Il punto sul mercato rossazzurro
A meno di quindici giorni dalla partenza per Assisi, sede del ritiro pre-campionato, proseguono spedite le manovre di calcio mercato in “Casa Catania”, con ancora diversi tasselli da posizionare nel mosaico rossazzurro 2009/2010. Sistemata la “porta” con gli arrivi di Andrea Campagnolo, dalla Reggina, e di Mariano Andujar, dall’Estudiantes, le priorità della dirigenza etnea sono riversate soprattutto su difesa ed attacco; ovvero i due reparti che “invocano” ancora qualche puntello.
Difesa da completare: ecco Greene
Nel reparto arretrato dopo aver risolto senza troppi patemi le “grane” Ciro Capuano e Alessandro Potenza gli interventi seguono la cosiddetta “linea verde” con gli innesti dei giovani Giuseppe Bellusci, Blazej Augustyn e Milan Bortel, anche se quest’ultimo è stato ceduto a titolo temporaneo alla Spal. Nuova linfa per la difesa etnea che si aggiunge ai già citati terzini e all’argentino Matias Silvestre. Da chiarire i destini di Cristian Terlizzi; di Gennaro Sardo e Mauro Minelli di rientro da Chievo Verona e Triestina e di Cristian Silvestri in scadenza di contratto. Tra i quattro forse solo il “Mostro” ha qualche effettiva chance di rimanere anche la prossima stagione alle pendici dell’Etna; mentre per quanto riguarda la sorte di Lorenzo Stovini è già segnata, con il “Magnifico” conteso da mezza serie A: Livorno, Bologna e Parma su tutti. Scontati, dunque, nuovi arrivi. I nomi caldi sono quelli di Francesco Pratali del Torino e della “new entry” Serginho Greene ventisettenne olandese appena svincolatosi dal Feyenoord. Secondo quanto riportato dall’agente del difensore olandese, Alberto Faccini, i presupposti per un possibile approdo al Catania ci sono tutti. Si attendono sviluppi.
Mediana quasi perfetta: ipotesi Delvecchio
Tra i reparti il centrocampo è quello che necessita meno interventi rispetto agli altri. Valorizzato ed arricchito dall’acquisto del trequartista argentino Pablo Barrientos, le alternative per mister Atzori non mancano di certo. La nuova mediana rossazzurra poggerà ancora sui “pilastri” Marco Biagianti, Ezequiel Carboni, Pablo Ledesma (attualmente infortunato), Giacomo Tedesco ( conteso dalla Reggina) e sull’azzurrino Fabio Sciacca attualmente impegnato nei Giochi del Mediteranneo con la nazionale azzurra di Rocca. Dovrebbero rimanere anche i due argentini Izco e Llama, pronti a proseguire nel loro percorso di crescita. Tramontata sul nascere la suggestiva idea Fernando Menegazzo non è però da escludere qualche possibile ritocco anche in mediana, considerando il lento recupero che attende Ledesma dopo il brutto infortunio patito nel finale della scorsa stagione. Nelle ultime ore circola insistentemente la voce che riguarda un possibile ritorno nel Catania di Gennaro Delvecchio, attualmente in forza alla Sampdoria. Per il centrocampista di Barletta, già rossazzurro nel 2003/2004, si parla di un possibile triennale, ma la concorrenza di Torino e Roma è piuttosto agguerrita.
Gaetano Masucci, il nome nuovo
Grandi manovre anche in attacco, dove prosegue ancora la “caccia” ad un vera prima punta. Tra i sicuri confermati Giuseppe Mascara, Jorge Martinez e Taka Morimoto, nonostante qualche sirena inglese, mentre il destino di Michele Paolucci e Gionatha Spinesi, come si sa da tempo, è lontano da Catania. Alle “ Tre M” bisogna aggiungere anche Catellani e Plasmati, entrambi di rientro dai rispettivi prestiti al Modena ed all’Atalanta, con il primo che sembra avere qualche chance di conferma in più rispetto alla “Torre di Matera”. Ceduto in prestito all’Ascoli il talentuoso Falconieri, i soliti nomi che circolano riguardano gli argentini Bergessio e Boselli, il ravennate Zizzari, il palermitano Succi, il dorico Mastronunzio e negli ultimi giorni quello del bresciano Andrea Caracciolo. Ma il vero nome nuovo, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, è quello di Gaetano Masucci, avellinese di 24 anni autore di 4 reti in 35 partite con la maglia del Sassuolo nell’ultimo campionato cadetto. Masucci, che prima punta non è, considerando anche la probabile conferma di Catellani potrebbe indurre ad un bluff. Nei prossimi giorni la verità.