Le pagelle di Livorno-Catania

di Max Licari


POLITO 5: Baldini rischia riproponendolo, scommessa persa. Altro tiro dalla distanza (il primo serio nello specchio della porta), altro gol. La traiettoria ci pareva proprio indirizzata sul palo del portiere, il cui "colpo di reni" non ci sembra dei più felini. A questo punto, un po' di riposo lo meriterebbe...
 

SILVESTRE 5,5: Primo tempo attento, ripresa in affanno, soprattutto dopo la rete di Diamanti. Grave l'errore che consente a Tavano di cogliere la traversa in piena area.
 

TERLIZZI 6: Bene sullo statico Tristan (giocatore dalle caratteristiche identiche a quelle di Spinesi) fino al palo dello stesso attaccante ex Deportivo. Fra i meno disattenti in questa disgraziata gara. Ammonito, salterà la decisiva sfida interna di domenica contro il Cagliari ultimo in graduatoria.

 

STOVINI 6,5: Se fosse per lui il Catania sarebbe in Champions League. Stagione impeccabile per rendimento atletico e tecnico, per attenzione e attaccamento alla maglia. Un suo recupero in semigirata ci pare degno della Nazionale.
 

SILVESTRI 5: GIoca parecchio male, ma non per colpa sua. Assai bislacca l'idea di far giocare un rude difensore come il "Mostro" da esterno di centrocampo. Cerca di fare del suo meglio con grande abnegazione, addirittura proponendosi per il cross (quasi mai efficace, però) nella prima frazione; poi, con l'ingresso in campo del veloce e tecnico Diamanti, cala il buio.
 

 

IZCO 5,5: Solita gara del giovane argentino. Grande corsa, bei recuperi, qualche discesa palla al piede: costrutto, però, assai deficitario. E' un "medianaccio" che necessita assolutamente un centrocampista di riferimento dai piedi buoni. Ingeneroso chiedergli di "cantare e portare la croce". In ogni caso, fra gli ultimi ad arrendersi.
 

BIAGIANTI 5: Poca sostanza atletica, poca sostanza tecnica. Tenta una sola volta la conclusione dalla distanza, per il resto gara anonima e priva di personalità.
 

VARGAS 6: Gran primo tempo. L'unico ad avere la corsa e la tecnica per poter portare palla con un minimo di costrutto. Sono suoi i due bei cross per Spinesi nella prima mezzora di gara che avrebbero meritato miglior sorte. Cala nel secondo tempo, perdendo anche la misura di qualche importante calcio piazzato, del resto come tutta la squadra.

 

MARTINEZ 5: Tanto fumo, poco arrosto. Tenta spesso di prendere palla a centrocampo e prodursi in percussioni a seguito di improbabili dribbling. Quasi mai efficace dalle parti di Amelia. Tuttavia, riteniamo che non riesca nemmeno a comprendere in che ruolo giocare...
 

 

MASCARA 5: Stesso discorso fatto per Martinez. Cambia ruolo in continuazione (trequartista centrale, laterale, seconda punta, mediano, terzino), capendoci poco o nulla. Insieme a Stovini è il giocatore dal miglior rendimento stagionale, ma l'impressione è che anche lui stia cominciando a girare a vuoto. E non per colpe specifiche.
 

SPINESI 6: Tre palle riceve e tre volte le indirizza verso Amelia con una certa pericolosità, seppur non centrando lo specchio della porta. Quando deve dialogare con i compagni mostra i consueti limiti. Di più non può fare, a nostro avviso.

 

 

 

*TEDESCO s.v.: Non può essere giudicato un elemento che entra in campo non capendo cosa fare e, conseguentemente, destinato a non toccare palla.

 

 

*ALVAREZ s.v.: Ci chiediamo perché, nell'ambito del pur sempre "bizzarro" 3-4-2-1 articolato da Baldini, un posto di esterno non sia stato affidato a lui, per caratteristiche assai più adatto a ricoprire il ruolo rispetto al lento e non eccessivamente tecnico Silvestri. Misteri della fede.
 

BALDINI 4: Avevamo detto mercoledì scorso che non ci convinceva il cambio di modulo in corsa. Oggi, complici le defezioni dei centrocampisti titolari, propone un "pastrocchio" in cui si capisce poco o nulla, con alcuni giocatori impiegati in maniera antitetica rispetto alle caratteristiche di base. Un modulo ancora più difensivo rispetto al consueto 4-5-1, un modulo che regge solo dal punto di vista difensivo (fino al gol di Diamanti), senza contribuire a fornire una "scossa" al limitato gioco offensivo etneo. Rischiosa la carta Polito giocata contro la piazza, scelta pagata a caro prezzo. I numeri, al momento, gli danno torto, in quanto il Catania sarebbe in B.
Arbitro Bergonzi 6: Inutile stare a disquisire sulle ammonizioni per simulazione a Mascara e Martinez. Aggrapparsi a tali situazioni è da perdenti. Il Catania non tira in porta. Punto.