Aggiornato: Apr 20, 2008

Gli anticipi della 34ª giornata di Serie A


ROMA – LIVORNO 1-1. Un risultato inatteso quello che costringe la Roma ad impattare sul campo amico contro il Livorno. Inatteso dai capitolini che s’inceppano nella corsa verso il raggiungimento dell’Inter e inatteso dal Catania e dai catanesi che davano per spacciati i labronici e li vedevano destinati a rimanere a quota 29, il più lontano possibile. Così la classifica si accorcia sempre più. E inatteso risulta essere anche e soprattutto l’infortunio del capitano Francesco Totti, che al 39’ del primo tempo si fa male e viene sostituito. Più tardi dichiarerà di aver sentito un “crac” al ginocchio destro, nonostante avesse già accusato del male in occasione di una punizione al 15’, e di essersi deciso ad uscire.

La Roma pensa di poter gestire la sua solita partita domenicale contro una delle tante provinciali e schiera la formazione classica con Totti unica vera punta e Vucinic preferito a Mancini per il posto di esterno sinistro. Il Livorno, invece, pensando a recuperare i punti salvezza, non esita a schierare una formazione molto difensivista con Tavano unica punta. E da subito, i fatti danno ragione a Camolese: la Roma è bloccata ovunque dagli amaranto, non riesce a impostare la sua tattica di gioco molto ariosa e sembra incapace di fare esplodere il suo potenziale. Le fasce sembrano bloccate, Vucinic non riesce a partire e ancora di più Totti, che ogni qual volta cerca di sfondare al centro si ritrova due o addirittura tre mastini livornesi a negargli l’accesso.

Tanto vale allora provarci dalla distanza. Bella la punizione del capitano giallorosso all’8’ di poco a lato, meno bella quella al 13’ che viene ribattuta dalla barriera e nella quale Totti si fa male. Esce allora dolorante ma rientra poco dopo. Purtroppo avrà solo il tempo di dare l’ultima botta (che Amelia devierà in angolo) prima di stramazzare a terra dal dolore e chiedere il definitivo cambio. Al suo posto Mancini.
La Roma continua sempre e disperatamente ad attaccare, entrambe le squadre giocano nella metà livornese, ma le vere e proprie azioni da gol si contano col contagocce. Al 39’ Juan indirizza un bel colpo di testa in porta dagli sviluppi di un calcio d’angolo, ma Pasquale salva sulla linea, più tardi i giallorossi reclamano un rigore per un presunto fallo di mano di Pulzetti, ma l’arbitro lascia continuare. E, per finire non resta che segnalare una bella conclusione a lato di Vucinic al 44’ lanciato da Taddei. Tutto qui. Al Livorno basta un’azione travolgente in contropiede di Knezevic che mette Tavano nella condizione di portare la squadra in vantaggio, ma l’attaccante non ne approfitta e si chiude il primo tempo.

Succede tutto nel secondo tempo, invece, nonostante la Roma scenda in campo col terrore di non riuscire a vincere, di non poter sbloccare quel motore inceppato. Non tutto è perduto, però se si considera che all’8 De Rossi la manda alta di destro su cross di Cicinho. E’ il preludio al seguente gol che fa da medicina al panico giallorosso: Vucinic al 9’ inventa un delizioso pallonetto di testa su imbeccata di Pizarro e infila Amelia. Camolese allora gioca la carta Diamanti che più di una volta ha tolto le castagne dal fuoco ai labronici (anche col Catania n.d.r.) e lo spedisce a dare sostegno ad un Tavano troppo solo per tentare il pareggio. Così all’unica vera occasione della seconda metà di gara, il Livorno raddrizza la partita con la sua punta di Diamanti. Il numero amaranto al 38’ ci prova e passa con una punizione dal limite. Tutto da rifare per la Roma che, però, dopo il consueto assedio, si vedrà costretta ad arrendersi in attesa di una buona notizia da Torino.

ROMA-LIVORNO 1-1 (primo tempo 0-0)
MARCATORI: Vucinic (R) al 9', Diamanti (L) al 38' s.t.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Mexes, Juan, Tonetto (32' s.t. Panucci); De Rossi, Pizarro; Taddei (38' s.t. Giuly), Perrotta, Vucinic; Totti (38' p.t. Mancini). (Curci, Panucci, Antunes, Brighi, Esposito). All. Spalletti.
LIVORNO (3-5-1-1): Amelia; Grandoni, Knezevic, Galante; Pulzetti, Melara, E. Filippini, Bergvold (20' Diamanti), Pasquale (39' st E. Filippini); De Vezze (25' s.t. Loviso); Tavano. (De Lucia, Pavan, Vailatti, Tristan, Rossini). All. Camolese.
ARBITRO: Orsato di Schio.
NOTE: spettatori: 33.000. Ammoniti: Melara, Mexes, De Vezze e Juan. Recupero: 3' p.t. e 4' s.t..


FIORENTINA – PALERMO 1-0. Se la Roma piange la Fiorentina ride. Batte il Palermo, che si vede costretto rimandare i sogni di gloria in UEFA, e si assesta più saldamente in zona Champions.

Nonostante tra cinque giorni l’attenda il turno di Coppa contro i Rangers di Glasgow, il mister viola Prandelli non opta per uno stretto turn over e preferisce tentare l’impresa: solo Montolivo resta in panchina.
Il Palermo scende in campo con un folto centrocampo e con Bresciano in appoggio dell’unica punta Amauri. Miccoli in panchina.

La partita è piuttosto equilibrata, anche se ti rendi subito conto che il pareggio non è destinato a durare a lungo. Il Palermo sembra essere più volitivo dei toscani, merito del numero 11 brasilero che quando scende a destra sembra un furia, lasciando sempre dietro Pasqual che riesce a rintuzzare per una sola volta. Se solo Amauri non fosse così solo (Bresciano fa poco o nulla) la Fiorentina sarebbe fuori causa da un pezzo, ma così non è e Frey è preciso ad intervenire sulle incursioni del papabile prossimo attaccante juventino.
Una fortuna per i viola che riescono così poco dopo a concretizzare. La scintilla che farà esplodere il Franchi la innesca il solito Mutu con un colpo di testa che va a finire sul palo. Sulla ribattuta di Jankovic l’accorto al 29’ Donadel da fuori area lascia partire un tiro basso che mette fuori causa Agliardi. 1-0.
I siciliani stentano a rispondere e l’unico tiro in porta da registrare rimane quello del solito Amauri al 35’, colpo di testa alto sopra la traversa.

Il secondo tempo non inizia altrettanto bene per i toscani. Al 14’ Caserta viene sostituito da Miccoli e la musica cambia. Il piccolo attaccante ex Benfica semina il panico nella metà campo della Fiorentina e serve più volte Jankovic che fa venire i brividi agli uomini di Prandelli. Da segnalere al 16’ un suo tiro a botta sicura respito da Frey. Quando, però, Rinaudo viene spedito anzitempo sotto la doccia (28’) così la Fiorentina rialza un po’ la testa e sfiora il raddoppio con Vieri (subentrato a Pazzini) al 29’ che clamorosamente non riesce a mettere dentro da due passi su respinta corta di Agliardi su punizione pericolosissima di Mutu.

Nonostante sia riamsto in dieci, però, il Palermo ci prova sino alla fine. Al 32’ grande occasione per Miccoli e Bresciano: prima conclusione per Miccoli, respinta da Frey, seconda di Bresciano, ancora Frey. Il resto è ancora sinfonia rosanero, ma il destino ha deciso che Frey debba essere l’uomo della partita che garantisca la vittoria alla Fiorentina. Nulla da fare per il Palermo, al 50’ tutti sotto la doccia.

FIORENTINA-PALERMO 1-0
(primo tempo 1-0)
MARCATORE: Donadel al 29' p.t.
FIORENTINA (4-3-3): Frey; Jorgensen, Ujfalusi (dal 32' p.t. Dainelli), Gamberini, Pasqual; Kuzmanovic, Liverani (dal 15' s.t. Montolivo), Donadel; Santana, Pazzini (dal 28' s.t. Vieri), Mutu. (Avramov, Semioli, Osvaldo, Gobbi). Allenatore: Prandelli.
PALERMO (4-2-3-1): Agliardi; Zaccardo, Rinaudo, Biava (dal 9' s.t. Cassani), Balzaretti; Guana, Migliaccio (dal 41' p.t. Tedesco); Jankovic, Bresciano, Caserta (dal 15' s.t. Miccoli); Amauri. (Ujkani, Cani, Di Matteo, Cossentino). Allenatore: Colantuono.
ARBITRO: Damato
NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Spettatori 35.000 circa. Espulso al 27' s.t. Rinaudo per doppia ammonizoone. Ammoniti: Zaccardo, Donadel, Biava, Amauri, Rinaudo, Pazzini, Cassani. Bresciano. Angoli: 10-8 per il Palermo. Recuperi: 1' p.t. e 5' s.t.

Salvo Angemi


Pubblica annunci qui | Contattaci | Cerca | CalcioCatania.com un quotidiano telematico registrato presso il Tribunale di Catania il 23/10/2002, Reg. N. 2502. Editore: G. Fontanarosa - Direttore Responsabile: M. Licari - Copyright 2006-2010 CalcioCatania.com. Tutti i diritti riservati. Realizzazione grafica curata da Karlitos e Taliaweb.