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Catania-Scafatese, Longo alla prova della continuità

Dopo il 4-0 sul Cosenza, i rossazzurri cercano conferme contro una neopromossa ancora imbattuta in trasferta. Longo ritrova Caligara, ma perde Pagliai e lo squalificato Caturano.

La vittoria contro il Cosenza ha restituito punti, fiducia e una prima identità riconoscibile. Adesso il Catania deve compiere il passaggio successivo: trasformare una serata convincente nell’inizio di una continuità. Oggi, sabato 12 settembre alle ore 18.00, al “Massimino” arriva la Scafatese per la quarta giornata del girone C di Serie C.

Il 4-0 di lunedì ha mostrato una squadra diversa rispetto alle prime uscite. Longo ha disposto il Catania con un 4-2-3-1 nel quale Cavuoti, avanzato alle spalle di Russo, ha dato ordine e qualità alla manovra. Quaini e Torrasi hanno garantito equilibrio, mentre Lunetta e Cicerelli hanno accompagnato l’azione partendo dalle corsie. Quattro marcatori differenti — Cicerelli, Lunetta, Russo e Insigne — hanno certificato una distribuzione delle responsabilità offensive che costituisce uno dei dati più incoraggianti della gara.

La Scafatese, però, richiederà un tipo di partita differente. La neopromossa campana ha raccolto due punti nelle prime tre giornate, pareggiando entrambe le trasferte: 3-3 sul campo del Giugliano e 2-2 a Caserta, dove Volpicelli ha trovato allo scadere la rete del definitivo pareggio. In mezzo, la sconfitta interna per 0-2 contro la capolista Picerno. Una squadra capace di rimanere dentro le partite anche quando il risultato sembra compromesso, ma che ha già concesso sette reti.

Longo ha avvertito sulle difficoltà dell’impegno: «Non è una neopromossa semplice da gestire e c’è da prenderla assolutamente con le pinze». Il tecnico ha chiesto ai suoi di portare in campo la stessa mentalità mostrata contro il Cosenza, ricordando che una vittoria non può avere cancellato tutto il lavoro ancora necessario. Il tema centrale rimane proprio la continuità: nella prestazione, nell’intensità e nella capacità di gestire i diversi momenti della gara. Le dichiarazioni integrali

Il Catania dovrà fare a meno di Gabriele Pagliai, fermato da una lesione di secondo grado del legamento collaterale del ginocchio destro, e dello squalificato Caturano. Tra i 23 convocati rientrano invece Caligara e De Falco. Sulla fascia destra difensiva Ierardi rappresenta la soluzione più immediata, con Di Gennaro e Perrotta al centro. In avanti Russo dovrebbe essere ancora il riferimento, sostenuto da Cicerelli, Cavuoti e Lunetta; Insigne, Coda e Bruzzaniti restano alternative importanti anche a gara in corso.

Probabili formazioni

Catania (4-2-3-1): Rinaldi; Ierardi, Di Gennaro, Perrotta, Donnarumma; Quaini, Torrasi; Lunetta, Cavuoti, Cicerelli; Russo. Allenatore: Longo.

Scafatese (4-3-3): Becchi; Novella, Scognamiglio, Suhs, Ortisi; Toscano, Tripi, Proia; Molinaro, Volpicelli, De Chiara. Allenatore: Zeoli.

Il Catania riparte dunque dalla prova più convincente di questo avvio, ma senza la possibilità di considerarla già una svolta. Contro la Scafatese serviranno pazienza, attenzione alle transizioni e la capacità di imporre il proprio ritmo. Il “Massimino” attende una conferma: non necessariamente nelle proporzioni del risultato, quanto nella solidità della prestazione.

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