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Catania–Cosenza 4-0: poker rossazzurro al Massimino

Prima vittoria in campionato per i rossazzurri: Cicerelli apre su rigore, poi Lunetta, Russo e Insigne trasformano la notte del “Massimino” in una festa

l Catania cancella lo zero dalla classifica nel modo più netto. Quattro gol al Cosenza, una porta finalmente inviolata e, soprattutto, la sensazione di avere ritrovato ordine, intensità e fiducia dopo un avvio di stagione carico di difficoltà.

La squadra di Emilio Longo risponde sul campo alle sconfitte contro Inter U23 e Monopoli e al pesante passaggio a vuoto in Coppa Italia con il Savoia. Lo fa attraverso una prestazione autoritaria, costruita senza frenesia nel primo tempo e completata con ferocia nella ripresa. Il 4-0 non risolve ogni problema, ma restituisce ai rossazzurri una base sulla quale lavorare.

Cavuoti cambia il volto del Catania

La distinta iniziale suggerisce un 4-3-3, ma il Catania interpreta la gara con un assetto più vicino al 4-2-3-1. Quaini e Torrasi formano la coppia centrale, mentre Cavuoti viene collocato alle spalle di Russo, libero di muoversi tra le linee. È la scelta tattica che modifica gli equilibri della partita: il giocatore arrivato dal Cagliari offre qualità, mobilità e una soluzione costante nella zona centrale del campo, mandando in difficoltà il sistema difensivo calabrese. Una lettura confermata anche dalla ricostruzione del match de La Sicilia.

Il Catania prende immediatamente il controllo del pallone. Cicerelli prova la conclusione già al 2’, mentre Russo comincia presto il proprio duello con Iliev e con i centrali del Cosenza. Gli ospiti rimangono bassi e compatti, affidandosi soprattutto alla densità davanti alla propria area, ma faticano a trovare riferimenti quando recuperano il possesso.

Al 19’ Russo costringe Iliev alla deviazione in calcio d’angolo. Poco dopo Lunetta costruisce un altro pallone pericoloso, sul quale il portiere ospite riesce ancora a intervenire. La pressione rossazzurra produce l’episodio decisivo: Russo entra in area e viene travolto da Iliev. Dopo la revisione al Football Video Support, Gauzolino concede il calcio di rigore.

Al 27’ Cicerelli va sul dischetto e non sbaglia. Conclusione precisa, portiere spiazzato e “Massimino” finalmente liberato da una tensione che aveva accompagnato l’intera settimana.

Nella ripresa il Catania dilaga

Il Cosenza prova a cambiare inserendo Palmiero e Džepar, ma il nuovo assetto non produce la reazione attesa. Il Catania continua a giocare in avanti e al 54’ trova il raddoppio. Cavuoti supera Dametto e apre la strada all’inserimento di Lunetta, che firma il 2-0.

È la rete che spezza definitivamente la resistenza calabrese. Passano appena sei minuti e arriva anche il terzo gol: Russo vince il confronto con la difesa avversaria e corona una prestazione generosa con la seconda marcatura del proprio campionato. Un gol particolarmente significativo perché realizzato al “Massimino” da un ragazzo cresciuto nella terra etnea.

Longo può quindi gestire energie e uomini. Entrano Bruzzaniti e Insigne, poi Vallocchia e Coda. Nel finale c’è spazio anche per il debutto perfetto di Roberto Insigne. All’85’ l’ex Avellino trova il varco e batte Iliev con una conclusione che vale il 4-0. Primo pallone importante, primo gol in maglia rossazzurra e applausi di uno stadio che aspettava di vedere all’opera uno degli ultimi colpi del mercato.

Il Catania chiude senza concedere reali occasioni al Cosenza, giudicato con estrema severità anche dalla stampa calabrese per una prestazione priva di reazione e di incisività offensiva. Cosenza Channel ha descritto la gara come sostanzialmente a senso unico.

Una vittoria che restituisce fiducia

Il risultato è largo, ma il dato più importante riguarda il modo in cui è arrivato. Il Catania ha mostrato principi più leggibili: pressione alta, occupazione razionale degli spazi, maggiore vicinanza tra i reparti e diversi uomini capaci di accompagnare l’azione offensiva.

Cavuoti ha dato luce alla manovra, Quaini ha garantito presenza e personalità, Torrasi è cresciuto nella gestione del centrocampo. Davanti, Cicerelli, Lunetta e Russo hanno tradotto la superiorità territoriale in gol. Insigne ha completato la festa con la giocata più attesa.

Adesso occorreranno continuità e conferme. Una sola vittoria non può cancellare le difficoltà emerse nelle prime settimane, ma il Catania aveva bisogno di un segnale riconoscibile. Contro il Cosenza lo ha trovato, davanti a 14.893 spettatori e al presidente Ross Pelligra presente al “Massimino”. Il 4-0 rappresenta inoltre la vittoria più larga ottenuta dal Catania nei quindici confronti disputati contro i calabresi, secondo l’archivio storico di CalcioCatania.com.

Il campionato dei rossazzurri comincia davvero da questa notte. Con quattro gol, tre punti e le curve nuovamente unite alla squadra. A testa alta, come sempre, seduti dalla parte del torto.

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