Marotta: 'In C si gioca così, grande vittoria!'

Le parole di Alessandro Marotta raccolte nella sala stampa del "Nicola Ceravolo" al termine della vittoriosa gara col Catanzaro:

“Oggi abbiamo fatto una grande partita, siamo scesi in campo col coltello tra i denti per via delle mille vicissitudini che abbiamo in questo periodo e, soprattutto, per la partita di andata che ci siamo legati al dito perché abbiamo preso una ‘bambola’. Volevamo vincere, anche perché sapevamo che fosse una partita cruciale, contro una squadra fortissima, dotata di una grande palleggio, che ci ha messo in difficoltà. Abbiamo fatto una partita da C, mettendoci dietro, ripartendo in contropiede, senza fare tacco e punta, ma correndo e prendendo falli. Così abbiamo conquistato una grande vittoria. L’allenatore nuovo non fa i miracoli, quando viene cambiato un tecnico la colpa non è solo sua ma anche dei calciatori. Chiaramente non possono mandare via venti giocatori ma l’allenatore, è una regola del calcio. L’esonero di Sottil ci ha fatto capire che stavamo fallendo, come squadra, ed è stata una scossa per noi. È arrivato un mister, Novellino, che ci ha dato tanta tranquillità, quell’umiltà che c’è mancata ultimamente, perché non si vince coi nomi ma correndo, insieme a quella compattezza ed equilibrio che mancavano. L’esultanza con le mani alle orecchie? Sono fatto così, non ci posso fare niente, o piaccio o non piaccio. Dopo la partita, quando si è più tranquilli, si capiscono i propri errori. Io sono grande e vaccinato, sono padre, so bene quando sbaglio. Mi dispiace per il gesto, ma quando scendo in campo e vengo insultato dall’inizio alla fine senza motivo mi dà fastidio e quindi posso reagire anche così, un pochino male. È stata un’esultanza ‘fastidiosa’, diciamo così, a me piace aizzare il pubblico, soprattutto quando c’è tanta gente. Palcoscenici così belli ce ne sono pochi in Serie C e quando capitano queste partite ti fa piacere giocarle e, tal volta, puoi reagire in maniera non idonea. Massimo rispetto per il Catanzaro e per Auteri, che tra l’altro è un mio ex allenatore, sono fatto così”.