Rende-Catania 1-2: decide Silvestri dopo un primo tempo sofferto

Il gol decisivo di Silvestri

Il gol decisivo di Silvestri  Foto: CalcioCatania.com

La cronaca del match tra calabresi ed etnei, valido per la 4a giornata della Serie C 2018/19, esordio in campionato per il Catania

TABELLINO
MARCATORI: 12° Manneh, 30° Awua, 83° Silvestri.

RENDE (3-4-3): Savelloni; Germinio, Minelli, Sabato (45° Calvanese); Viteritti (66° Godano), Awua, Franco, Blaze; Gigliotti (52° Giannotti), Vivacqua, Rossini.
A disp.: Borsellini, Palermo, Maddaloni, Sanzone, Cipolla, Di Giorno, Laaribi.
All: Modesto.

CATANIA (4-2-3-1): Pisseri; Calapai, Aya, Silvestri, Scaglia (55° Baraye); Biagianti (55° Bucolo), Rizzo; Barisic, Lodi, Manneh (67° Vassallo); Curiale (80° Brodic).
A disp.: Pulidori, Fabiani, Esposito, Lovric, Angiulli, A. Rizzo, Mujkic.
All: Sottil.

ARBITRO: Maranesi di Ciampino.

ASSISTENTI: Spiniello di Avellino; Niedda di Ozieri.

AMMONITI: Viteritti, Awua (Rende); Curiale (Catania).

ESPULSI: -

RECUPERO: 2'; 5'.

LE SCELTE INIZIALI
Modesto e Sottil confermano i rispettivi moduli base, introducendo piccole novità da una parte e dall'altra sotto il profilo delle scelte tecniche.
Rispetto all'11 che ha trionfato a Monopoli quattro giorni fa, il tecnico del Rende schiera Viteritti sull'out di destra, in luogo di Godano, mentre al centro dell'attacco torna Vivacqua, complice l'indisponibilità di Actis Goretta. A parte questi due correttivi, spazio a tutti i titolari di inizio stagione.
Prima partita ufficiale per il Catania dopo la chiusura del calciomercato: rispetto alla formazione annunciata, sorpresa Rizzo in mezzo al campo (preferito sia a Bucolo che ad Angiulli), mentre per il resto formazione si avvicina molto a quella che potrebbe diventare di routine (Esposito e Llama permettendo).

PRIMO TEMPO
Inizio arrembante da parte di entrambe le squadre, che si affidano a iniziative individuali: il Catania con Calapai, il Rende con Viteritti, che sfondano sulla destra ma non riescono a mettere il pallone in mezzo. Già al 2° gli ospiti reclamano un rigore per una spinta subita da Curiale in area. Un minuto dopo prima chance per i rossazzurri (oggi in tenuta gialla) con Manneh che si inserisce in area e calcia vedendosi respinta la propria conclusione da Savelloni. Sulla ribattuta si piomba Rizzo che prova il tiro da fuori: palla alta. Il Catania non molla e subito dopo ha una nuova occasione con Lodi, servito tutto solo sul lato destro dell'area di rigore: il numero 10 prova a sorprendere il portiere avversario sul primo palo ma deve accontentarsi soltanto di un calcio d'angolo. Nei minuti successivi, a parte un cross di Rizzo per Curiale bloccato in uscita da Savelloni, non giungono ulteriori palle gol, ma i ritmi continuano ad essere molto alti, grazie al Catania che attacca a spron battuto ed il Rende, grazie alla velocità di Awua, che prova a ripartire. Al 12° si sblocca la gara: Scaglia avvia una ripartenza con un lancio in avanti a cercare Barisic sulla destra, il Rende in un primo momento recupera il pallone, poi lo perde grazie al pressing degli etnei, cosicché Lodi dalla trequarti destra pesca nel cuore dell'area Curiale con un preciso rasoterra: il numero 11 tocca il pallone quel tanto che basta per prolungarlo ulteriormente verso Manneh che si inserisce e con la punta manda la sfera alle spalle di Savelloni.
Al 17° primo cartellino del match: Manneh prova ad andare via a Viteritti sulla sinistra, viene fermato irregolarmente e propizia l'ammonizione del numero 2 avversario. Al 19° il Rende si avvicina dalle parti di Pisseri guadagnando un angolo con un tiro da fuori deviato da un giocatore del Catania. Un minuto dopo i padroni di casa insistono e sfiorano il pari con una deviazione volante di Rossini su cross proveniente da Blaze dalla sinistra: palla sull'esterno della rete. I biancorossi vivono un momento di furore agonistico e si avvicinano nuovamente all'1-1 con Viteritti che sugli sviluppi di un calcio piazzato riceve palla tutto solo in area di rigore, prova un tiro-cross che viene deviato in angolo dalla difesa rossazzurra.
Al 26° Barisic guadagna una punizione interessante sulla fascia destra. Si presenta Lodi sul punto di battuta ma il calcio piazzato si conclude con un nulla di fatto.
Al 30° arriva il pareggio del Rende. Awua avanza a metà campo approfittando di un buco della mediana etnea, salta Aya al limite dell'area e con un diagonale sinistro beffa Pisseri. Partita molto intensa, in cui finora, al di là delle numerose occasioni, entrambe le contendenti non si sono risparmiate. Al 34° prima reazione del Catania con una nuova punizione che però non viene sfruttata dal sinistro di Lodi. Il Rende risponde immediatamente battendo un corner un minuto più tardi. Al 36° secondo giallo per i biancorossi, con Awua che interviene pericolosamente in scivolata su Rizzo nella metà campo del Catania. Al 38° clamorosa chance per il Rende con Gigliotti che, dopo una deviazione, scarica un missile in area trovando la miracolosa opposizione di Pisseri. In questa fase nettamente meglio i padroni di casa, che al 41° sfiorano nuovamente il vantaggio. Stavolta è Vivacqua a beneficiare della possibilità di calciare quasi a porta vuota a seguito di un cross radente di Gigliotti dalla destra che taglia fuori Pisseri; ad immolarsi è Aya che in scivolata manda in angolo il tiro dell'attaccante avversario. Il primo tempo si chiude con l'ennesima occasione del Rende che ci prova con un tiro da fuori di Vivacqua che si spegne di poco a lato.

La zampata di Manneh 



SECONDO TEMPO
La seconda frazione di gioco si apre con una novità: Modesto manda in campo Calvanese, difensore centrale, al posto del pari ruolo Sabato. Non dovrebbe cambiare nulla sotto il profilo tattico. Al 48° buon uno-due tra Curiale e Barisic sulla trequarti ma il numero 11 controlla male e perde il pallone in area. Al 52° nuovo cambio per il Rende: Giannotti per Gigliotti, anche in questo caso nessuna modifica tattica. Tre minuti dopo ecco i primi correttivi di Sottil: Baraye per Scaglia e Bucolo per Biagianti. Al 57° Barisic per un attimo sfonda in area ma prima che possa calciare viene murato dalla difesa di casa. Le squadre sembrano risentire del grande impegno profuso nella prima frazione di gioco ed i ritmi comprensibilmente si abbassano.
Al 61° si mettono in evidenza i subentrati: Bucolo lancia Manneh che sul lato sinistro dell'area appoggia sull'esterno per Baraye, il quale si invola e crossa ma la palla oltrepassa la traversa. Due minuti più tardi ancora Baraye serve Lodi che libero sulla trequarti prova a piazzarla ma ne esce un rasoterra sporco controllato da Savelloni. Al 66° ennesimo cambio "ruolo per ruolo" per Modesto, che inserisce Godano al posto di Viteritti. Sottil risponde mandando in campo Vassallo, per far spazio al quale viene richiamato in panchina Manneh. Molto attivo Bucolo che al 72° prova a mettere un paio di palloni in area, senza successo. In questa fase, grazie al ripiegamento del Rende, che evidentemente ha già speso molto, è il Catania a controllare il gioco, ma i ritmi sono troppo lenti per poter consentire la costruzione di palle gol.
Al 75° prima ammonizione del Catania: la rimedia Curiale per una carica su un avversario. Al 79° ci prova Rossini da posizione defilata ma calcia male. Subito dopo, nel Catania, Brodic rileva Curiale. All'81° buona iniziativa di Vassallo sulla sinistra, il laterale appoggia a Lodi che ci riprova dal limite e stavolta per un pelo non beffa Savelloni che devia in angolo. Sugli sviluppi del corner, però, nulla da fare per il portiere del Rende sul colpo di testa perfetto di Silvestri, lasciato solo dagli avversari. Catania in vantaggio! Il Rende reagisce e tre minuti più tardi impensierisce Pisseri con una punizione velenosa di Franco: il numero 12 catanese si affida ai pugni per allontanare il pallone. I padroni di casa spingono per cercare il pareggio: fiammata di Godano sulla destra, Vassallo costretto al fallo. Calcia ancora Franco e il suo cross viene deviato in angolo da Rizzo. Franco ci riprova al 92° ma manda il pallone alto sopra la traversa. Nei minuti di recupero il Catania "si difende attaccando", o meglio, gestendo il pallone nella metà campo avversaria, al fine di evitare pericolosi affondi. Lodi guadagna una punizione ad un minuto dalla fine ed è il preludio al fischio finale del sig. Maranesi.