Catania-Altamura 2-0: vetta provvisoria e maturità
Applausi al Massimino, tre punti pesanti, identità che fa rima con maturità
L’Angelo Massimino ha il passo delle grandi occasioni (16.556 presenti) e un racconto semplice: tanta insistenza, pochi spazi, due reti nella ripresa. Il Catania batte l’Altamura 2-0 e, alla 13ª, si prende la vetta provvisoria. Prima un pomeriggio di frizioni: al 7’ l’imbucata millimetrica di Di Gennaro per Lunetta trova il tuffo di Viola; poi possesso e pazienza, con gli ospiti compatti su due linee. Al 25’ l’episodio che scalda la tribuna (mano sospetta in area): si gioca. Al 41’ la prima esultanza strozzata per fuorigioco di Lunetta sul gol di Caturano; nel recupero un’altra rete cancellata. Cinque minuti di extra time non bastano: si va all’intervallo con la sensazione di una partita da sbloccare più di nervi che di geometrie.
Tatticamente, Toscano tiene il 3-4-2-1: Dini dietro un trio Pieraccini-Di Gennaro-Celli; ampiezza affidata a Casasola e Donnarumma, dentro al campo Di Tacchio e Quaini a schermare e rilanciare, tra le linee Lunetta e Cicerelli a cucire per Caturano. Il primo tempo racconta un Catania ordinato ma contratto nello spazio corto fra le linee pugliesi; la rifinitura arriva, la porta no. Nella ripresa c’è il cambio di marcia: al 53’ il giallo a Silletti certifica la pressione; al 55’ Lunetta sfiora, al 59’ gli manca il secondo controllo. Toscano legge bene e carica peso e freschezza: al 62’ dentro Forte per Caturano, D’Ausilio per Lunetta e Corbari per Quaini. L’effetto è immediato: al 65’ D’Ausilio pesca Forte, illusione ottica del gol sull’esterno rete; al 69’ Di Gennaro svetta di testa, Viola salva e l’area resta viva.
Il giro d’orologio successivo è il momento-chiave. Al 71’ Di Gennaro, già uomo-faro dietro, diventa uomo-porta davanti: capitalizza un pallone vagante in area e spezza l’equilibrio. È il gol che piega l’Altamura e scioglie le gambe rossazzurre. Al 76’ arriva il sigillo di qualità: Cicerelli attacca l’area con decisione e chiude di tacco, palla dentro e Massimino in piedi. È la sua prima rete su azione della stagione, il gesto che racconta fiducia ritrovata. All’81’ spazio a Jiménez per gestire transizioni e pressione.
La chiave, più che numerica, è mentale: il Catania non si scompone dopo due gol annullati e un episodio discusso, tiene pulito il campo emotivo e alza l’intensità nel momento giusto. L’ingresso di Forte allunga la linea difensiva avversaria, D’Ausilio aggiunge una traccia interna fra le linee, Corbari porta verticalità: i rossazzurri, avanzando il baricentro di qualche metro, iniziano a vincere seconde palle e a occupare l’area con più uomini. Da lì, la partita scivola dove Toscano l’aveva preparata: pressione, palle inattive, secondi tempi.
Sul cammino complessivo, il segnale è nitido: una squadra che impara a governare l’ansia del risultato, capace di battere il muro con metodo, non con fretta. La vetta provvisoria vale come promemoria e non come traguardo: continuità, gestione dei diffidati (Di Tacchio e Quaini) e salute del gruppo resteranno il vero tema delle prossime settimane.
Oggi però conta la fotografia: applausi al Massimino, tre punti pesanti, identità che fa rima con maturità.
CATANIA – TEAM ALTAMURA 2-0
CATANIA F.C. (3-4-2-1) – Dini, Pieraccini, Di Gennaro, Celli, Di Tacchio (k), Quaini (dal 18°s.t. Corbari), Casasola, Donnarumma (dal 39°s.t. Allegretto), Cicerelli (dal 36°s.t. Jimenez), Lunetta (dal 18° D’Ausilio), Caturano (dal 18°s.t. Forte).
A disposizione: Bethers, Coco, Doni, Forti, Stoppa, Quiroz, Rolfini.
Allenatore: Mimmo Toscano.
TEAM ALTAMURA (3-4-2-1) – Viola, Zaza, Silletti (k), Lepore, Mogentale, Dipinto (dal 33°s.t. Crimi), Nazzaro (dal 21°s.t. Franco), Grande (dal 33°s.t. Florio), Rosafio, Curcio (dal 44°s.t. Nicolao), Simone (dal 21°s.t. Ortisi).A disposizione: Spina, Dipinto, Poli, Esposito, Mbaye, Dimola, Peschetola. Allenatore: Devis Mangia.
Arbitro: Gabriele Sacchi di Macerata.
Assistenti:Nicola Morea (Molfetta) e Cosimo Schirinzi (Casarano).
Quarto ufficiale: Dario Madonia (Palermo).
Operatore FVS: Giuseppe Minutoli (Messina).
Reti: 25°s.t. Di Gennaro (CT); 31°s.t. Cicerelli (CT).
Note: pomeriggio assolato al “Massimino” e terreno in buone condizioni. Presenti cento sostenitori pugliesi. Emanuele Cicerelli, premiato dalla Lega Serie C quale migliore calciatore del mese di ottobre 2025.
