Sicula Leonzio-Catania 0-0: le dichiarazioni dei protagonisti

L'undici titolare al

L'undici titolare al "Nobile"  Foto: CalcioCatania.com

Le parole di: Aquilanti, Diana, De Rossi (Sicula Leonzio), Blondett e Marchese (Catania)

Le interviste del post gara dell' "Angelino Nobile":

Aquilanti (Sicula Leonzio):
«C’è stata l’espulsione di Lodi alla fine della partita e non so per quale motivo. Certe cose possono capitare, l’importante non è successo nulla di che. È stato un derby, partita molto maschia, molto fisica. Nel finale se Foggia vede il nostro centrocampista che viene da dietro poteva essere una ghiotta occasione, loro forse hanno fatto meglio, hanno preso un palo, ma noi non abbiamo demeritato. Loro hanno una rosa molto forte per questa categoria, noi ripeto ci siamo comportati benissimo. Faccio i complimenti ad entrambe le tifoserie che hanno fatto il tifo per le rispettive squadre e si sono rispettati, sono di altra categoria».

Aimo Diana (allenatore Sicula Leonzio):
«Alla fine eravamo tutti un po’ agitati, ci sta che può uscire qualche parola grossa, forse qualcuno si aspettava il derby dell’amicizia, ma così non è stato. Il Catania è una squadra molto fisica e ci ha messo in difficoltà nelle palle inattive. Secondo me il gap di 7 punti non c’è tra Lecce, Trapani e Catania, sono tutte e tre allo stesso livello, noi le abbiamo già incontrate. Come sono ottimista per la mia squadra lo sono anche per il Catania, ha un ottimo organico e la crisi che c’è stata è già passata. Abbiamo cercato di preparare questa partita lavorando sulle seconde palle. Siamo contenti e soddisfatti, abbiamo fatto un punto contro il Catania, uno con il Lecce e tre con il Trapani, siamo molto soddisfatti».

Giovanni Marchese:
«Sapevamo di affrontare una squadra tosta e che ci avrebbe voluto battere come l’andata e che non ci avrebbe regalato niente. Se avessimo vinto non avremmo rubato niente, abbiamo avuto le nostre occasioni per farlo. Era difficile giocare su questo campo, in ogni caso non abbiamo mai sofferto se non in due occasioni. Giocavamo fuori casa, in un campo difficile per tutti, avremmo potuto vincere. Crediamo ancora alla vittoria del campionato fin quando la matematica ce lo consente. Ancora i punti i palio sono tanti, adesso pensiamo alla Reggina, solo alla Reggina e poi vediamo cosa succede. Nonostante il campo non in perfette condizioni abbiamo creato, con palla a terra. Poi c’era la pressione dell’avversario. Sono un po’ stanco e un po’ deluso per la mancata vittoria, abbiamo preso un palo, poi c’è stato un salvataggio sulla linea. . .dobbiamo cercare di arrivare primi perché la possibilità c’è. Mi preoccupo solo del Catania, non guardo né al Trapani né al Lecce».

Edoardo Blondett:
«Ho ricoperto un po’ tutti i ruoli della difesa, ho fatto il terzino anche in passato, oggi il mister mi ha chiesto determinate cose e mi sono calato in quella che era la partita di oggi. Sono un po’ rammaricato per il risultato ma la prestazione c’è stata. Purtroppo non ci ha detto benissimo sugli episodi, oggi è toccato a noi, speriamo che la prossima volta ci giri bene. Abbiamo tantissima voglia di vincere questo campionato, ci crediamo e ci proveremo fino alla fine perché abbiamo tutte le carte in regola per farlo. Se giochiamo col coltello tra i denti potremmo farcela. Abbiamo fatto la partita giusta, con la giusta testa e la giusta concentrazione, se fossimo stati più bravi e più fortunati avremmo potuto vincerla. Il rammarico è per questo, non perché il Lecce ha pareggiato».

Andrea De Rossi (Sicula Leonzio):
«È stata una partita dura, maschia, sapevamo di affrontare una squadra forte e così è stato. Siamo stati fortunati all’ultimo e ci vuole anche quello. Manneh è un giocatore rapido, sapevo a cosa andavo incontro, con gli altri compagni non ho avuto modo di parlare ma penso ci sentiremo a giorni».