Aggiornato: Feb 8, 2010

Rassegna Stampa Lazio-Catania


Ventinove anni dopo Aldo Cantarutti tocca all’argentino Maxi Lopez realizzare la rete che consente al Catania di espugnare l’Olimpico di Roma sponda Lazio, consentendo alla sua neo-squadra, per la prima volta in questo campionato, di tirarsi fuori dalla zona rossa della classifica. La vittoria di oggi è di quelle che valgono il triplo, non solo per il salto che fanno fare in graduatoria (non di certo secondario), ma soprattutto per il segnale che lanciano al campionato, per la dimostrazione che quella etnea, data per defunta e destinata alla serie B, è compagine che, con l’avvento del nuovo staff-tecnico, può benissimo concretizzare il miracolo del quinto campionato consecutivo in serie A per i colori rossazzurri. Dicevamo dell’avvento del nuovo staff-tecnico: è innegabile, lo dicono i numeri e questi non sbagliano mai, che con l’arrivo di mister Mihajlovic e dei suoi collaboratori il vento in seno alla formazione del presidente Pulvirenti è radicalmente cambiato. Ai nove punti in 15 gare conquistati dal suo predecessore, il tecnico serbo contrappone i suoi 14 punti in otto match, frutto di 2 sconfitte, 2 pareggi e 4 vittorie (di cui 2 esterne ai danni di Juventus e Lazio). Anche nella preziosissima vittoria ai danni della Lazio, la mano di Mihajlovic si vede tutta: dopo aver schierato una formazione iniziale principalmente votata al motto “primo non prenderle”, sacrificando Mascara al puro contenimento di Kolarov e lasciando al solo Maxi Lopez il compito di disturbare la rinnovata (e male messa in arnese) difesa laziale, nella ripresa, resosi conto della pochezza di idee e di consistenza del team biancoceleste, il buon Sinisa (squalificato e sostituito in panchina dal suo secondo Marcolin) decide che l’incontro si può anche cercare di vincere e inserendo Ricchiuti al posto di un Carboni sottotono, mette in atto la mossa che darà scacco agli uomini di un frastornato Ballardini. Con Biagianti messo davanti alla difesa a dare il meglio di se, e l’argentino neo-entrato, messo ad agire tra le linee del centrocampo laziale, che, oltre a disturbare non poco il già opaco reparto centrale avversario, alza notevolmente il tasso tecnico della sua squadra, il gol del vantaggio di Maxi Lopez arriva quasi fisiologico, al termine di una bella azione impostata appunto da Ricchiuti, rifinita da Mascara e conclusa a rete dal corazziere ex-Gremio. A proposito di Maxi Lopez ci piace sottolineare, a parte il suo “lavoro” sporco fatto di tanto mestiere, che a messo a segno l’unica palla utile capitatagli in zona gol: di un attaccante così redditizio il Catania ne aveva assoluto bisogno. Ora sotto con l’Atalanta, altro scontro diretto che sarebbe fondamentale aggiudicarsi: il vero nemico, domenica e per il resto del campionato, potrebbero non essere gli avversari ma l’errata convinzione, della squadra e di tutto l’ambiente, di essere arrivati, di essere diventati dei fenomeni in grado di vincere contro tutti e tutto. Invece la meta è ancora assai lontana e solo la coesione, il coraggio, la grinta, la concentrazione, la volontà, la voglia di farcela dimostrate finora la avvicineranno sempre più. Perché quello che fino a due mesi fa non era altro che un lontano miracolo, potrebbe, giornata dopo giornata, assumere sempre più i contorni di pura realtà…. Oggi cominciamo la nostra rassegna stampa andando a leggere la Gazzetta dello Sport, dove a pagina 22 troviamo il commento di Stefano Cieri “La Lazio sconfitta da un Catania cinico e ordinato, sprofonda in zona retrocessione, dalla quale si tira fuori la squadra siciliana. Che da quando si è affidata a Mihajlovic ha preso a marciare con un ritmo salvezza, grazie ad un gioco capace di adattarsi alle caratteristiche degli avversati e ad uno spirito di gruppo proprio di una squadra che vuole salvarsi. .. il Catania con poche e chiare scelte costruisce un successo preziosissimo… il sasso che colpisce e atterra la Lazio è Maxi Lopez. Ossia il giocatore che i biancocelesti avevano già preso, salvo poi mollare dopo l’arrivo di Floccari. E lui si vendica a metà ripresa con un gol da rapinatore d’area: girata al volo su cross di Mascara, con Dias colpevolmente in ritardo…il Catania con l’esonero del tecnico un paio di mesi fa, ha dato la scossa che ha prodotto un rendimento e una classifica migliori. Con Atzori i siciliani facevano un calcio bello, ma poco redditizio. Con Mihajlovic sono più cinici. All’Olimpico stringono i denti e le marcature nel primo tempo. Poi, compreso che il vento è girato, si avventano senza pietà sull’avversario. Prezioso si rivela il cambio dell’acciaccato Carboni con l’estroso Ricchiuti… la salvezza non è più un miraggio per i catanesi”. Dalle pagine regionali della “rosea” riportiamo la voce dei protagonisti in campo, raccolta da Gabriella Greison. Cominciamo con Maxi Lopez “Gran Catania e io decisivo. Meglio di così? Ho ricambiato la fiducia del tecnico, il gol è il mio mestiere. Il verso fatto dopo la rete era una cosa scherzosa, solo per urlare la mia felicità. Abbiamo fatto una grande partita, ora però pensiamo all’Atalanta: dobbiamo vincere ancora” Capitan Mascara, grintoso: “Stiamo vivendo un momento positivo, adesso dobbiamo rimanere calmi, per non perdere la concentrazione. Soltanto vincendo possiamo rimanere lontani dalla zona B.” Conclude Biagianti:”Battendo la Lazio si è riaperto il campionato. Nello spogliatoio ci siamo abbracciati urlando la nostra felicità”. Continuiamo riportando il pensiero di Andrea Lodato che firma la cronaca della gara su La Sicilia: “E arrivò il giorno dell’avvoltoio. E senza aspettare nemmeno tanto. Il giorno del “senor” Maxi Lopez…venne il giorno dell’avvoltoio e del Catania, del solito Catania che ormai crede in se stesso, nei suoi mezzi, conosce, eventualmente, i suoi limiti, per questo si controlla quando deve farlo, per questo soffre , e parecchio, se c’è da soffrire, ma sa anche come cambiare marcia e andare a vincere…il Catania per 45’ sembra un po’ meno lucido del solito e con il baricentro pericolosamente arretrato, fa in quel tempo tutto quello che può fare per limitare i danni, anche con un pizzico di fortuna, per poi reagire cambiando registro, impostando una partita nuova nella ripresa, quella partita in cui più niente ci capisce la Lazio e i rossazzurri volano verso una vittoria che ha una sua importanza per la storia e per la cronaca…la sofferenza dei primi 45’ è legata a quattro o cinque conclusioni della Lazio, con qualcosa che non gira al meglio. E qui interviene Mihajlovic: Carboni resta negli spogliatoi e dentro Ricchiuti. Qui cambia la partita, il Catania comincia a tener palla, non lo terrorizza più il bravo Zarate, non è confuso nella mobilità e dai pericolosi inserimenti di Mauri o dagli attacchi sterili di Floccari…poi il trio Ricchiuti-Mascara-Lopez inventava il gol e la Lazio cadeva stecchita al suolo… il Catania respira per oggi e per almeno tutta la settimana aria salubre, di quelle che regala allegria e altre motivazioni. La salvezza sarà un’impresa da inseguire sino alla fine, ma il Catania, questo Catania, conosce la strada”. Sempre dal quotidiano cittadino riportiamo il pensiero del presidente Pulvirenti, rilasciato ad Orazio Provini: “Vittoria fondamentale per rinvigorire classifica e morale-dice-bravi ai ragazzi, al tecnico e a quanti credono in noi. Adesso ci aspetta l’Atalanta che possiamo battere con l’aiuto del nostro pubblico. Oggi saremmo salvi e se pensiamo a dove eravamo un paio di mesi fa, abbiamo già fatto tantissima strada. Ma la stagione continua. Ci sono ancora 15 partite da giocare e la salvezza non è stata ancora conquistata. Maxi Lopez era il rinforzo che cercavamo, per lui abbiamo fatto un investimento importante e il gol ci conforta, siamo contenti per lui e per noi tutti”. Sul Corriere dello Sport della partita ci parla Luigi Ferrajolo: “L’opera di demolizione della premiata ditta Lotito-Ballardini prosegue. Quella di ricostruzione di Mihajlovic, anche, inesorabilmente. Vincendo all’Olimpico, il Catania scavalca la Lazio e raggiunge il Livorno. Da quando c’è Mihajlovic, il Catania viaggia con la media di 1.75 punti a partita…Il Catania, che è stato superiore alla Lazio, ha fatto un figurone, senza per questo incantare. Nel primo tempo più operosa e propositiva la Lazio, nella ripresa il Catania ha cambiato marcia, quando Mihajlovic ha sostituito Carboni con un vivacissimo Ricchiuti. Proprio questi al 18’ ha avviato l’azione del gol. Ha vinto due contrasti a metà campo, ha affondato, poi palla larga a destra per Mascara, cross radente al centro e Maxi Lopez, sino a quel momento poco pericoloso, con un guizzo ha anticipato in spaccata Dias e battuto Muslera”. Toni soddisfatti anche per il tecnico Marcolin che a Lorenzo Scalia ha dichiarato: “Questi tre punti ci danno tanto morale, siamo stati intelligenti sia nel primo che nel secondo tempo. Nella seconda parte della gara siamo stati perfetti nello sfruttare le ripartenze….il nostro gruppo è fantastico, questi tre punti sono un premio meritato, ho visto la giusta cattiveria e nessun calo di concentrazione in difesa…adesso non dobbiamo abbassare la guardia, dobbiamo continuare su questa strada perché dal Bologna in giù la lotta sarà aperta sino alla fine del campionato”. Chiudiamo con le pagelle dell’arbitro Gava: 7 e 6.5 rispettivamente su La Sicilia e Corriere dello Sport, mentre la Gazzetta dello Sport giudica insufficiente la sua prestazione attribuendogli un 5.
Gianfranco Sabella


 

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