CatuRambo

Max sul successo in extremis a Monopoli. Cambi ancora decisivi, tre punti cruciali per il prosieguo del torneo.

"Delirio" Caturano

Potrebbe veramente rappresentare un autentico "segnale del destino" il gol di Caturano al 94' che regala al Catania una vittoria cruciale ai fini della lotta promozione. Una vittoria "da delirio" perché ormai insperata e strappata con le unghie e con i denti al termine di una gara difficile, non giocata obiettivamente massimo dai rossazzurri e ribaltata "di cuore" negli ultimi dieci minuti con le prodezze di due "top player" di categoria come Casasola e, appunto, l'ex potentino. La quarta vittoria in trasferta stagionale e, in special modo, assolutamente la prima in rimonta effettuata in questo torneo. L'urlo liberatorio dei 500 tifosi rossazzurri presenti al "Veneziani" è, pertanto, lo stesso di quello emanato dalle migliaia di supporters del Liotru sparsi per l'orbe terracqueo. Una partita incredibile, vinta con la forza di volontà contro un avversario tosto, peraltro protagonista di una prestazione maiuscola per tutti i 90'. I pugliesi, meritatamente in vantaggio con il gol di Tirelli al 51', rischiano di raddoppiare in ripartenza e, sul pari, di tornare in vantaggio, stoppati prima da Pieraccini (che salterà la prossima gara) e poi da Dini. Il Catania, come nel precedente match giocato contro la Cavese, la vince con i cambi, a dimostrazione che questi campionati si possono conquistare solo con la qualità complessiva dell'organico. Contro i campani, Bruzzaniti, Rolfini e Caturano; contro i ragazzi di mister Colombo, D'Ausilio, Lunetta e gli stessi Rolfini e Caturano. Di conseguenza, riscontrare una generale difficoltà difensiva, forse mai verificatasi durante questa stagione, non significa sminuire l'enorme valore del successo ottenuto a Monopoli, ma proporre una fotografia onesta della partita e, contestualmente, uno spunto di riflessione per società e allenatore. I pugliesi, tra primo e secondo tempo, hanno prodotto non meno di quattro, cinque palle gol, compreso un clamoroso legno, evento evidenziatosi solo nelle trasferte di Cosenza e Cerignola. Certamente, l'impatto del grave infortunio di Di Gennaro si fa sentire, anche se comunque rimarchevole risulta lo spirito di sacrificio di Allegretto in posizione centrale. In ogni caso, come ricordato dallo stesso tecnico calabrese nel postgara, serviranno rinforzi. Un centrale, Miceli, è in arrivo; un centrocampista con caratteristiche diverse da quelli presenti in rosa (la cui mancanza si è avvertita anche al "Veneziani") non potrà non essere incamerato. L'altro "buco" rappresentato dall'esterno da alternare, insieme a Raimo, al duo Casasola-Donnarumma, è già stato acquistato (ufficiale dal Modena il laterale Ponsi, impiegabile sia a destra sia a sinistra). In ogni caso, al di là di qualsivoglia considerazione tecnico-tattica riferibile al match, i tre punti conquistati in extremis risultano "oro colato", consentendo al sodalizio capitanato da Ross Pelligra di mantenere, in coabitazione con il Benevento, la testa della classifica a quota 48 e, allo stesso tempo, di "congelare" ancora a sei punti di distanza la Salernitana "corsara" a Caravaggio contro l'Atalanta U23.

Primo tempo in tono minore, ultimi 20' da grande squadra

Non si può dire che lo "scontato" undici messo in campo da Toscano, con l'unico "ballottaggio" in corso risolto a favore di Bruzzaniti (al posto di Lunetta), abbia approcciato nel modo giusto la gara. Il 3-5-2 di Colombo, ben assestato in difesa con il neoacquisto Manzi, compatto in mezzo con Battocchio e l'ex Greco, pericoloso in avanti con lo strutturato centravanti catanese Longo e il guizzante Tirelli, pone difficoltà non indifferenti, soprattutto a centrocampo dove la grande quantità di Quaini (anche in terra pugliese fra i migliori in campo) non viene supportata da altrettanta lucidità in fase di impostazione, soprattutto da un Di Tacchio apparso in chiaro debito d'ossigeno. Bloccati sulle corsie laterali Casasola e Donnarumma (anche lui in inequivocabili difficoltà dinamiche) dagli ottimi Valenti e Imputato, il Monopoli riesce a isolare Jimenez e Bruzzaniti, entrambi in giornata non eccezionale, così da azzerare i rifornimenti all'unica punta Forte. Non a caso, i locali, anche grazie a verticalizzazioni di qualità lette non sempre in modo adeguato dalla difesa etnea, si rendono subito molto pericolosi con Imputato, per poi cogliere un clamoroso incrocio dei pali con Calcagni. L'aggressione uomo contro uomo del Monopoli lascia pochi spazi a un Catania piuttosto farraginoso in manovra. L'assenza di un centrocampista in grado di dettare i tempi del gioco si fa sentire e non basta la buona volontà di Bruzzaniti e Jimenez, spesso assai indietro a cercare di pulire qualche pallone. Scarsa la produttività offensiva dei rossazzurri, tanto che le uniche occasioni da registrare risultano un presunto rigore su Casasola reclamato attraverso FVS e una punizione insidiosa di Bruzzaniti da circa 25 metri. Nulla di più, mentre le difficoltà di Allegretto e Celli su Longo e Tirelli appaiono evidenti. Nella ripresa, Toscano cambia subito Bruzzaniti con Rolfini, cercando maggiore penetratività in avanti. Tuttavia, è il Monopoli a sbloccare il risultato al 51' su azione susseguente a calcio piazzato, grazie alla deviazione vincente di Tirelli. Una rete meritata che pone in ambasce il Catania, costretto a remare verso la porta di Albertazzi, esponendosi così al contropiede dei "gabbiani", sempre ben orchestrato e ficcante. Prima è Dini a opporsi a Longo, poi Pieraccini a immolarsi sul neoentrato Fall, bravo a liberarsi di Allegretto e presentarsi solo davanti all'estremo difensore etneo. Una "parata" in scivolata che salva il Catania e vale una partita. Toscano, ovviamente, la può riprendere solamente inserendo tutte le "bocche da fuoco" di cui dispone. Quindi, dentro progressivamente D'Ausilio, Caturano, Lunetta e Corbari, a comporre un 3-4-3 iperoffensivo forte di Casasola e Lunetta sugli esterni, nonché la coppia D'Ausilio-Rolfini a supporto di Caturano. Dopo essersi fatto annullare l'ennesima rete con lo sfortunato Rolfini, il Catania pressa e pareggia al minuto 84 con Casasola su cross di Lunetta, autentico "spaccapartita" insieme al compagno D'Ausilio che, dopo un paio di "brividi" causati dall'altro subentrato Scipioni e da Tirelli (a dimostrazione di quanto l'irriducibile Monopoli abbia tentato di vincere fino alla conclusione, mai proponendo stucchevoli meline), confeziona al 94' il traversone vincente su cui si catapulta Caturano per la rete del "delirio", seconda consecutiva in maglia rossazzurra. Aver creduto fino in fondo alla vittoria è un gran merito degli uomini di Toscano, che tornano alle falde dell'Etna con un carico di autostima ed entusiamo notevoli, un carico certamente fondamentale in vista della difficilissima gara interna in programma al "Massimino" domenica prossima al cospetto del forte Cosenza. Vi sarà da "vendicare" sportivamente la debacle (l'unica, a dire il vero) dell'andata e non sarà una passeggiata di salute. In settimana, quindi, grande sostegno e "occhio" al mercato. Se si vuole finalmente abbandonare questo inferno di categoria, si deve cercare di sbagliare poco e nulla. Let's go, Liotru, let's go!!!

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