Catania in maglia rossazzurra e pantaloncini neri: una (quasi) prima volta...
Approfondimento cromatico sul pantaloncino nero abbinato alla maglia rossazzurra...
Dopo la “sbirciatina” del weekend quest’oggi, nel primissimo pomeriggio, il Catania FC ha svelato quella che sarà la “prima maglia” (o, se preferite, il Kit home) per la stagione 2025/26. Quella a strisce verticali rosse e azzurre, tanto per intenderci. È già, il rosso della lava dell’Etna e l’azzurro del mare, non possono mai mancare nella maglia “casalinga” (si fa per dire) del Catania. Tanto rosso, tanto azzurro e, come avviene da qualche anno, anche una abbondante presenza di nero che non guasta.
Il nero, a tutti gli effetti, può essere considerato come il “terzo” colore del Catania. Una presenza importante, quella del nero, che ha trovato posto nei calzettoni fin dagli anni Trenta del secolo scorso.
Per la stagione 2025/26 la presenza del nero sarà ancora più marcata. Oltre al colletto, nero come la scorsa stagione e quella precedente, la maglia rossazzurra presenta ampie striature nere che rievocano il colore della cenere vulcanica e nella lava solidificata, ‘a sciara. Ma c’è di più. Neri saranno anche i calzoncini (seppur con ampi richiami rossi e azzurri) in quel che si può definire come una novità assoluta, almeno per quanto concerne l’idea di “abbinamento base” da vedere nel corso della stagione. L’abbinamento base, proprio così, perché una maglia rossazzurra abbinata ai pantaloncini neri, in passato, è già stata vista un paio di volte.

Il Kit-Home 2025/26 (Foto Catania FC)
La prima volta risale al 25 novembre del 2001, in occasione del big-match tra Catania e Ascoli per la vetta della Serie C1. Quel pomeriggio autunnale, davanti a dodicimila spettatori, il Catania allenato da Aldo Luigi Ammazzalorso scese in campo con la maglia rossazzurra e i pantaloncini (e calzettoni) neri. Motivo? In segno di lutto in ricordo della giornalista catanese Maria Grazia Cutuli, assassinata in un attacco terroristico in Afghanistan il 19 dello stesso mese.
Quella fu la prima e unica volta in quella stagione per il Catania al “Cibali” (allora si chiamava ancora così) con la maglia rossazzurra e pantaloncini neri, quest’ultimi – però – indossati in quell’annata più volte ma insieme alla maglia nera, rigorosamente per motivi scaramantici.
Per rivedere lo stesso abbinamento, maglia rossazzurra e calzoncini neri, bisogna aspettare il 19 gennaio 2004. Al “Partenio” di Avellino, nella gara valida per la ventitreesima giornata di Serie B, il Catania di Stefano Colantuono esibì l’insolito abbinamento, rinunciando al classico pantaloncino azzurro e a quello bianco. Motivo? Per motivi cromatici, visto che il portiere etneo, Lorenzo Squizzi, scese in campo in completa divisa bianca, mentre l’Avellino interamente di verde.
Da quel giorno, se la memoria non mi inganna, nessun’altra esibizione del Catania con tale abbinamento “spezzato”. Tra qualche settimana, invece, questo accostamento occasionale sarà abitudinale.

Gennaio 2004: Vito Grieco in azione ad Avellino con maglia rossazzurra e pantaloncini neri
