Reggina-Catania, presentazione: RIPArtiamo!

Ciccio Ripa in gol in coppa contro l'Akragas. Il numero 9 cerca ancora il primo sigillo in campionato

Ciccio Ripa in gol in coppa contro l'Akragas. Il numero 9 cerca ancora il primo sigillo in campionato  Foto: CalcioCatania.com

Tutto quello che c'è da sapere su calabresi e siciliani alla vigilia del match del "Granillo"

UNDICESIMA GIORNATA
Per l’undicesima giornata del Campionato di Serie C, Girone C, il Catania sarà impegnato sul difficile campo di Reggio Calabria, contro la Reggina di mister Agenore Maurizi (il quale ha un passato da calciatore all’Atletico Catania, tra l’84 e l’86). All’ “Oreste Granillo”, dove le due compagini si sono date battaglia anche in categorie superiori, si giocherà sabato 28 ottobre alle 20.30. Arbitrerà l’incontro Maggioni di Lecco che sarà assistito da Mokhtar e Lombardo. I rossazzurri sono secondi in classifica con 19 punti, gli stessi del Monopoli. A 17 c’è il Siracusa, Lecce primo con 23 punti. Gli amaranto, invece, sono a quota 13, in zona play-off.

REGGINA: AL "GRANILLO" 2 VITTORIE, 1 PAREGGIO E 1 SCONFITTA
Gli amaranto sono reduci dal pareggio di sabato scorso al "Vito Simone Veneziani" di Monopoli contro i biancoverdi padroni di casa. Gli ospiti forse meritavano qualcosina in più del punticino portato a casa. Dopo aver colpito un clamoroso legno con Bianchimano (punta in prestito dal Milan) al 25’, passano in vantaggio dieci minuti più tardi grazie alla rete di Marino. I reggini sembrano i padroni del campo ma al 38’ come una doccia fredda arriva il pareggio del capocannoniere del Girone C Giuseppe Genchi, al suo settimo sigillo. Dopo aver dominato il primo tempo la Reggina concede qualche occasione ai pugliesi che reclamano anche un calcio di rigore. L’incontro si conclude 1-1. Secondo risultato utile consecutivo per l’undici di Maurizi, dopo la vittoria casalinga contro la Fidelis Andria. I 13 punti in classifica sono frutto di 3 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte; 9 sono i gol fatti, 10 quelli subiti. I calabresi devono ancora riposare. Al "Granillo" i padroni di casa hanno vinto due volte (contro l’Andria 2-0 e contro il Catanzaro 2-1), pareggiato una (Reggina-Matera 1-1) e perso lo scorso 3 ottobre contro il Cosenza (0-1). La squadra del presidente Praticò è tra le seconde migliori difese interne del Girone C con 3 gol subiti, meglio fin qui ha fatto solo il Matera con due gol incassati al "Franco-Salerno". Tra gli amaranto gli ex rossazzurri di turno sono: Sergio Garufi (una presenza nell’ultima stagione degli etnei in Serie A), Roberto Marino, catanese con due gol all’attivo in questo campionato e Adriano Mezzavilla.

CATANIA: "RISCATTARSI E RICOMINCIARE"
I rossazzurri sono chiamati a riprendersi al "Granillo" di Reggio Calabria dopo lo scivolone interno di sabato scorso contro la Sicula Leonzio di Pino Rigoli. Nell’1-2 contro i bianconeri di Lentini, a detta di mister Lucarelli nel post partita, la sua squadra non è nemmeno entrata in campo: «non ha funzionato nulla». Black out inatteso dunque dopo sei vittorie di fila in campionato (sei erano anche le gare consecutive senza aver subito gol). Sempre il tecnico toscano ha parlato di cali di attenzione e di energia dovuti all’ultima vittoriosa trasferta di Siracusa, «un’autentica battaglia». Così come ha ammesso ieri capitan Biagianti in conferenza stampa non bisogna fare drammi, perché una sconfitta non può cancellare tutto ciò che è stato fatto fino ad ora. Così come prestazioni come quella con i lentinesi, che ovviamente possono starci in un campionato lungo e irto di ostacoli come quello della Serie C, vanno evitate o comunque prese come lezione per evitare di rovinare quanto raccolto in precedenza. Il capitano rossazzurro è rimasto contento degli applausi del pubblico al termine del match con la Leonzio e si è soffermato sulla gara di domani: «Noi siamo il Catania, una società e una città importante, veniamo visti in maniera diversa dagli avversari. Ogni società fa la giornata dei colori della città quando ci incontrano, e fanno il pienone ogni partita». Domani vi sarà infatti la "giornata dell’orgoglio amaranto". «Siamo arrabbiati e delusi da noi stessi per la prestazione che abbiamo fatto sabato, non è stata una prestazione da Catania. Abbiamo tanta voglia di riscattarci e ricominciare», continua il numero 27 rossazzurro. Il rendimento esterno dell’elefante è di 3 vittorie (contro V. Francavilla, Cosenza e Siracusa) e una sconfitta (a Caserta); 5 sono i gol fatti lontano dal "Massimino", 1 quello subito. A Reggio mancherà di certo Bucolo, fermato per due giornate dal Giudice Sportivo dopo lo spiacevole episodio di sabato scorso. Certo anche il recupero di Lodi dalla botta al piede rimediata nella partitella di metà settimana contro il Viagrande, gara vinta 13-0 e dove si sono messi in evidenza Zé Turbo e Curiale autori di tre reti a testa.

IL PRECEDENTE DEL 2016
Il 14 settembre del 2016 si giocava al "Granillo" il primo turno infrasettimanale della stagione 2016/2017. Nel Catania in campo, tra i rossazzurri di oggi, c’erano Pisseri, Biagianti, Djordjevic, Fornito, Russotto e Di Grazia che entrò nella ripresa. Tra gli amaranto dell’attuale rosa c’erano il capitano De Francesco e Porcino, mentre in panchina figuravano Licastro e Maesano; tra gli indisponibili c’erano Silenzi e Bianchimano. La partita terminò 1-1: ospiti in vantaggio al 27’ del primo tempo con un gol di Piscitella su assist dalla destra di Russotto. Per il giovane cresciuto nella Roma fu il primo e unico gol in rossazzurro in 6 presenze. I padroni di casa pareggiarono con Bangu al 77’.
Nello scorso turno di campionato agli etnei si presentò la ghiotta occasione di poter scavalcare il Lecce capolista in caso di vittoria sulla Sicula e di contemporanea sconfitta o pareggio dei salentini impegnati a Matera (la squadra di Auteri questa giornata osserverà il proprio turno di riposo). Oggi ci troviamo a commentare un k.o. al "Massimino" dei rossazzurri con un Lecce a più 4 dopo il successo in Basilicata. Pertanto testa alta, non guardarsi indietro, lasciar perdere classifiche e statistiche ma affrontare ogni avversario ogni volta con la giusta grinta e cattiveria! Dai Catania!