Aggiornato: Apr 12, 2008

Alcuni spunti dal 'Barbera'


Palermo-Catania 1-0


1° tempo
Si conclude con una vittoria del Palermo per 1-0 il derby siciliano. La partita che prometteva spettacolo non rispetta le aspettative. Il Catania esce deluso da una sfida che era ad un passo dal pareggio fino a cinque minuti prima del triplice fischio finale. L’amarezza a fine gara è duplice perché quella di oggi non è una semplice sconfitta soprattutto agli occhi dei tifosi, che attendevano l’evento da una intera stagione. Nella prima frazione il modulo schierato da Zenga aveva dato i suoi frutti. Il tecnico rossazzurro aveva lasciato in panchina Mascara e Baiocco, inserendo un incontrista come Biagianti per dare più sostanza al centrocampo, lasciando Spinesi unica punta ma dando ai centrocampisti facoltà d’inserimento. Il Palermo rispondeva con un 4-2-3-1. Tedesco al posto di Guana, reduce di uno scontro di gioco violento con Nedved la scorsa settimana, Jankovic, Caserta e Bresciano dietro Amauri. Probabilmente il Palermo si trova spiazzato e non riesce a trovare varchi, anzi l’azione più pericolosa a fine primo tempo risulta il tiro deviato alto di Spinesi.

2° tempo
La partita è lenta. Colantuono allora cerca di vivacizzarla e ad inizio ripresa indovina il cambio vincente. L’entrata in campo di Miccoli trasforma il Palermo e di conseguenza la partita. Ora il Palermo ha una manovra offensiva più fluida e veloce, ogni qual volta Miccoli entra in possesso di palla sono pericoli per la difesa etnea, che soffre soprattutto i calci piazzati. Zenga cerca di alleggerire la pressione passando da un 4-1-4-1 ad un 4-2-3-1, arretrando Tedesco accanto a Edusei. Inoltre manda in campo Mascara al posto di Bigianti cercando una soluzione più offensiva in prospettiva contropiede. Il Palermo aumenta la pressione con Cavani mentre il Catania risponde sostituendo Spinesi con Martinez. Il gol arriva su calcio di punizione dal limite. Miccoli disegna una parabola a giro che evidenzia da un lato la grande tecnica del giocatore pugliese, dall’altro una barriera che si scompone e che peraltro, non seguiva una disposizione adeguata dei giocatori in base alla loro altezza. La partita viene decisa dai cambi tecnico-tattici dell’allenatore palermitano, senza escludere un pizzico di fortuna che fa parte del pallone. Bisogna ripartire immediatamente, prendendo ciò che di positivo si è visto. Il Palermo si prende la sua rivincita, sperando che da questa sconfitta si possa ripartire con la rabbia e la determinazione giusta.


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