Virtus Francavilla-Catania 0-1: Le pagelle dei rossazzurri

Alessandro Albertini, decisivo contro la sua ex squadra

Alessandro Albertini, decisivo contro la sua ex squadra  Foto: CalcioCatania.com

Le valutazioni riportate dagli etnei al termine della vittoriosa gara in Puglia

MARTINEZ voto 9: Se il Catania espugna (per la prima volta nella sua storia) l’ostico ed angusto “Giovanni Paolo II” di Francavilla Fontana è per buona parte merito dell’estremo difensore spagnolo, autore di interventi determinanti prima e dopo il gol vittoria di Sarao. Prestazione monstre, sia tra i pali che nelle uscite, in virtù della quale prolunga a 270’ minuti la propria imbattibilità. Saracinesca.

SILVESTRI voto 6: Parte sul centrosinistra, per poi spostarsi sul settore opposto. Prova attenta e diligente, con pochissime sbavature.

CLAITON voto 6: Mastropietro si rivela un osso duro, soprattutto in avvio di partita, sfuggendo al controllo del brasiliano in più di una circostanza. Con il passare dei minuti l’esperto centrale prende le misure all’avversario, rischiando poco o nulla.

TONUCCI voto 6,5: Solita prestazione arcigna per il roccioso difensore pesarese. Imbattibile nei duelli aerei.

ALBERTINI voto 7,5: Un motorino inesauribile lungo la fascia destra. Stravince il derby (di ex) con Nunzella, sfondando in più di una circostanza la retroguardia pugliese. Ha il merito di conquistarsi il calcio di rigore che si rivela decisivo ai fini del risultato finale.
dal 69’ PECORINO voto 6: In campo per una ventina di minuti abbondanti nei quali prova a conquistare qualche calcio di punizione in grado di far respirare la squadra. A differenza delle precedenti partite non ha nessuna chance davanti al portiere, ma in compenso dà una mano in fase di contenimento.

MALDONADO voto 6: All’esordio assoluto in rossazzurro il fantasista sudamericano, dopo un avvio di partita assai complicato per via del pressing asfissiante dei pugliesi, dà sfoggio di parte del suo bagaglio tecnico-tattico. Tocca un numero elevato di palloni, invogliando i compagni a servirlo, dimostrando di avere i numeri giusti per dettare i tempi del gioco. Prestazione sufficiente che lascia ben sperare.

ROSAIA voto 6,5: Suo, al nono minuto, il primo squillo dei rossazzurri, con un destro al volo dal limite dell’area di rigore che fa la barba alla traversa della porta pugliese. Poco appariscente, ma tanta sostanza in mezzo al campo. Fondamentale.

ZANCHI voto 6: Prestazione sufficiente quella fornita dal numero 29 rossazzurro. In sofferenza nei primi minuti, per via delle sgroppate di Giannetti, il difensore romano riesce poi con il trascorrere del tempo a limitare i danni.
dall’85’ PELLEGRINI s.v.: Una decina di minuti in campo (recupero compreso) per mettere in saccoccia il primo gettone con la maglia del Catania.

EMMAUSSO voto 6: Per buona parte del primo tempo è costretto, dal pressing pugliese, a galleggiare fra trequarti e centrocampo senza riuscire ad essere pericoloso in avanti. Quando ci riesce, al minuto 52’, è Crispino a toglierli la soddisfazione della prima rete in rossazzurro. In crescita.
dal 69’ WELBECK voto 6: Il suo ingresso aumenta i muscoli in mezzo al campo. Prezioso.

SARAO voto 7: Generoso e combattente. Si impegna dal primo all’ultimo minuto passato in campo, facendo a sportellate coi difensori pugliesi e, talvolta, ripiegando anche sulla trequarti rossazzurra. Attaccante a tutto campo, ha il merito di trasformare il calcio di rigore che si rivela decisivo.
dal 63’ CALAPAI voto 6: Infoltisce la retroguardia etnea in vista del prevedibile assalto finale dei padroni di casa tralasciando i compiti offensivi.

BIONDI voto 6,5: Alla mezzora del primo tempo non arriva per questione di centimetri a deviare in rete la solita palla tagliente di Rosaia. Un po’ esterno d’attacco, un po’ mezzala: la solita partita a perdifiato. Esce stremato.
dall’85’ MANNEH s.v.: Pochi minuti in campo per dare un giudizio.

RAFFAELE voto 7,5: Rispetto alle precedenti partite con Monopoli e Juve Stabia il suo Catania subisce e soffre l’atteggiamento della squadra avversaria, rischiando in un paio di circostanze la capitolazione. Il 3-4-3 di partenza (almeno così come si evince nella distinta) si rivela un modulo assai camaleontico, con Zanchi e Biondi a dare una mano rispettivamente a difesa e centrocampo. La sua squadra si rivela poco appariscente ed estremamente concreta, con una difesa granitica (che non subisce reti da 345 minuti) e un attacco che segna per la quarta volta sugli sviluppi di un calcio da fermo. Quarto risultato utile di fila, terzo successo consecutivo e, senza quel fastidioso -4, vetta del Girone C in coabitazione con Bari, Teramo e Turris. Non male come partenza, mister!

VIRTUS FRANCAVILLA voto 7: Nonostante le tante defezioni, su tutte il duo d’attacco Perez-Vazquez, la formazione imbastita da Trocini si rivela un avversario ostico e scorbutico che sbatte contro un muro chiamato Martinez. Fosse stato un incontro di pugilato, i biancoazzurri, ai punti, avrebbero meritato qualcosa di più.

ARBITRO GUALTIERI voto 6: La direzione di gara dell’arbitro astigiano si rivela sufficiente, con pochi errori. Giusta la distribuzione dei cartellini.