di punizione, sugli sviluppi del quale Golfo effettua un cross pericoloso, nessun compagno però trova la deviazione vincente.
Al 32° primo cambio del match: nella Vibonese Cattaneo sostituisce Berardi. Al 37° Vibonese in vantaggio. Plescia si difende dal ritorno di Welbeck, punta l'area di rigore, supera Giosa con un tunnel, resiste ancora a Welbeck e batte Confente in uscita. Davvero un bel gol del centravanti di casa. Reazione del Catania tre minuti dopo, con Sarao che ci prova dal limite, ancora una deviazione in angolo. Dopo un primo tentativo, il Catania conquista un secondo corner. E pareggia! Batte Dall'Oglio, traiettoria perfetta per la testa di Sarao che, come al solito, è implacabile. 1-1.
Di Graci assegna 2'. Statella, servito da un lancio di Laaribi, prova un cross basso dalla sinistra ma in sostanza serve un passaggio a Confente. Finisce così. Primo tempo in cui il Catania ha larghi tratti ha manifestato la propria superiorità tecnica, senza però riuscire a convertirla in grandi occasioni. La Vibonese ha trovato un immeritato vantaggio grazie ad una grande giocata individuale, gli etnei hanno trovato il pari nel modo in cui sembrano più capaci di trovare la via del gol, ovvero su palla inattiva.

SECONDO TEMPO
La gara riprende senza alcun cambio, da una parte e dall'altra. Al 51° Raffaele cambia modulo: Rosaia sostituisce Manneh e si passa al 4-3-3. Probabilmente il tecnico di Barcellona Pozzo di Gotto vuole più densità in mediana per abbattere il fortino costruito dagli uomini di Roselli. Quest'ultimo risponde rimpiazzando Ambro con Pugliese, senza però cambiare la disposizione in campo dei suoi. Al 55° pericolosa la Vibonese che attacca sulla sinistra, proponendo un cross che però viene spazzato dalla difesa rossazzurra. Due minuti dopo contropiede dei padroni di casa, che proseguono l'azione nonostante Pinto fosse rimasto a terra nella metà campo avversaria, Sciacca arriva al cross ma non trova nessun compagno. Si chiude il primo quarto d'ora della ripresa con i ritmi che cominciano ad abbassarsi, evidentemente le squadre accusano un po' di stanchezza.
Al 63° cambia ancora Raffaele, con Di Piazza che rileva Golfo. Poco dopo Silvestri sventaglia un pallone in area di rigore, bell'inserimento di Pinto salta tutto solo ma con la testa non ha un buon impatto col pallone, conclusione alta. Ribaltamento di fronte, Statella si incunea in area dalla destra, Confente esce, l'esterno della Vibonese la appoggia a Plescia che a porta libera colpisce male il pallone, palla fuori. Al 68° Russotto ci riprova da distanza siderale, sfoggiando un piede piuttosto "caldo", Marson si rifugia ancora in angolo. Sugli sviluppi del corner ci prova Giosa di testa, palla alta. Un minuto dopo Sarao guadagna una punizione interessante, da posizione non lontana dall'area, dopo aver subito una spinta di Bachini. Ci prova Dall'Oglio, la barriera respinge. Russotto si abbassa sulla trequarti e si prende la responsabilità di avviare l'azione. Al 74° partita interrotta per un scontro fortuito tra Bachini e Marson: il portiere era uscito avventandosi su un lancio in area del Catania e intervenendo di testa ha colpito involontariamente il compagno di squadra, che adesso riceve le cure del caso. Dopo poco più di un minuto, il gioco riprende, con Bachini pronto a rientrare in campo.
Al 77° Sarao riceve un pallone in area e fa una sponda per Di Piazza ma il guardalinee ravvisa un fuorigioco. Il Catania gioca spesso la carta del lancio lungo, fin qui senza successo. All'83° interessante cross radente di Calapai, l'azione si conclude con un fallo in attacco. Un minuto dopo triplo cambio di Raffaele: Maldonado rileva un Dall'Oglio colpito pochi secondi prima dai crampi, Albertini rimpiazza Calapai, mentre Reginaldo sostituisce Welbeck. Se i primi due cambi sono ruolo per ruolo, è evidente che l'ingresso del brasiliano ridisegna nuovamente il Catania, che adesso gioca con quattro attaccanti. All'86° cross col mancino di Albertini, la palla rimbalza pericolosamente nell'area della Vibonese, ma l'azione sfuma. Poco dopo Ciotti reclama un rigore per una deviazione col braccio in area di Silvestri, il quale, in ogni caso, aveva le braccia attaccate al corpo. All'89° gioco nuovamente interrotto, per un colpo subito da Sciacca.
Il gioco riprende e, intanto, Di Graci assegna 4' di recupero. Il Catania ci prova con ulteriori lanci, anche da palla ferma, ma è un nulla di fatto. Si chiude col secondo pari esterno consecutivo, al cospetto di un avversario sulla carta abbordabile, come lo era la Paganese. Rispetto alla gara di tre giorni fa, i ragazzi di Raffaele hanno dato l'impressione di averci voluto provare e credere di più, ma qualsiasi soluzione adottata (gioco corto, palle lunghe) si è scontrata col muro abilmente eretto da Roselli. A questo punto, sfuma l'aggancio virtuale al 4° posto e gli etnei si attestano in quinta posizione, a -4 dal Catanzaro e +3 sulla Juve Stabia.