Il ''Cesellatore'' Alessandro Zarbano
Le impressioni a caldo della conferenza stampa
Si è tenuta mercoledì 10 settembre, a metà settimana, la conferenza stampa del Dg Alessandro Zarbano e del Ds Ivano Pastore. Una conferenza "inaspettata", che ha colto di sorpresa perfino Giuseppe Sapienza, come raccontato dallo stesso Zarbano nel preambolo della conferenza stampa. Zarbano ha spiegato come abbia intenzione di tessere un costante rapporto di comunicazione che non privilegi nessuno a dispetto di altri, ma che metta al centro la comunicazione costante dell'operato della società. Ha anche saggiamente ricordato che nel calcio non è mai opportuno festeggiare precocemente o sottovalutare gli avversari.
Personalmente, mi colpisce sempre la forza del linguaggio non verbale, ed ancora una volta l’immagine della giacca tolta e dei polsini aperti, che comunica immediatamente a livello inconscio la forza e la capacità del volere fare, ancora di più del volere dire. L’uomo che ha messo a frutto la sua decennale esperienza nel mondo del calcio ha, in pochi mesi, con un sapiente lavoro, dato un'immagine al "Catania FC" di società in grado di puntare decisamente in alto nel calcio che conta, dando corpo a quelle che erano e sono le aspettative del patron e della famiglia Pelligra.
Nel corso della conferenza c'è un continuo cesellare di messaggi, sul cosa è cambiato ma anche sul come è cambiato, passando dal one man show al siamo una squadra e lavoriamo da team. Aggiunge: “L'amministratore delegato ha la sola colpa d’essere troppo buono” e qui mi ha riportato alla mente il vecchio gioco del poliziotto buono contro cattivo, tanto in voga nei tempi e nei modi tra Lo Monaco e Pulvirenti. Aggiungendo, adesso il cattivo lo faccio io, con un filo d'ironia. Anche quando interviene per rimodulare meglio le varie dichiarazioni del Ds, lo fa con estrema fermezza ma eleganza. Lo fa in due momenti topici: una volta quando ricordava che più che intuizione del singolo (si parlava della vicenda che ha portato Leonardi a firmare un contratto quinquennale) è la squadra e le scelte condivise, e l’altra quando lascia una porta aperta verso l’entourage di Jimenez, restio al rinnovo, parlando di porta aperta per definire la trattativa nel modo più opportuno per sbloccare l'impasse.
L'unica notizia giornalisticamente rilevante che emerge dalle domande giornalisti presenti è che da qualche mese e congiuntamente al versamento della cauzione per “Torre del Grifo” è stata fatta la richiesta alla curatela per ottenere la possibilità di avere l’uso del nome e del marchio (con annessi) del Calcio Catania SpA.
Avendo modo di verificare immediatamente attraverso il “muro” dei tifosi del nostro sito ed anche i vari post sulle altre piattaforme “social”, emerge in maniera chiara ed evidente come questo lavoro di cesello stia riportando tra i tifosi decisamente serenità riguardo le prospettive e la capacità di questa società d’ambire a categorie e posizioni che non possono che essere il minimo sindacale per una tifoseria e piazza che ambisce al calcio che conta. Ed in questo senso, gli oltre 12mila abbonati lo certificano in maniera incontrovertibile. Probabilmente, sarebbe opportuno, in questo senso, aprire ai tifosi abbonati dei plus per la stagione in corso, come ad esempio la possibilità di avere dei mini abbonamenti a prezzo scontato per i loro amici e/o familiari, per cementare quello che il calcio dovrebbe rappresentare: la socialità del prima e dopo la partita nei vari riti che accompagnano i tifosi allo stadio, o l’esultanza per una rete.
Questa intrapresa sembra la giusta strada, non resta che aspettare il responso del campo sperando porti dove tutti auspichiamo, al ritorno tra i cadetti.
