Rende-Catania, presentazione: Fare di necessità virtù

Russotto e Lodi, i due grandi assenti nella sfida coi rennitani. Rientreranno nel 2018.

Russotto e Lodi, i due grandi assenti nella sfida coi rennitani. Rientreranno nel 2018.  Foto: CalcioCatania.com

Rossazzurri a Rende con assenze importanti contro un avversario che sta facendo bene e con una buona difesa

ULTIMA D’ANDATA
Con il turno numero 19 che si è aperto venerdì 15 dicembre con l’anticipo tra Juve Stabia e Reggina si chiuderà il girone d’andata del Girone C del Campionato di Serie C. Il Catania scenderà in campo domenica alle 16.30 allo stadio "Marco Lorenzon" di Rende dove affronterà i biancorossi padroni di casa. I rossazzurri sono sempre terzi con 35 punti, gli stessi del Trapani, a meno tre dal Lecce e a meno cinque dal Siracusa. I calabresi sono sesti con 25 punti a pari merito della Virtus Francavilla e della Juve Stabia che però ha una partita in più, a meno sei dagli aretusei quarti e a più due dall’undicesimo posto occupato dal Monopoli. La gara tra rendesi ed etnei verrà diretta dal sig. Massimi della sezione di Termoli il quale sarà coadiuvato da Vingo e Spiniello.

RENDE, MIGLIOR DIFESA CASALINGA
Se nello scorso campionato la sorpresa del Girone C della Lega Pro fu la Virtus Francavilla in quello che giunge a un turno dal giro di boa la sorpresa è il Rende di mister Bruno Trocini, alla guida dei biancorossi dal 2014 quando la squadra militava in Serie D. Ripescata grazie alla vittoria dei play-off della quarta serie ai danni della Cavese la squadra della città in provincia di Cosenza ha sin qui collezionato 7 vittorie, 4 pareggi e 6 sconfitte. Il team rendese segna poco, con 13 gol fatti è il secondo peggior attacco del Girone C dopo quello dell’Akragas (11 reti segnate), ma subisce altrettanto infatti sono 15 le reti incassate come per il Siracusa, meglio hanno fatto solo Trapani e Catania con 12 gol al passivo. Al "Lorenzon" la compagine del presidente Coscarella ha un cammino temibile per gli avversari: 5 vittorie (contro Reggina, Catanzaro, Paganese, Leonzio e Matera), un pareggio (Rende-Cosenza 0-0) e 2 sconfitte (con Francavilla e Siracusa per 1-0). In casa i rennitani hanno la miglior retroguardia del girone con sole 3 reti subite in otto incontri. I calabresi non vincono da tre partite, due pareggi (Casertana-Rende 0-0, Rende-Cosenza 0-0) e una sconfitta negli ultimi tre incontri. L’ultimo successo risale al 18 novembre quando si imposero in casa di misura sul Matera (1-0). I biancorossi sono reduci dalla sconfitta rimediata ad Andria: 3-1 per i padroni di casa che ribaltarono il momentaneo vantaggio ospite firmato da Ricciardo. Nell’organico rendese figurano i fratelli Modic "scuola" Milan e il numero 9 Ricciardo ex Sicula Leonzio autore sin qui di due reti così come Goretta. Il miglior realizzatore è Riccardo Rossini con tre gol. Contro i rossazzurri mancherà il centrocampista Gigliotti che sconterà un turno di squalifica.

CATANIA, SENZA LODI E RUSSOTTO
I rossazzurri dopo un filotto di 5 vittorie consecutive sono reduci da due partite senza vittoria nelle quali hanno raccolto solo un punto. Dopo la sconfitta di Trapani è arrivato il pareggio casalingo di domenica sera al "Massimino" con il Matera. Rossazzurri colpiti nella ripresa al 12’ dal gol di Sartore, complice un’incertezza di Pisseri che prende gol da due partite di fila, bravi a reagire e a trovare il gol del pari con Curiale al 71’ ma incapaci di arrivare al gol vittoria. Per la punta ex Trapani è il settimo centro in campionato che gli permette di raggiungere in vetta alla classifica marcatori del Girone C Alfageme, Di Piazza, Genchi, Saraniti e Scaringella. Si è scritto e parlato di "occasione mancata" per il Catania considerato che la capolista Lecce nelle ultime due giornate ha riposato e pareggiato a Pagani dove gli etnei andarono a vincere 5-2. Per gli uomini di Lucarelli vi era dunque la possibilità del sorpasso sui salentini ma in campo vanno due squadre e gli avversari dei rossazzurri sono stati il Trapani al "Provinciale" prima, i granata sono secondi in classifica a pari punti con l’elefante, e il Matera poi, squadra che ha cambiato tantissimo rispetto alla scorsa stagione, con tanti giovani e che non merita l’attuale posizione in classifica (settima con due punti di penalizzazione). Domenica si va a Rende forti di un rendimento in trasferta tra i migliori del girone: 5 vittorie (contro Francavilla, Cosenza, Siracusa, Paganese e Juve Stabia) e 3 sconfitte (con Casertana, Reggina e Trapani). Lontano dalle mura amiche quello etneo è il secondo attacco più prolifico con 12 reti, con quello del Siracusa, dopo quello del Lecce che ne ha realizzate 13; 7 sono i gol subiti da Pisseri fuori casa. In Calabria assenti certi saranno Lodi, Russotto, Blondett, Rossetti e Di Grazia che non partiranno con la squadra. In dubbio Biagianti, Caccetta e Manneh. Per la prima volta il mister livornese, nella difficile trasferta rendese, potrebbe avere dei problemi di formazione e non di abbondanza.

LE DICHIARAZIONI DEL PRE-PARTITA
Giovanni Ricciardo, attaccante messinese dei biancorossi: «La partita col Catania sarà bella e per noi importantissima perché cerchiamo punti importanti per la salvezza, poi è un onore incontrare squadre come quella rossazzurra. Metteremo qualcosa in più per fare risultato. Io sono stato di proprietà del Catania in passato anche se sono andato sempre in prestito e non ho mai indossato la maglia rossazzurra. È una partita speciale per me, la sento tanto e mi piacerebbe ottenere un risultato importante».
Luca Tedeschi, difensore rossazzurro: «Domenica non sarà una partita facile. Il campo lo conosco perché quando ero a Cosenza ho fatto qualche amichevole a Rende. Avranno dalla loro parte l’entusiasmo della neopromossa. Servirà pazienza, anche la palla più insignificante può essere quella decisiva. Incideranno probabilmente le palle inattive. Il Rende di fronte al Catania cercherà innanzitutto di non prenderle e poi di colpirci sugli episodi. Dovrà venire fuori il carattere e la determinazione per battere il Rende. La partita di domenica è importante e dovremo dimostrare il nostro vero valore».