"Chi fa 'u Catania?"..."a bulletta" di David Simone Vinci

David Simone Vinci, brillante cabarettista catanese

David Simone Vinci, brillante cabarettista catanese  Foto: CalcioCatania.com

Ogni settimana un nuovo personaggio ci dirà "a bulletta" sul Catania...buona fortuna! All'interno l'audio dell'intervista

Per tutta una lunga settimana, aspettando il calcio d’inizio della prossima partita, l’intera città con stemma ’u liotru si domanda: «Ca viremu chi fa ‘u Catania.» In quest’istante migliaia di cittadini etnei stanno ancora interpellandosi: seduti nell’autobus, in fila alla posta, sdraiati alla plaja o a passeggio alla Villa. Nondimeno, inquieta come il mare in tempesta, adesso un’ondata di catanesi se lo chiede persino in ospedale, in banca, nei bar e financo in visita al cimitero. Dal lunedì alla domenica, dalle nostre parti, la domanda di rito è una sola: «Chi fa ‘u Catania?»

Dita puntate contro, nervi tesi e aria pesante per me e per il buon Vincenzo all’ultima riunione di redazione di calciocataniapuntocom. «Carusi, - questo il ritornello durante l’adunanza- non si po ghiri avanti ‘nda sta manera. Avi di novi pattiti ca sti rui i risuttati i sbàgghianu tutti pari pari. “O Sirrausa ci ni facemmu tri, a Castellammari vincemu , all’Andria mancu a viremu, ‘o Tarantu non ci facemu tuccari palla”. Carusi, ma stamu iucannu ? Si non ‘settunu a bulletta ca veni, Russo e La Corte i mannamu a casa pi subito !».

In quest’istante scrivo con la mano tremante e mi sento piccolo piccolo; epperò, ripartita l’autostima, butto di nuovo giù qualcosa a proposito della società con stemma il liotru e col proprietario col Daspo fin al 2020. Lo scorso sabato, infatti, con pieno merito il Catania il trentaseiesimo punto nel girone C del campionato di Lega Pro conquistò. Adesso è arroccato in nona posizione e, a testimonianza d’un ritrovato equilibrio tecnico- tattico-societario, mantiene l’identico distacco (diciannove punti) sia dalla prima (che è il Lecce) sia dall’ultima della classe, cioè il Melfi. Chapeau !

È giunta l’ora di accennar ai due recenti ritorni nel circo del pallone italico: Zdenek Zeman e Franco Proto. Il fatto è che, secondo me, di uno dei due non si sentiva proprio la mancanza. Adesso che siamo giunti al momento clou dell’articolo, la biro la cedo a un popolarissimo comico catanese.

«Messina-Catania –parola di David Simone Vinci- finirà 1-2 oppure 1-3 per noi; potete giocarvi anche il risultato esatto oppure puntare sul gol over due e mezzo o sul gol over. Senza dubbio il Catania espugnerà lo stadio di Messina, anche perché i giallorossi oggi si trovano in gravi difficoltà e gli elefanti del Catania, su non fanu a stissa malacumpassa fatta ad Agrigento con l’Akragas e a gran malacumpassa dentro casa col Taranto, di sicuro vinceranno. Ci vuole un po’ d’umiltà, più cuore e un senso del dovere verso la città di Catania, i tifosi e la maglietta. A Catania oggi purtroppo sta succedendo una mistificazione tra mammoriani e monfiani, data la situazione socio-economica perché purtroppo una volta c’erano l’altissima, l’alta, la medio-alta, la medio, la medio-bassa, la bassa e la bassissima società. Oggi purtroppo esiste l’altissima società, la medio-bassa società e la bassissima società.Anzi oggi la monfiana che una volta screditava il mammoriano ora se lo fa amico anche perché oggi il mammoriano comi iè ghiè, vinnennu frutta abusivamente, facennu l'ambulante o vinnennu roba potta a potta, a catta di reci euro non ci manca ‘nda sacchetta. La monfiana ha il padre professionista che non può reggere più gli “spacchiamenti“ di ‘na vota perciò loro usano il mammoriano come tassista per prenderli e accompagnarli in macchina. Naturalmente il mammoriano chi fa ci addumanna a binzina ? Non ci l’addumanna e poi i monfiani si sentono in un certo qual modo protetti. Si spera che al più presto ritorni il nostro grande Catania, soprattutto per portare lustro alla nostra regione Sicilia; spero pure che il Palermo rimanga in serie A e che anche il Messina si riprenda. Il Catania mi auguro che farà i play-off per la serie B e da qui a qualche anno possa risalire la cima più alta del calcio nazionale».



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La briga di trascriver di volta in volta le risposte più “sfruculianti” (citazione Max Licari) se l’è presa la redazione di calciocatania.com. Dopo un’interminabile successione di conciliaboli segreti, l’incarico è andato a due appassionati storici di pallone rossazzurro. L’uno bazzica da anni il mondo finanziario, per passione segue i tornei giovanili del Catania e si chiama Vincenzo La Corte. L’altro è Alessandro Russo, un medico ortopedico catanese che scrive e insegna scrittura creativa; il suo ultimo libro, pubblicato di recente per Algra Ed., s’intitola “IL RUSSO-AZZURRO“.