Vai al contenuto
Interviste

Longo: «Il risultato fa sembrare tutto bello, ma c’è molto da fare»

Il tecnico rossazzurro dopo il 4-0 sul Cosenza: «Maggiore consapevolezza, il lavoro della settimana ha pagato. Quaini è l’anima di questa squadra». E sulla rosa: «Servono ancora due settimane per portare tutti alla condizione necessaria».

Il 4-0 contro il Cosenza restituisce al Catania risultato, fiducia e soprattutto una serata finalmente serena. Emilio Longo, però, nel post-partita sceglie di non lasciarsi trascinare dall’entusiasmo. La vittoria è pesante, soprattutto dopo un avvio di stagione complicato, ma per il tecnico deve rappresentare una tappa nel percorso di costruzione della squadra.

«Non abbiamo giocato con molte differenze rispetto alla partita precedente, ma c’è stata maggiore consapevolezza. In settimana abbiamo lavorato bene. Sapevo che dovevamo vincere, ma è stato importante testimoniare che il lavoro fatto durante la settimana paga».

È probabilmente questo il concetto centrale della conferenza di Longo. Il Catania visto contro il Cosenza non sarebbe figlio di una rivoluzione improvvisa, quanto di una maggiore capacità di interpretare quei principi sui quali l’allenatore sta lavorando. Il risultato, comunque, non deve nascondere ciò che resta da sistemare.

«Il risultato fa sembrare tutto bello, ma c’è molto da fare».

«Servono ancora due settimane»
Longo torna anche su uno dei temi che hanno accompagnato queste prime settimane: una rosa profondamente modificata e completata soltanto negli ultimi giorni di mercato.

Il tecnico cita Cavuoti come esempio di un calciatore già più avanti dal punto di vista atletico: «Cavuoti ha fatto tutta la preparazione. Servono ancora due settimane per portare tutti a poter giocare nella squadra, soprattutto quelli arrivati all’ultimo».

Un passaggio che riguarda inevitabilmente anche la possibilità di vedere un Catania tatticamente più elastico. Longo non intende legare la squadra a un unico sistema di gioco, ma pone una condizione precisa: prima dei numeri vengono i principi.

«Quando avrò tutta la squadra a disposizione potremo ruotare diversi moduli, ma la squadra deve avere principi chiari nel modo di giocare».

Il lavoro più profondo, in questa fase, sembra riguardare soprattutto l'organizzazione senza palla. «Abbiamo cambiato completamente modulo difensivo, serve solo tempo», sottolinea Longo.

Quaini, rimprovero e investitura

Particolarmente significativo, infine, il passaggio dedicato a Alessandro Quaini. Longo non nasconde un errore commesso dal centrocampista nel finale e sceglie deliberatamente di sottolinearlo anche pubblicamente. Ma subito dopo arriva un’investitura ancora più forte.

«Quaini è fondamentale per questa squadra, ma a trenta secondi dalla fine ha fatto un errore che non doveva fare e volutamente lo dico qui, oltre che a lui. Ma è lui l’anima di questa squadra e voglio sempre il massimo».

Una frase che racconta bene il livello di responsabilità attribuito al giocatore: il rimprovero nasce proprio dalla centralità che Longo gli riconosce.

Il Catania, dunque, si prende il 4-0 e una notte completamente diversa dalle precedenti. Longo, invece, guarda già oltre il risultato. Perché quattro gol possono cambiare l’umore di una settimana, ma la costruzione di una squadra richiede qualcosa che nessun tabellino può accelerare: tempo, lavoro e continuità.

Continua su CalcioCatania.com

Partite, dati, archivio e community rossazzurra
Partite La prossima partita del Catania Apri → Campionato Catania 4° · 13 punti Classifica → Archivio Stagione 2026-2027 Rosa e statistiche → Community Entra nel Muro rossazzurro Partecipa →

Partita collegata

Catania 4–0 Cosenza Campionato
7 settembre 2026 · 20:30
Angelo Massimino — Catania