Catania-Foggia 1-3: le pagelle rossazzurre

Fumagalli beffato dal rimpallo in occasione del gol su punizione di Maldonado

Fumagalli beffato dal rimpallo in occasione del gol su punizione di Maldonado  Foto: Nino Russo

Sfilza di insufficienze, di Sarao, Piccolo e Baldini le più gravi. L'unico che si salva è Maldonado.

MARTINEZ voto 5,5: Spettatore non pagante per la prima mezz’ora, viene “bersagliato” nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo. Se la cava con interventi semplici su Garofalo e Vitale, ma viene battuto da Balde e pochi minuti dopo regala un corner agli avversari. Non impeccabile la sua uscita su Curcio in occasione del raddoppio foggiano. Poche colpe sul terzo gol rossonero.

CALAPAI voto 5: Peggiore prestazione stagionale. In avanti si fa notare con un assist a Dall’Oglio al 13°, mentre al 49° divora il possibile pareggio a tu per tu con Fumagalli. Sforna un unico cross interessante soltanto al 71°. In fase difensiva soffre più del dovuto, facendosi saltare da Balde in occasione dello 0-1 e concedendo spazi eccessivi al dirimpettaio Di Jenno.

SILVESTRI voto 5: Al netto di alcuni singoli episodi negativi, la prestazione sarebbe anche sufficiente. Ma paga il modo in cui si fa anticipare di testa da Curcio in occasione dello 0-1 foggiano e la fiacca resistenza opposta al numero 10 ospite nell’azione del raddoppio.

GIOSA voto 5: Dopo un buon avvio di partita subisce un pestone da Vitale, perde la bussola e con essa anche il duello diretto con Balde, che gli sfugge in un paio di circostanze, l’ultima delle quali porta al vantaggio rossonero. Al 44° si riprende chiudendo su Curcio in area. Nella ripresa, su azione d’angolo, non inquadra la porta di testa. Poi si riperde ancora Balde nell’azione di rimessa che fissa il risultato finale sull’1-3.
-> ROSAIA SV: Entra negli ultimi minuti, posizionandosi da terzino destro. Nulla di particolare da segnalare.

PINTO voto 5,5: Segue l’andamento della squadra. Bene nella prima mezz’ora: guadagna un angolo al 9° ed è protagonista di un anticipo fondamentale su Curcio al 30°. Poi perde le coordinate, andando in difficoltà in fase difensiva sia con Vitale che con Kalombo. Baldini lo lascia negli spogliatoi durante l’intervallo.
-> ZANCHI voto 5,5: Ci mette l’anima e nei primi minuti la sua spinta sulla sinistra dà qualche grattacapo al Foggia. Poi perde in brillantezza, soccombendo in molti contrasti e scivolando spesso sul terreno di gioco.

DALL’OGLIO voto 6: Cerca di contribuire in tutti i modi. Va alla conclusione personale, senza troppo successo, nel primo tempo, durante il quale ci prova anche di testa sugli sviluppi di un corner. Meraviglioso l’assist offerto al 51° a Reginaldo. Ma non è continuo e sbaglia anche qualche pallone.
-> MANNEH voto 5,5: Gioca poco meno di mezz’ora, non riesce a incidere come potrebbe e avrebbe dovuto.

MALDONADO voto 6,5: E’ quello che ci prova più di tutti. Già al 1° impegna Fumagalli, col quale inizia un duello personale sui calci di punizione al minuto numero 8. Proprio su punizione la sua parabola velenosa al 68° induce in errore l’estremo difensore avversario, che invece respinge coi pugni nel tentativo successivo al 75°. In precedenza, al 51°, aveva centrato un palo con un tiro da fuori. All’81° offre anche un cross a Di Piazza. L’unico neo il modo in cui fa girare Curcio al 72°, consentendo al fantasista avversario di sfornare l’assist per l’1-3 di Balde.

WELBECK voto 5,5: Senza infamia e senza lode, ma meno brillante del solito in fase di interdizione, nonché praticamente assente in quella di impostazione.

PICCOLO voto 4,5: Dovrebbe prendere in mano la squadra e provare a fare la differenza ma, semplicemente, non è in uno stato di forma accettabile e gestisce male tanti palloni. Al 51° l’unico squillo nell’ambito di un’azione rocambolesca col Catania che sfiora per tre volte la rete.
-> DI PIAZZA voto 5,5: Ci mette voglia e grinta ma pesano le due occasioni sciupate nel giro di un minuto tra l’80° e l’81°, soprattutto la prima, con un colpo di testa da due passi “murato” da un super Fumagalli.

SARAO voto 4: Al rientro dopo qualche settimana di stop, è protagonista di una prova molto negativa. L’unica buona giocata è un cross per Silvestri sugli sviluppi di un calcio d’angolo nel primo tempo. Per il resto è poco incisivo in area e quelle poche volte che si avvicina dalle parti di Fumagalli è impalpabile.

REGINALDO voto 6: In avvio di gara è il più attivo dei suoi e mette in ambasce la retroguardia avversaria con pressing, dribbling, cross e anche tentativi dalla distanza. Poi cala fisicamente e si rivede soltanto al 51°, quando su assist di Dall’Oglio, a tu per tu con Fumagalli, tira al volo trovando l’opposizione del portiere avversario.
-> GOLFO voto 5: Gioca dieci minuti in più di Manneh e si vede ancor meno.

All. BALDINI voto 4,5: Forse nella sua visione del calcio non sono contemplate soluzioni attendiste. Con due risultati su tre a disposizione e contro un avversario in parte rimaneggiato, sarebbe stato più opportuno un atteggiamento iniziale prudente, pronto a sfruttare ripartenze concesse da un Foggia che, prima o poi, avrebbe dovuto scoprirsi per cercare l’obbligato vantaggio. Invece è accaduto l’esatto contrario: il Catania ha attaccato in modo indemoniato, non trovando il gol, e al primo accenno di calo fisico si è fatto sorprendere dalla rapidità di pensiero e azione dell’attacco rossonero. Ai punti i rossazzurri forse non avrebbero meritato la sconfitta, avendo sprecato parecchie palle gol (in alcuni casi con la complicità della mala sorte), ma la gestione iniziale non è apparsa idonea a quel che il match richiedeva.

FOGGIA voto 6,5: Nella prima mezz’ora sembra quasi che i ragazzi di Marchionni non ci stiano capendo niente, non riuscendo ad azzeccare tre passaggi di fila. Ma nel momento in cui il Catania tira, fisiologicamente, per un attimo il fiato, ecco che vengono fuori i pregi della formazione pugliese, pronta a sfruttare ogni momento propizio con le caratteristiche di corsa e intelligenza tattica dei propri interpreti, letteralmente devastanti in contropiede. Un Fumagalli in stato di grazia fa il resto, regalando ai suoi una qualificazione che profuma quasi di impresa.

Arbitro MARANESI voto 5,5: Episodi dubbi ce ne sono diversi e in quanto tali è difficile giudicarli (rigore su Sarao a inizio ripresa? Posizione di partenza di Curcio nell’azione dello 0-2? Curcio tiene il pallone in campo prima di servire Balde per l’1-3?). Quel che di sicuro non convince di Maranesi è qualche fischio “invertito” in occasione di contrasti a metà campo. Nulla, comunque, di trascendentale.