Sassuolo-Catania ex: il sinistro magico di Robertino De Zerbi

Roberto De Zerbi in rossazzurro nel 2005-06

Roberto De Zerbi in rossazzurro nel 2005-06  Foto: CalcioCatania.com

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai doppi ex passati e presenti

Un solo anno in rossazzurro
La sfida fra Sassuolo e Catania, valida per il quarto turno eliminatorio della Coppa Italia ‘maggiore’, in programma mercoledì 5 dicembre alle ore 18.00 al “Mapei Stadium” di Reggio Emilia (diretta tv su RaiSport), è un autentico momento di evasione da quell’infima Serie C che ormai da tre anni tiene prigioniero il Catania. I neroverdi, infatti, ricordano l’ultima annata vissuta dai rossazzurri in massima serie. Come se non bastasse, a render ancor più nostalgico questo confronto, ecco venir fuori dalla panchina sassolese uno dei protagonisti dell’ultima promozione in Serie A del Catania, ovvero quel Robertino De Zerbi, fantasista da calciatore e fautore di un calcio assai spettacolare da allenatore. Bresciano di nascita, ma dalle passioni tipicamente meridionali (le canzoni neomelodiche), De Zerbi è stato uno dei mancini ad incantare la platea catanese con giocate d’alta scuola e colpi da biliardo, vedi la rete su punizione al ‘suo’ Brescia segnata al debutto in rossazzurro, senza dimenticare i sigilli a Piacenza, Cesena, Cremonese, Triestina, Torino e Pescara. Sette reti in 34 presenze, con il grande cruccio per l’ammonizione rimediata alla penultima giornata, a Lecce contro il Catanzaro, che gli fece saltare la gara della promozione del 28 maggio 2006 con l’Albinoleffe. Nella panchina neroverde l’Elefante ritroverà anche un’altra vecchia conoscenza, quel Davide Possanzini (vice di De Zerbi) che indossò senza grosse fortune la casacca rossazzurro nell’altalenante stagione 2002-03 per un totale di 31 presenze e 3 reti.

Ezequiel Schelotto, in azione con la maglia del Catania nel 2011 



MI RITORNI IN MENT…EX
Classica carrellata conclusiva con tutti i doppi ex del passato. Tra i pali emerge la figura di Ciro Polito, 34 presenze in rossazzurro al Catania dal 2004 al 2008, al Sassuolo nel 2014-15 senza mai esordire. Corposo il reparto difensivo con sei elementi: Andrea Cuicchi, in rossazzurro nel biennio 1987-89, al Sassuolo nel 1998-99; Thomas Manfredini, 30 presenze e 3 reti nel Catania 2004-05, qualche sparuta apparizione nel Sassuolo 2014-15; Paolo Bianco, 72 presenze in rossazzurro dal 2004 al 2006, 95 con i neroverdi dal 2010 al 2015; poca gloria a Catania per Marcello Gazzola, una manciata di gettoni nel 2007-08 con Silvio Baldini in panchina, 123 presenze in Emilia dal 2012 a l 2018; storia recentissima quella di Alessandro Bastrini, al Catania nel 2015-16. Capitolo a parte merita Mauro Minelli, autore della rete della ‘sicurezza’ nello spareggio salvezza di Bologna contro il Chievo Verona del 27 maggio 2007. Insolito duo in mediana Alessandro Pane, protagonista nel Catania che conquistò la B a Taranto nel 2002, e Matías Ezequiel Schelotto, rossazzurro dal gennaio al giugno 2011 (14 presenze e una rete, alla Lazio), al Sassuolo nella prima parte del campionato di Serie A 2013-14.

Paolino Bianco, doppio ex di Sassuolo e Catania 



In avanti, andando indietro fino agli anni sessanta, scoviamo il compianto Mario Castellazzi, protagonista del Catania del ‘Clamoroso al Cibali’, e Pietro Baisi, emiliano di Serramazzoni, cresciuto nel vivaio neroverde, maglia con la quale ha poi concluso la carriera da calciatore nel 1976-77. Sul finire degli anni novanta si segnala Riccardo Zampagna,18 presenze e 3 reti nel Catania di Simonelli, 61 gettoni e 16 marcature nel biennio nero verde 2008-10. Oltre al duo di testa, composto da De Zerbi e Possanzini, rientra nella categoria ‘calciatori a Catania, allenatori a Sassuolo’ il romano Cristian Bucchi, in rossazzurro nella parte iniziale della stagione 2003-04 (13 presenze e 2 reti, a Genoa e Salernitana), sulla panchina emiliana nel 2017. Poca gloria catanese anche per Salvatore Bruno, 16 presenze e 2 reti nel Catania 2004-05, e per lo sfortunato Andrea Catellani, la cui carriera di calciatore si è dovuta arrendere davanti a dei problemi cardiaci. Chiusura con mister Adelmo Capelli, tecnico del Catania nel campionato 1978-79, concluso con un’amara permanenza in terza serie dopo la famosa disfatta di Pisa; sulla panchina del Sassuolo dalla seconda parte del campionato 1988-89 e per l’intera annata 1989-90.