Sicula Leonzio-Catania 0-0: cronaca e tabellino

Le squadre durante il minuto di silenzio dedicato ad Astori.

Le squadre durante il minuto di silenzio dedicato ad Astori.  Foto: CalcioCatania.com

Il racconto della gara tra lentinesi ed etnei, in programma domenica 11 marzo alle ore 18:30 al Nobile di Lentini

VENTITRÉ ANNI DOPO
A distanza di ventitré anni esatti dall’ultima volta, era l’ 11 marzo del 1995, si giocava per il Campionato Nazionale Dilettanti, il Catania ritorna a calcare il terreno di gioco dello stadio “Angelino Nobile” di Lentini, nel match valevole per la decima giornata del girone di ritorno del campionato di terza serie (Girone C) 2017/18. Partita fondamentale per gli etnei - più complicata da qui alla fine del torneo secondo mister Cristiano Lucarelli - al cospetto dell'undici bianconero di Aimo Diana, dodicesimo della classe, a -3 dalla zona play-off, reduce dalla pesante sconfitta di Castellammare di Stabia e, allo stesso tempo, galvanizzato dal ritorno nello stadio di casa dopo i sei mesi di esilio forzato passati al "Massimino". L'ultima gara disputata dai bianconeri allo stadio "Angelino Nobile" risale allo scorso 16 settembre contro il Monopoli, match che si concluse con il rotondo successo pugliese per 3-0.

Direzione di gara affidata al signor Manuel Volpi, della sezione A.I.A. di Arezzo. Il direttore di gara toscano sarà coadiuvato dagli assistenti Massimiliano Magri (Imperia) e Christian Zanardi (Genova). Per il fischietto aretino si tratta della quarta direzione con gli etnei. Nei tre precedenti con il signor Volpi il Catania ha racimolato una vittoria (1-0 alla Lupa Castelli Romani nel 2016) e due sconfitte: 2-0 a Messina nella gara di Coppa Italia della scorsa stagione e 2-1 ad Agrigento contro l'Akragas, nel match che sancì la fine dell'esperienza catanese di mister Pino Rigoli.

LE SCELTE INIZIALI
Sia Diana che Lucarelli confermano il modulo atteso, che è il medesimo (il 4-3-3), anche se le caratteristiche di Aya potrebbero trasformare lo schema etneo in un 3-5-2 in base alle contingenze della partita.Tra i bianconeri, spazio all'ex De Rossi che vince il ballottaggio con Pollace per la maglia da titolare sulla corsia destra difensiva. In mediana Davì preferito a Petermann, mentre in attacco Lescano ha la meglio su Foggia. Per il resto confermati gli altri protagonisti attesi.

Nella formazione rossazzurra la più rilevante novità è rappresentata dall'esordio da titolare in questo campionato di Kalifa Manneh, che è stato preferito a Porcino e giocherà nel tridente. L'impiego di un centrale in più (Blondett) e lo spostamento di Aya sulla destra mandano in panchina Semenzato. I restanti titolari sono i medesimi scesi in campo la scorsa settimana col Siracusa.

IL TABELLINO
SICULA LEONZIO (4-3-3): Narciso; De Rossi, Camilleri, Aquilanti, Squillace; Esposito (dal 73' Russo), Davì, D’Angelo; Bollino, Lescano (dal 62' Foggia), Arcidiacono (dal 73' Gammone).
A disp.: Ciotti, Pollace, Giuliano, Monteleone, Foggia, Russo, De Felice, Granata, Cozza, Gammone, Petermann.
All.: Diana.
CATANIA (4-3-3): Pisseri; Blondett, Aya, Bogdan, Marchese; Lodi, Biagianti (dal 70' Rizzo), Mazzarani (dal 70' Bucolo); Barisic (dall'80' Brodic), Curiale (dall'80' Ripa), Manneh (dal 60' Di Grazia).
A disp.: Martinez, Tedeschi, Esposito, Semenzato, Bucolo, Rizzo, Porcino, Di Grazia, Russotto, Brodic, Ripa.
All.: Lucarelli.
ARBITRO: Volpi di Arezzo; Magri-Zanardi
RETI: -
AMMONITI: Bollino, Mazzarani, Camilleri, Bogdan, Narciso
ESPULSI: Lodi (dopo il triplice fischio)
RECUPERO: 1' pt; 4' st
INDISPONIBILI: Sibilli e D'Amico; Caccavallo e Fornito
SQUALIFICATI: Marano.
DIFFIDATI: Aya, Esposito e Tedeschi.

CRONACA: PRIMO TEMPO
Serata primaverile all'"Angelino Nobile" di Lentini, con temperatura che si attesta attorno ai venti gradi. Terreno di gioco in condizioni non ottimali, con diverse zone che presentano ampie chiazze di sabbia, soprattutto nella metà campo opposta alla curva nord. Catania in campo con il lutto al braccio, in memoria di Santo Pulvirenti (padre del patron Nino) scomparso in settimana. Sicula Leonzio con la tradizionale casacca a strisce verticali bianche e nere, calzettoni e calzoncini bianchi. Catania nella classica tenuta: maglia a strisce verticali rosse e azzurre, pantaloncini azzurri e calzettoni neri. Prima dell'inizio della gara osservato un minuto di silenzio; un silenzio religiosissimo.

Calcio d’inizio affidato alla Sicula Leonzio. Al quarto minuto subito Sicula Leonzio in avanti con un traversone teso di Bollino smanacciato da Pisseri. Al nono minuto prima occasione vera della partita: passaggio filtrante di Biagianti per Barisic, tiro-cross dello sloveno che taglia tutta l’area piccola bianconera, esterno sinistro di prima intenzione di Manneh che termina sul fondo. Buona l’azione imbastita dai rossazzurri nonostante le condizioni del terreno di gioco che creano delle difficoltà in fase di palleggio. Rumorosissimi i 1168 tifosi rossazzurri presenti nella tribuna centrale del “Nobile”. Risposta della Sicula Leonzio al 14’: errato passaggio in orizzontale di Manneh sulla trequarti catanese, pallone che perviene sul destro di Pietro Arcidiacono: tiro a spiovere della punta della Sicula che finisce di poco sopra la traversa di Pisseri. Al 19’ scontro duro tra Bollino e Mazzarani nei pressi della metà campo: ne viene fuori una mischia sedata dal’arbitro Volpi che ammonisce entrambi i calciatori. Partita molto veloce, con la Leonzio indemoniata e con il Catania che risponde con la determinazione giusta. Al ventiquattresimo serpentina di Manneh a centrocampo stroncata da un fallaccio di Camilleri: giallo per il numero 13 della Sicula. Alla mezzora altra occasione creata dal Catania: palla in mezzo di Barisic, colpo di testa di Mazzarani da posizione vantaggiosa con il pallone che termina tra le braccia di Narciso. Un minuto più tardi, velocissima ripartenza lentinese con Pietro Arcidiacono che s’invola tutto solo sulla fascia mancina: la corsa del numero 7 bianconero è però interrotta dal provvidenziale intervento falloso di Bogdan ad un paio di metri dall’area etnea, giallo al difensore croato e punizione per la Sicula. Dagli sviluppi del calcio piazzato, tiro al volo di Aquilanti deviato in corner da una deviazione di Blondett. Altra mischia al 34’, sulla trequarti catanese, con Bollino che rischia il ‘rosso’ per un colpo su Mazzarani. Fase della partita favorevole al Catania che prova a creare qualche problema alla Sicula Leonzio: etnei vistosamente penalizzati dalle condizioni del terreno di gioco che impedisce lo sviluppo di un gioco palla a terra. Dopo un minuto di recupero l’arbitro Volpi di Arezzo manda le due squadre negli spogliatoi. Al termine della prima parte di gara squadre sullo 0-0. Partita molto combattuta, assai veloce, con la Sicula Leonzio molto attiva sugli esterni, ma vistosamente condizionata da un terreno di gioco in condizioni assai precarie.

CRONACA: SECONDO TEMPO
Squadre in campo con gli stessi effettivi che hanno concluso il primo tempo. Primo squillo della ripresa di marca bianconera con un destro di Pietro Arcidiacono, scagliato dal limite dell’area di rigore, che si perde abbondantemente a lato alla sinistra di Pisseri. Primi dieci minuti della ripresa sulla stessa falsariga della primo tempo con le due squadre cortissime, raccolte in un fazzoletto di campo. Episodio dubbio al 15’ in area bianconera: palla in mezzo di Marchese per Curiale che viene a contatto con Camilleri e finisce a terra, l’arbitro lascia correre. Al diciassettesimo destro a giro di prima intenzione di Bollino, pallone parato con facilità da Pisseri. Al diciottesimo primo cambio della partita: fuori Manneh, dentro Di Grazia. Al ventunesimo colpo di testa di Blondett, che sorvola la porta lentinese, su perfetto servizio di Lodi su calcio piazzato dalla trequarti. Un minuto dopo primo cambio nella Sicula: fuori di Lescano, dentro Foggia. Ventiquattresimo, occasionissima per il Catania: solita palla in mezzi di Lodi, sponda area di Blondett, con il pallone che taglia l’area piccola lentinese senza che Aya e Mazzarani riscano ad intercettare la palla. Trenta secondi più tardi altra palla-gol per gli etnei: calcio d’angolo di Lodi, tiro-cross di Barisic, salvataggio sulla linea di Aquilanti che manda il pallone in angolo. Dal corner altra occasione per il Catania con un colpo di testa di Bogdan parato sulla linea da Narciso. Al venticinquesimo doppio cambio di mister Lucarelli: fuori Biagianti e Mazzarani, dentro Rizzo e Bucolo. Pressing della Sicula sempre intenso, Catania pericolosissimo e in crescita. Al 73’ doppio cambio nella Leonzio: fuori Esposito e Arcidiacono, dentro Russo e Gammone. Trentacinquesimo minuto doppio cambio nel Catania: fuori Barisic e Curiale, dentro Brodic e Ripa. Al 38’ giallo a Narciso per perdita di tempo. Quarantunesimo: spunto sulla sinistra del neo entrato Brodic, palla in mezzo per Ripa con Narciso che anticipa tutti in uscita. Minuto 43 palo clamoroso colpito dal Catania con Ripa: calcio d’angolo perfetto di Di Grazia, inserimento sul primo palo di Ripa con il pallone che lambisce il legno della porta lentinese, rossazzurri sfortunati. Decretati quattro minuti di recupero. Assedio del Catania, Leonzio a difesa dello 0-0 con le unghie e coi denti. Al triplice fischio di finale rosso diretto sventolato dall’arbitro Volpi a Ciccio Lodi, quest’ultimo reo di aver detto qualcosa di troppo al direttore di gara toscano. Finale incandescente con un battibecco tra lo stesso Lodi ed un inviperito Diana. Risultato finale: Sicula Leonzio-Catania 0-0.