Catania-Palermo 0-1: le pagelle dei rossazzurri

Andrea Russotto, predicatore nel deserto...

Andrea Russotto, predicatore nel deserto...  Foto: CalcioCatania.com

Le valutazioni riportate dagli etnei al termine del derby coi rosanero.

CONFENTE voto 6: Al 22’ del primo tempo devia sulla traversa con le punte delle dita la bordata a botta sicura di Marconi. Quattro minuti più tardi rischia di combinarla grossa, mettendo in palese difficoltà Welbeck con un incomprensibile appoggio sulla trequarti etnea. Nulla può sulla conclusione di Santana in occasione del gol-vittoria degli ospiti.

SALES voto 5: Al rientro dal primo minuto, dopo aver saltato Vibo Valentia per squalifica, l’ex potentino dà vita ad una prestazione che fino al 38’ del primo tempo, minuto in cui si fa ammonire, era stata sostanzialmente positiva. Qualche minuto più tardi, per un’inezia, non becca il secondo “giallo” per una ingenuità da pivellini.
dal 62’DI PIAZZA voto 5,5: Entra subito dopo il vantaggio del Palermo, in una situazione poco favorevole a un contropiedista puro come lui. Come volevasi dimostrare non riesce a trovare né gli spazi né i presupposti per rendersi pericoloso. Nell’unico vero pallone giocabile, all’82’, serve un assist delizioso sulla testa di Russotto, con la sfera che scheggia la traversa.

GIOSA voto 5: Lento e macchinoso, non è ancora riuscito a scrollarsi di dosso i “fantasmi” di Terni.

SILVESTRI voto 6,5: Nonostante la sconfitta, il capitano rossazzurro, alla gara numero 100 con il Catania, strappa una sufficienza abbondante. Non concede nulla a Silipo, il talentino scuola Roma di cui si dice un gran bene, risultando il migliore del reparto arretrato.

CALAPAI voto 5,5: L’inizio di partita lascia ben sperare. Con Russotto, lungo la fascia destra, dà vita ad una serie di sovrapposizioni che mettono in risalto i buchi della retroguardia ospite, così come avviene al 2’ e al 12’. È un fuoco di paglia che si spegne col passare dei minuti.
dal 78ALBERTINI voto 5: Ci mette grinta e corsa, ma non azzecca un cross.

WELBECK voto 5: Arriva all’appuntamento più atteso della stagione… spompato! Non sarebbe stato meglio concedergli qualche turno di riposo nelle precedenti giornate? Poco reattivo in avvio di ripresa quando non riesce a ridire in rete una corta respinta di Pelagotti su tiro di Russotto.
dal 62’ROSAIA voto 5: In campo per far rifiatare Welbeck, il suo innesto si rivela impalpabile.

DALL’OGLIO voto 5: Meriterebbe un capitolo a parte o forse un libro. Da mediano “puro”, dedito alla rottura del gioco avversario e al recuperar palloni lungo il centrocampo, nelle ultime gare, pur non avendo le qualità tecniche, è diventato il costruttore di gioco del Catania… Una metamorfosi che mette a nudo le carenze strutturali di un reparto, il centrocampo, che fatica con qualsiasi avversario.

PINTO voto 4,5: Al 12’ non riesce ad addomesticare alla perfezione un cross di Calapai, calciando il pallone sull’esterno della rete. In avvio di ripresa, un’entrata scomposta su Accardi, gli vale un giallo pesante che gli farà saltare Bisceglie. Si perde Santana in occasione del gol del vantaggio rosanero. In fase offensiva non azzecca mezzo cross.
dal 26’ stMANNEH voto 6: Al primo pallone giocato causa l’ammonizione di Accardi ed ogni qual volta tocca la sfera dà l’impressione di poter creare un potenziale pericolo. Un po’ prima in campo, no?

GOLFO voto 4,5: Contro la squadra della sua città non riesce ad esprimersi al meglio delle sue possibilità. Nel primo tempo è inesistente, a parte una conclusione mancina, al 42’, che finisce fra le braccia di Pelagotti. La miglior cosa della sua partita è la sponda area, al’1’ della ripresa, con la quale manda in porta Russotto. Per il resto la sua prestazione è da dimenticare.
dal 78’ REGINALDO voto 4,5: Il suo ingresso in campo ravviva un attacco statico, poggiato sulle spalle del solo (e ormai stanco) Russotto. A quattro dalla fine chiama Pelagatti a un intervento complicato. Meriterebbe qualche punto in più in pagella, ma il gol divorato al 91’ è un errore imperdonabile per un calciatore tecnico e di esperienza come lui.

SARAO voto 5: È tra i rossazzurri più attesi, ma il bomber di casa, proveniente da tre reti nelle ultime quattro gare, trova in Somma un marcatore insuperabile. Decisivo, al 29’ del primo tempo, quando toglie dalla porta etnea un tiro-cross velenoso di Floriano. Il miglior gesto tecnico della sua partita, fatta di sponde per i compagni e pochi palloni giocabili.

RUSSOTTO voto 7: Due legni (un palo e una traversa) e una voglia matta di far bene. Indemoniato, è un pericolo costante per l’intera retroguardia rosanero, costretta ad utilizzare le maniere pesanti in più di un’occasione, vedi l’espulsione per doppia ammonizione di Marconi. Probabilmente l’unico, insieme a Silvestri, ad interpretare la gara con lo spirito giusto. Quello di un derby.

RAFFAELE voto 4,5: Il 3-4-3 di partenza, con l’ennesima bocciatura (che appare definitiva) di quel che doveva essere il giocatore in più (Maldonado) palesa gli stessi difettii emersi nelle ultime settimane: soliti lanci lunghi dalle retrovie a scavalcare il centrocampo, mediana incapace di costruire un’azione degna di questo nome e, anzi, spesso colta d’infilata dagli avversari (vedi l’azione del gol ospite) nella fattispecie da Luperini. Male, malissimo la gestione della superiorità numerica, con la scelta incomprensibile di tenere tre centrali con il solo Lucca, quando sarebbe stato più opportuno passare al 4-2-4 o 4-2-3-1. Numeri e considerazioni che lasciano il tempo che trovano, ma non l’idea che, al di là delle assenze (Piccolo su tutti), questa squadra abbia smarrito buona parte delle certezze acquisite nel girone di andata.

PALERMO voto 8: Onore al merito a un avversario, in dieci per 55 minuti, che nonostante le tante assenze è riuscito a conseguire una vittoria storica e, per come è giunta, anche epica. Un po’ come successo nella gara di andata.

ARBITRO MARCENARO voto 6,5: Dopo tre minuti non se la sente di estrarre il giallo su De Rose per un fallo deciso su Dall’Oglio, idem su Luperini per un intervento scomposto su Welbeck alla mezzora. Giusta la doppia ammonizione a Marconi. Altrettanto la scelta di non concedere il rigore, al 32’ del secondo tempo, per un contatto veniale di Silvestri su Lucca. Direzione più che sufficiente.