Siracusa-Catania 0-1: le pagelle dei rossazzurri

Andrea Mazzarani, migliore in campo

Andrea Mazzarani, migliore in campo  Foto: Nino Russo

Le valutazioni riportate dagli etnei al termine della gara del Nicola De Simone.

PISSERI voto 6: Nel primo tempo, nonostante il Siracusa abbia creato diverse occasioni pericolose, non si sporca mai i guantoni per via dell’imprecisione degli attaccanti aretusei. All’ottavo della ripresa è miracoloso sul tiro a botta sicura di Mancino e “graziato” dal provvidenziale intervento di Semenzato sulla ribattuta. Un po’ incerto nelle uscite aeree. Rimane in campo stoicamente nonostante il lancio di qualche oggetto in campo da parte proveniente dalla curva Anna. Sesta partita senza subire reti: scusate se è poco.

AYA voto 6: Solita partita maschia quella fornita dal difensore italo-tunisino. Al 39’ del primo tempo un suo errato disimpegno a metà campo innesca un contropiede pericolosissimo, fortuna sua (e del Catania) l’azione non produce effetti irrimediabili.

TEDESCHI voto 6,5: Il duello fisico con Scardina è uno dei temi chiave dell’incontro. Il buon Luca riesce a limitarlo a fasi alterne, visto e considerato che l’attaccante del Siracusa inquadra raramente lo specchio della porta etnea.

BOGDAN voto 6,5: Ancora una prestazione positiva per il giovane difensore croato. Dalle sue parti è difficile passare per tutti. Ormai è diventato un punto tassello inamovibile nello scacchiere di mister Lucarelli.

SEMENZATO voto 5,5: Soffre parecchio le scorribande di Mancino. Nel primo tempo supera raramente la propria metà campo, privilegiando esclusivamente la fase di contenimento. Provvidenziale il suo intervento, al minuto 8 della ripresa, quando impedisce a Catania il tap-in per il possibile vantaggio del Siracusa. Al quindicesimo fallisce il gol del possibile 1-0, calciando alto sopra la traversa (a porta vuota) un pallone sporcato da un difensore azzurro. Qualche minuto più tardi avvia l’azione del gol partita. rimane dietro, avanti non si vede mai. Decisivo all’8’ sulla ribattuta toglie la palla a Catania.
dal 20’ del secondo tempoESPOSITO voto: 6 Nel cambio “programmato” con Semenzato dà più brio rispetto al compagno di ruolo.

BIAGIANTI voto 6: Partita di gran sofferenza per il capitano, così come per tutto il reparto di mezzo degli etnei messo spesso in difficoltà dal Siracusa. Nella prima parte di gara scivola spesso. nella prima parte di gara. Rimedia un giallo (giusto) che spezza un contropiede pericoloso.

dal 32’ del secondo tempoCACCETTA s.v.: Lanciato in campo nel finale convulso, il centrocampista palermitano fa il suo dando respiro allo stremato Biagianti.

LODI voto 5: Al di là dell’errore dal calcio di rigore, che avrebbe chiuso la partita ed evitato la sofferenza finale, il numero 10 del Catania non gioca come al solito. Spesso isolato e “trascurato” dai compagni non riesce a dare le giuste verticalizzazioni al gioco degli etnei.

MAZZARANI voto 7,5: Nella passata stagione, al “De Simone”, aveva colpito una traversa e fallito una palla-gol clamorosa. Dieci mesi più tardi la vendetta è servita: gol della vittoria, uno annullato, un calcio di rigore procurato e prestazione ben sopra la sufficienza. Parte come mezzala, finisce come prima punta. Secondo gol in campionato, dopo quello segnato a Cosenza, e altri tre punti in saccoccia. Il migliore.

dal 43’ del secondo tempoBLONDETT s.v.: Anche lui gettato nella mischia nel finale convulso, mette in campo la sua esperienza a sostegno della difesa.

MARCHESE voto 5,5: All’inizio fatica a contenere il furore agonistico di Parisi, quest’ultimo schierato a sorpresa sulla linea dei trequartisti. Mette un paio di palle in mezzo tutte troppo sul portiere. Nella ripresa, al settimo, ruba una palla interessante avviando un’azione pericolosa che si perde in area azzurra.
dal 32’ del secondo tempoDJORDJEVIC voto 6: Stesso discorso fatto per Esposito.

RIPA voto 5,5: Nonostante i dieci giorni di “riposo” l’ex attaccante della Juve Stabia appare ancora vistosamente in ritardo di condizione. Mai al tiro, si fa notare per un paio di movimenti nello stretto da attaccante vero, da rapace dell’area di rigore.
dal 20’ del secondo tempo DI GRAZIA voto 6: Dà il proprio contributo in una fase della gara assai calda. Spazia su tutto il reparto avanzato dei rossazzurri guadagno qualche punizione preziosa che serve alla squadra per rifiatare.

RUSSOTTO voto 6: Per buona parte del primo tempo sembra di osservare il calciatore egoista e fumoso visto nella passata stagione. Nel secondo tempo si riscatta, mettendosi a servizio della squadra e, soprattutto, servendo l’assist vincente a Mazzarani in occasione del gol partita.

CRISTIANO LUCARELLI voto 7: Pronti via manda in campo la formazione “annunciata” preferendo Ripa e Mazzarani a Curiale e Caccetta. Se da una parte la scelta di Mazzarani si rivela vincente, dall’altra, invece, il centrocampo privo di un interditore fatica non poco, mentre l’attacco non riesce a creare i giusti pericoli ad un inoperoso Tomei. Il Catania soffre, non gioca una grandissima partita, ma alla fine riesce a portar via altri tre punti pesanti. Sesta vittoria di fila, sesta partita senza subire reti e vetta del girone ad un punto con una partita in meno rispetto al Lecce. I numeri parlano tutti per lui.

SIRACUSA voto 6,5: In sala stampa mister Paolo Bianco, abbastanza accigliato ed insoddisfatto, dichiara palesemente che alla sua squadra “è mancato solo il gol”. Numeri alla mano, nonostante la buona prestazione e la maggior densità a centrocampo, il suo Siracusa tira appena due volte verso Pisseri: con Mancino prima e con il clamoroso sinistro radente di Parisi (quest’ultimo schierato a sorpresa nella batteria dei trequartisti) da posizione assai vantaggiosa. Squadra in salute, con un’identità, che farà sicuramente molta strada.

ARBITRO D'APICE DI AREZZO voto 4: "Pomo della discordia" della settimana, per via della sua "attitudine casalinga" e al cartellino "facile" il fischietto aretino getta alle ortiche una prestazione più che sufficiente in occasione del rigore quando sfiora incredibilmente l’errore tecnico. Perde almeno 4 minuti, consultandosi con entrambi i collaboratori, per prendere una decisione (quella di non convalidare il gol di Lodi) chiara ed immediata, almeno secondo regolamento. Giuste le ammonizioni, giusto il non convalidare il gol di Mazzarani (fallo di mano del numero 32), giusta l’assegnazione del rigore, ma quell’indecisione è gravissima.