Aggiornato: Apr 6, 2008

Gli anticipi della 32ª giornata di serie A


E come spesso accade, gli anticipi portano bene al Catania. Anche in questo turno, difatti, troviamo un risultato favorevole per gli uomini del neo-mister Zenga, quel 3-1 subito dal Cagliari al San Siro che affonda i sardi e non gli permette di fare neanche un punto. E siamo certi che stavolta i rossazzurri sentiranno la campana, vuoi perché spronati da una settimana di intense novità, vuoi perché proprio gli allenamenti hanno dato dei segnali incoraggianti.

Iniziamo i nostri resoconti dal quel Roma – Genoa che non interessa direttamente noi fedelissimi etnei, ma che potrebbe cambiare i vertici della classifica.

ROMA – GENOA. E’ una partita decisiva per agganciare l’Inter e Spalletti lo sa, manda perciò in campo una Roma tonica, nonostante l’assenza di Totti. Tiene Mancini in panca e si affida al tridente Taddei-Giuly-Tonetto dietro a Vucinic unica punta.
Nel Genoa l’unica novità è Danilo preferito a Leon.

La Roma parte forte e già al 1’ e al 4’ ha due belle occasioni; prima Vucinic manda a lato di testa un bel cross di Cicinho e poi De Rossi manda alto una favorevole punizione. Dopo cinque minuti altra buona occasione con Taddei in spaccata (alto).
All’11’ il Genoa prende fiducia e ci prova con Konko, destro violento a lato.
Al 14’ e al 17’ magie giallorosse: gol di Taddei con un destro sottomisura dopo un rimpallo sul cross dalla sinistra di Tonetto e poi Vucinic con un tiro arcuato da fuori area. In quattro minuti la Roma concretizza i suoi sforzi e si porta sul 2-0.
I rossoblu di Gasperini non si arrendono e provano le sortite tanto che al 20’ il goleador Borriello costringe Doni alla parata in due tempi su un suo forte sinistro e poco dopo Juric ci prova con un tiro fortissimo che finisce a lato. Al 24’ e al 26’ è ancora il Genoa a guadagnare due angoli, ma non avranno esiti felici.
Al 32’ uno scontro con Mexes costringe Danilo a dare forfait: al suo posto Leon. Il Genoa acquista sempre più spazio e sbaglia più occasioni: al 34’ segnaliamo un colpo di testa di Sculli che finisce fuori e al 37’ un bel tunnel di Borriello su Mexes che poi concretizza un tiro centrale debole per le mani di Doni.
E il primo tempo chiude nel segno dei liguri: al 38’ Borriello al volo non trova la porta su assist di Rossi e un minuto dopo un tiro-cross di Fabiano è bloccato in presa alta da Doni.

Si riprende senza cambi. Il Genoa è sempre la squadra più propositiva. Al 2’ è subito Konko a proporsi, ma il suo colpo di testa in torsione finisce alto. Al 5’ un sinistro dalla distanza di Criscito viene parato da Doni e dopo altre incursioni senza esito ecco che gli uomini di Gasperini si esibiscono nel loro personale show e, come la Roma prima, accorciano le distanze e pareggiano in soli due minuti: al 13’ tiro ravvicinato di Borriello, para Doni, ma la sua respinta finisce sui piedi di Rossi che insacca a porta vuota. Al 14’ un magnifico destro di Leon dalla distanza fulmina l’estremo difensore capitolino. Roma scioccata, tutto da rifare.

Spalletti corre ai ripari e inserisce prima Mancini al posto di Giuly, poi Brighi per Tonetto. Il Genoa risponde con Vanden Borre per Konko, nonostante questo sia stato uno tra i migliori uomini in campo.
I giallorossi piano piano si svegliano, nonostante sia palese come abbiano accusato il colpo.
Al 29’ su sinistro di De Rossi Rubinho ripiega in angolo, poi al 34’ è ancora il portiere ligure ad anticipare Cicinho e sventare il pericolo.
Subito dopo un intervento divino da una spinta alla Roma, quando Borriello commette fallo su Taddei e l’arbitro è lestissimo ad assegnare la massima punizione ai giallorossi. Segna De Rossi il 3-2.
Dopo il vantaggio gli uomini di casa si riprendono e prima che il match cali il sipario hanno tempo per due punizioni che non sortiscono nessun effetto, prima con Vucinic al 39’, poi con Mancini al 40’.

ROMA-GENOA 3-2 (primo tempo 2-0)
MARCATORI: Taddei (r) al 13', Vucinic al 16' p.t.; Rossi (G) al 13', Leon (g) al 14', De Rossi (R) su rigore al 35' s.t.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Mexes, Panucci, Cassetti; De Rossi, Perrotta; Taddei (36' s.t. Juan), Giuly (15' s.t. Mancini), Tonetto (18' s.t. Brighi), Vucinic. (Curci, Antunes, Esposito, Pit). All. Spalletti.
GENOA (3-4-3): Rubinho; Lucarelli, Bovo, Criscito; Rossi, Konko (18' s.t. Vanden Borre), Juric, Fabiano; Danilo (30' p.t. Leon), Sculli (37' s.t. Figueroa), Borriello. (Scarpi, De Rosa, Garibaldi, Di Vaio). All. Gasperini.
ARBITRO: Banti di Livorno.
NOTE: spettatori 30.000 circa. Espulso al 46' s.t. il tecnico del Genoa Gasperini per proteste. Ammoniti Bovo, De Rossi e Fabiano, Borriello e Mancini. Recupero: 1' p.t. e 3' s.t..


MILAN – CAGLIARI. Pato s’infortuna durante gli allenamenti e finisce in tribuna. Nel Milan spazio a Pippo Inzaghi a fianco di Kakà con Gilardino in panchina. Nel Cagliari, Foggia dietro il tandem Fini- Matri.

E’ subito Ringhio Gattuso ad avere la palla buona al primo minuto, quando si trova in area davanti a Storari, peccato che il suo sinistro vada sopra la traversa.
Il Milan inizia in velocità e comprime i sardi nella propria metà campo. Gli uomini in casacca rossoblu hanno poco tempo per respirare e ci provano da lunghissime distanze prima con Conti al 5’ e dopo con Cossu al 6’.
Ma i rossoneri sbrogliano subito la matassa e all’8’ Kakà prima avanza centralmente poi fa partire un bolide angolatissimo dal limite che lascia impietrito Storari.

Il Milan tiene palla e continua le percussioni col magico Kakà, tutti per lui i cross di Seedorf. Canini mette una pezza come può. Al 17’ una punizione di Pirlo si infrange sulla barriera e un minuto dopo è ancora il numero 21 milanista a servire Inzaghi, prima che Canini lo anticipi.
Al 21’ Kaladze si fa ammonire per gioco scorretto, diffidato non ci sarà contro la Juventus.
Al 27’ si fanno vivi i sardi con Cossu che crossa dentro dalla parte sinistra, Kalac blocca. Ma il 31’ è ancora rossonero: tiro di Bonera in mezzo all’area avversaria, Canini mette in angolo. Sugli sviluppi Inzaghi è implacabile, suo il colpo di testa ravvicinato su cui non può nulla Storari. 2-0. Due minuti dopo è Gattuso a mancare il 3-0. Palla alta. Al 39’ è Kakà a farsi battere le mani con un’azione personale che lo porta ad una splendida conclusione che costringe Storari a superarsi e deviare. Al 41’ ancora il brasiliano manda di poco fuori un sinistro a girare e subito dopo segnaliamo un tiro dalla distanza senza pretese di Biondini che finisce a lato.
Al 46’ Rosetti manda tutti a prendere il tè.

Il secondo tempo inizia con due sostituzioni per i cagliaritani: fuori Fini e Cossu, dentro Parola e Jeda.
Il Milan inizia giocando di prima, ma sono i sardi a passare al 4’: punizione di Conti che Kalac prima ferma ma poi si lascia sgusciare via. 2-1. Il Milan ha rallentato, il Cagliari ha preso coraggio e cerca di spingere.

Al 7’ così è Jeda a dare assist per Foggia che mira sul primo palo un tiro che il portiere Kalac devia in angolo. Sei minuti dopo Lopez fa tremare i suoi compagni sfiorando l’autorete, ma, fortunatamente per lui, il pallone rimbalza ed esce. Al 14’ incredibile rovesciata ravvicinata di Matri; palla ancora fuori.
Al 19’ Pirlo batte una punizione che sembra indirizzata a finire in fondo la sacco: Ferri clamorosamente all’ultimo istante manda fuori.
L’appuntamento col terzo gol è rinviato, visto che al 24’ Inzaghi emula Kakà e s’invola in area cagliaritana. Supera Storari, scivola, riprende e segna. Il Milan riprende il possesso della partita e al 39’ Bonera lascia partire un rasoterra facile preda di Storari. Al 41’ Jeda batte una punizione insidiosa, ma stavolta il portiere milanista c’è. Al 48’ ultimo tocco di Kakà che costringe il portiere sardo alla deviazione in angolo.
Due minuti dopo la partita finisce. Ottimo Milan, ma il Cagliari dimostra di esserci e di voler lottare sino alla fine. Catania avvisato.

MILAN-CAGLIARI 3-1 (primo tempo 2-0)
MARCATORI: Kakà (M) all'8', F. Inzaghi (M) al 31' p.t; Conti (C) al 4', Inzaghi al 24' s.t.
MILAN (4-4-2): Kalac; Bonera, Maldini, Kaladze, Favalli (Cafud al 16' s.t.); Gattuso (Brocchi dal 21' s.t.), Pirlo (Gourcuff dal 30' s.t.), Ambrosini, Seedorf; Kakà, F. Inzaghi. (Dida, Simic, Gilardino, Paloschi). All: Ancelotti.
CAGLIARI (4-3-1-2): Storari; Pisano, Lopez, Canini, Agostini; Biondini, Conti (Acquafresca dal 29' s.t.), Fini (Parola dal 1' s.t.); Cossu (Jeda dal 1' s.t.); Matri, Foggia. (Capecchi, Ferri, Del Grosso, Larrivey). All: Ballardini (in panchina Paradisi).
ARBITRO: Rosetti di Torino.
NOTE: spettatori 52.422, paganti 9.282 , incasso 163.661,50 euro; abbonati 43.140, quota di 696.769,00 euro. Ammoniti: Kaladze (M), Lopez (C), Canini (C), Agostini (C), Parola (C) per gioco scorretto. Angoli 8-4. Recuperi: 1' p.t., 5' s.t.

Salvo Angemi


Pubblica annunci qui | Contattaci | Cerca | CalcioCatania.com© è un quotidiano telematico registrato presso il Tribunale di Catania il 23/10/2002, Reg. N. 2502. Editore: G. Fontanarosa - Direttore Responsabile: M. Licari - Copyright ©2006-2010 CalcioCatania.com. Tutti i diritti riservati. Realizzazione grafica curata da Karlitos e Taliaweb.