Sicula Leonzio-Catania, ex: quanto rossazzurro in bianconero...

Pietro Arcidiacono, in azione contro Da Silva, in un flash della gara di Coppa Italia

Pietro Arcidiacono, in azione contro Da Silva, in un flash della gara di Coppa Italia  Foto: Nino Russo

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai doppi ex passati e presenti.

EX IN CAMPO
Tra le formazioni partecipanti al Girone C di Serie C la Sicula Leonzio è sicuramente la società avente una presenza di rossazzurro più marcata rispetto a tutte le altre. Dai vertici societari ai calciatori in campo, passando per i quadri sanitari e del settore giovanile, nell’ossatura dei leoni di Lentini c’è tanto Catania. Tra i calciatori il più rappresentativo (e pericoloso) è Pietro Arcidiacono, ala mancina, nato a Catania il 21 maggio del 1988, a segno in questa stagione contro gli etnei nel match di Coppa Italia concluso con la vittoria (in rimonta) dei ragazzi di Cristiano Lucarelli. Nel curriculum di Arcidiacono, calciatore cresciuto nel settore giovanile dell’Empoli, tantissime maglie indossate (Juve Stabia, Foggia, Sorrento, Andria, tra le altre) tranne quella rossazzurra. Discorso diametralmente opposto per gli altri due catanesi presenti nell’organico lentinese, entrambi cresciuti nel settore giovanile catanese: il centrocampista Walter Cozza, classe 1997, e quell’Andrea D’Amico lanciato in Serie A da Walter Zenga nella stagione 2008/09. Per il mediano catanese, classe 1989, due presenze con la maglia del Catania, una delle quali contro l’Inter di Zlatan Ibrahimovic. La batteria degli ex rossazzurri in bianconero è completata dal difensore Andrea De Rossi e dall’attaccanteGiuseppe Sibilli, quest’ultimo in rossazzurro nella parte iniziale della scorsa stagione.

EX DIETRO LA…SCRIVANIA
Partendo dall’alto spicca la figura di Giuseppe Leonardi, giovanissimo presidente catanese (classe 1990), artefice principale della rinascita calcistica dei bianconeri, società che mancava dalla terza serie addirittura da ventitré anni: Serie C1 edizione 1993-94, sotto la denominazione di Leonzio 1909. Seguono il direttore sportivo Davide Mignemi (altro catanese); il Responsabile del marketing bianconero Maurizio Ciancio; il team manager Antonio Varsallona; il medico sociale Mauro Sammarco; il Responsabile recupero infortuni Giuseppe Dispinzieri; il Responsabile del settore giovanile Massimiliano Borbone e l’allenatore della formazione Berretti Pier Paolo Alderisi, a Catania nella scorsa stagione nelle vesti di tecnico dell’Under 17.

Pier Paolo Alderisi, tecnico della Berretti bianconera 




MI RITORNI IN MENT…EX
Classica carrellata finale con i doppi ex ripescati dal passato delle due squadre. Tre le presenze tra i portieri: Alessandro Garofalo (giunto a Catania nell’estate 1994-95 proprio dalla Leonzio) e Giovanni Giorgianni, al Catania dal 1996 al 1998, e il “baby”Christian Biondi, catanese classe 1998, prodotto del vivaio rossazzurro, per qualche giornata nella prima parte della scorsa stagione il meno battuto d’Italia. Nomi importanti nel reparto arretrato: il catanese Gigi Chiavaro, colonna del Catania anni settanta, a Lentini come tecnico; Pantaleo De Gennaro, in rossazzurro nel biennio 1976-78 (46 presenze e una rete), a Lentini come tecnico nel 1993-94; Rosario Picone, originario di Centuripe, prodotto del vivaio rossazzurro, 100 presenze con la maglia del Catania nel corso degli anni ottanta, a Lentini tra il 1989 e il 1992; Gabriele Cacciola (figlio di Gaspare, ex rossazzurro anni novanta), altro prodotto sfornato dalle giovanili etnee, a Lentini nella scorsa stagione.

Cospicuo l’elenco in mediana. Sul finire degli anni ottanta si colloca Nicola Palermo che tra il 1987 e il 1990 indossò a più riprese entrambe le casacche, andando a segno (con quella del Catania), nel match di Coppa Italia dell’agosto 1988 al “Nobile”. Qualche anno più tardi troviamo Sebastiano Pincio (a Lentini nella prima parte degli anni novanta, a Catania in Eccellenza nel 1993-94) e Gerardo De Rosa, quest’ultimo prelevato proprio dalla Leonzio nell’estate 1994, perno del Catania di Angelo Busetta che vinse il CND 1994-95. Storie recenti quelle dei due giovani Francesco Cerra, nativo di Acireale, compagno di squadra di Cacciola negli Allievi rossazzurri di qualche anno fa, e di Roberto Marino, (classe 1998) altro centrocampista catanese e prodotto della cantera di Torre del Grifo, unico siciliano aggregato alla rappresentativa di Serie D a partecipare al Torneo di Viareggio 2017.

Diogo Tavares, esperienza catanese da dimenticare 



Tanta roba anche nel reparto avanzato, dove spicca Adelmo Prenna, simbolo del Catania di Carmelo Di Bella negli anni sessanta. A Lentini, il compianto Memo, lo si ricorda nelle vesti di allenatore-giocatore nel biennio 1967-69. Seguono Augusto Ferrante ( in rossazzurro nella stagione 1962-63, con appena una gara in Coppa Italia); Marcello Pitino 28 reti in 90 gare con la maglia bianconera tra il 1988 e il 1990 in Serie C2, al Catania nelle vesti di dirigente nella stagione 2015-16; altro nome importane è quello di Tiziano D’Isidoro che prima di vestire il rossazzurro, tra il 1995 e il 1997 in C2, indossò la casacca bianconera della Leonzio andando a segno (con una doppietta) proprio contro gli etnei nella gara di Coppa Italia del 1991, vinta dai lentinesi per 4-2; reparto avanzato completato da Diogo Tavares, in rossazzurro nella seconda parte dello scorso campionato (13 presenze e una rete), alla Sicula Leonzio, senza incidere, nel corso della prima di questa stagione.

Quintetto in panchina: Egizio Rubino (due promozioni sulla panca etnea, rispettivamente nel 1969-70 e nel 1974-75), il catanese Salvo Bianchetti, Osvaldo Jaconi, il palermitano Angelo Busetta e, dulcis in fundo, Pino Rigoli da Raccuja, in sella alla panchina bianconera nella gara di andata (conclusa con la vittoria della Sicula per 2-1), al Catania per buona parte della passata stagione fino all’harakiri di Agrigento.


Pino Rigoli nel corso della gara di andata