Sottil: "Ci siamo preparati per far male al Rende"

Mister Andrea Sottil

Mister Andrea Sottil  Foto: Nino Russo

La conferenza del tecnico rossazzurro alla vigilia della sfida del 'Massimino' col Rende

Alla vigilia della gara con il Rende, in programma domenica 27 gennaio allo stadio "Angelo Massimino", che avrà inizio alle 20.30 e sarà valida per la ventitreesima giornata del Girone C del Campionato di Serie C, il tecnico del Catania, Andrea Sottil, è intervenuto in sala stampa a Torre del Grifo per rispondere alle domande dei giornalisti.

Sul rinvio della gara col Matera…
«Giocare è sempre meglio, che sia con la "Berretti" o con i nostri avversari di categoria, però ormai è dall’inizio che subiamo questi continui cambiamenti di programma. Ne abbiamo approfittato per lavorare in una settimana standard e per riprendere quel trend che abbiamo lasciato dopo la sosta. Continua ad essere un campionato falsato, è una sconfitta per il calcio, è un dispiacere non poter giocare e fare quello per cui lavoriamo. Però purtroppo questa è la realtà dei fatti e la dobbiamo accettare. Siamo stati lì tutto il giorno, abbiamo aspettato secondo le regole. Ne abbiamo approfittato per lavorare su tutti i punti di vista, ci siamo concentrati sul lavoro e nella preparazione a questa gara».

I nuovi arrivati
«Sono giocatori che arrivano da una non grande continuità di gioco e di minuti. Di Piazza è diverso da Sarno, ha fatto delle partite di campionato ed è più avanti come condizione fisica, Sarno è da un mese e mezzo che non si allenava col Padova, si allenava da solo, quindi gli manca quella che è l’intensità col pallone, ma comunque è integro. I giocatori vanno allenati e vanno messi in condizione, adattandoli al nostro modo di lavorare. Sarno ha fatto la rifinitura, dobbiamo essere bravi a metterlo a posto in fretta, mentre Di Piazza si è allenato bene. Sarno si colloca là davanti e può giocare ovunque, può viaggiare tra le linee, cosa che a me piace molto, non sa fare solo gol ma sa mettere bene la palla, è un giocatore che aspettavamo e finalmente è arrivato. Di lui non mi preoccupa la soluzione tattica, ma metterlo a posto nel miglior tempo possibile. Deve ritrovare tutto quello che è l’intensità con la palla, fisicamente è piccolo, non ci metterà tanto a recuperare e siamo convinti che faremo un bel lavoro insieme. La scelta è stata quella di portare giocatori abituati a vincere che portano comunque un’ondata di freschezza».

Assente Marotta
«Marotta purtroppo deve stare fermo ancora e davanti posso scegliere su quelli che sono i mei attaccanti, farò delle valutazioni su quelli che siamo noi, non sugli avversari. Dobbiamo occupare bene le zone e chiudere al meglio le opportunità offensive. Ultimamente avevo scelto una coppia, Curiale e Marotta. Per me i moduli sono dei numeri».

Il centrocampo
«A centrocampo siamo a posto, Angiulli sta crescendo, l’operazione Palumbo non è andata in porto per volere del giocatore. In mezzo siamo a postissimo. Di Piazza, Carriero e Sarno hanno voluto fortemente Catania nonostante altre richieste».

Il Rende
«Awa è un giocatore importante, di passo. Loro giocano spregiudicati, uomo contro uomo, corrono e noi ci siamo preparati per questo e per fargli male, le partite di questa categoria sono di corsa e di contrasto, che sono gli ingredienti principali che dobbiamo saper mettere. Purtroppo c’è stata una battuta d’arresto brutta e adesso dobbiamo rialzare la testa subito, dobbiamo essere bravi a muoverci bene e andare ad attaccarli dove possiamo far male».

Catania non merita questa categoria
«Noi stiamo bene, abbiamo degli ottimi dati, ovviamente gli ultimi arrivati non possono avere le stesse condizioni dei compagni. La continuità di gioco che avevamo preso prima di fermarci vale sia per l’aspetto fisico che mentale e sapevamo che all’inizio avremmo avuto anche una partita tosta (con il Siracusa, ndr), ma l’aspetto fisico è molto soddisfacente. I tifosi sono molto esigenti ma hanno ragione, perché Catania non merita questa categoria e noi siamo ancora convinti di poter raggiungere il nostro obiettivo. Non ci piangiamo addosso anche se la situazione è difficile, ma abbiamo qualità e dobbiamo imporre il nostro gioco e andare a fare risultato. Quando abbiamo la palla dobbiamo sfruttare le nostre qualità perché ce le abbiamo. Col Siracusa abbiamo creato tanto ma purtroppo è arrivata una sconfitta. Il fatto che abbiamo vinto le ultime tre gare prima della sosta dimostra che è tutta questione di testa, l’aspetto mentale è molto importante».