Siracusa-Catania 1-0: le pagelle rossazzurre

Andrea Mazzarani, falso nueve da non riproporre...

Andrea Mazzarani, falso nueve da non riproporre...  Foto: Nino Russo

Le valutazioni riportate dai rossazzurri al termine del derby del De Simone

PISSERI voto 6: Nel primo tempo l’unico intervento di rilievo è l’uscita aerea di pugno dopo appena due minuti. Incolpevole in occasione della rete degli aretusei.

PARISI voto 5: Gioca con generosità, risultando più propositivo rispetto a Djordjevic, ma sbaglia fin troppi palloni. Siracusano di nascita, esce tra gli applausi del pubblico aretuseo.

dall’84’ BIAGIANTI voto s.v.: Nei pochi minuti in campo prova a scuotere la squadra dal torpore. Perché non farlo entrare prima?

GIL voto 6: Parte un po' a rilento ma alla fine risulta il più positivo tra i quattro di difesa: fondamentale al 43’ del primo tempo un intervento su Cassini lanciato verso la porta. Al 93’ becca il giallo che gli farà saltare la gara contro la Casertana.

BERGAMELLI voto 5: In sofferenza nella prima parte di gara, si aiuta con ‘mestiere’. Si lascia sovrastare da Scardina in occasione del gol.

DJORDJEVIC voto 5: Così come l’intero reparto arretrato anche l’esterno serbo parte un po' a rilento. Migliora leggermente col passar dei minuti, ma la sua prestazione rimane insufficiente.

BUCOLO voto 6: Tra i tre di centrocampo è il più positivo. Solito combattente getta in campo la solita dose di aggressività e generosità. Al 17’ della ripresa ciabatta malamente una palla ghiotta dentro l’area azzurra. Non è un attaccante e si vede..

SCOPPA voto 5: Nella prima frazione di gioco si segnala con qualche lancio interessante, ma nel complesso è meno incisivo rispetto alle ultime gare. In apnea negli ultimi minuti, galleggia sulla linea dei difensori scomparendo dai radar.

FORNITO voto 5,5: Prestazione altalenate quella fornita dal numero 21 etneo. Recupera diversi palloni che permettono alla formazione rossazzurra di ripartire, ma allo stesso tempo non è sempre preciso. Egoista, al quarto d’ora del primo tempo, quando preferisce tirare (malamente) anziché servire gli smarcati Mazzarani e Di Grazia.
dal 77’ PISCITELLA voto s.v.: non tocca mai un pallone

RUSSOTTO voto 6: Nel grigiore del pomeriggio aretuseo è uno dei meno peggiori. Si vede per la prima volta al 25’ con una conclusione dal limite dell’area che termina tra le braccia di Santurro. Dispensa passaggi interessanti per i compagni, con in cima gli assist serviti a Mazzarani nel primo e nel secondo tempo.


La clamorosa occasione fallita da Mazzarani 




DI GRAZIA voto 5: Dopo due panchine di fila ritorna nuovamente in campo. Sua la prima occasione da rete degli etnei dopo sei minuti, ma la sua conclusione mancina sbatte sull’esterno della rete. Nella ripresa lascia il campo dopo un quarto d’ora a Paolucci. Non è il suo momento e si vede.
dal 62’ PAOLUCCI voto 5: Subito vicino al gol dopo appena sessanta secondi dal suo ingresso in campo: il suo piatto sinistro volante, su suggerimento di Russotto, termina a lato di poco. Per il resto si vede raramente.

MAZZARANI voto 5: Nel tridente leggero imbastito da mister Rigoli è lui il falso nueve, posizione che lo penalizza vistosamente. Sui suoi piedi passano le occasioni migliori degli etnei, ma il palo prima (il quattordicesimo colpito dai rossazzurri in questa stagione) e un liscio clamoroso da due passi impediscono a lui e al Catania di segnare.

PINO RIGOLI voto 4,5: Per necessità, vista la doppia indisponibilità di Anastasi e Barisic, vara il “tridente degli Andrea” affidando il ruolo di punta centrale a Mazzarani. Soluzione che nel primo tempo produce risultati mediocri. Per la terza volta di fila si affida allo stesso undici, cambiando soltanto un elemento (Di Grazia per Barisic) per via del forfait dello sloveno. Cosenza a parte, per l’ennesima volta i rossazzurri steccano in termini di carattere l’appuntamento in trasferta. Un limite evidente. Tardivi i cambi nella ripresa.

SIRACUSA 7: I limiti tecnici, soprattutto nel reparto arretrato - nel quale primeggia il solo Turati - sono stati suppliti da una prestazione generosa e piena di carattere. Prestazione tutta cuore e polmoni, quella offerta dall’undici di mister Andrea Sottil (ex rossazzurro), che ha portato alla conquista di un risultato insperato che mancava dal lontano 1952.

ARBITRO: ZANONATO DI VICENZA voto 5: Direzione di gara insufficiente, con diverse interpretazioni errate, che lascia scontente entrambe le formazioni. Favorito, paradossalmente, dall’atteggiamento delle due squadre: agonismo sì, ma senza eccessiva cattiveria.