ESCL- Ag. Spolli: “In campo un guerriero ma educato, non ha insultato e mai lo farà"

Catania-Milan: Balotelli nervoso nei confronti di Spolli

Catania-Milan: Balotelli nervoso nei confronti di Spolli 

In esclusiva a “CalcioCatania.Com”, l’agente di Nicolas Spolli, Stefano Barattin, chiarisce la posizione del suo assistito accusato di aver insultato in campo Mario Balotelli.

Nessun labiale fino a questo momento può mettere in dubbio la buona fede e la correttezza di Nicolas Spolli difensore del Catania, accusato ieri nella partita col Milan di aver proferito una ingiuria razzista nei confronti di Mario Balotelli. Esistono invece le prove dell’ennesima scenetta provocatoria dell’attaccante rossonero nei confronti di avversari e spettatori: mano all’orecchio per udire meglio sportivissimi fischi, indice puntato più volte verso gli avversari e gesto dei tre gol al momento della sostituzione rivolto agli educatissimi tifosi del Massimino. Anche il tecnico dei rossoneri Massimiliano Allegri, testimone del nervosismo del suo calciatore, a fine partita ha chiarito che non c’è stato nessun insulto da parte dell’avversario. Nelle ultime ore i media nazionali ed internazionali hanno giocato molto sulla notizia, incauti dell’assenza di prove concrete ed incauti dell’eventuale danno di immagine e morale provocato ad un calciatore ed uomo come Spolli, corretto sempre fuori e dentro il campo. La redazione di “CalcioCatania.Com” ha intervistato in esclusiva l’agente di Spolli, Stefano Barattin, che ha voluto chiarire alcuni aspetti della vicenda e precisare sulla sportività e lealtà del suo assistito:

“Nicolas è un grande calciatore e una bravissima persona – ha affermato Barattin –E’ un ragazzo troppo educato e sincero, sia in campo che nella vita di tutti i giorni. Sono sicuro al 100% che non ha proferito quella frase. Può succedere durante una partita un battibecco con l’avversario ma Spolli non è il tipo da uscirsene con quelle parole. Lui in campo è un guerriero, lotta più che può per la sua squadra ma ha grande rispetto degli avversari. Non è stato mai protagonista di gesti del genere neppure in Argentina dove le partite sono davvero infuocate. Non ha mai proferito quel tipo di insulti e mai lo farà”.