Presentazione: A Messina "ci sono"... e il Catania?

Marco Biagianti in azione nella gara di andata

Marco Biagianti in azione nella gara di andata  Fonte: Nino Russo

La presentazione della gara tra peloritani ed etnei, in programma domenica 26 febbraio alle ore 14.30

DERBY FOCOSO
La 27ª giornata del campionato di Lega Pro mette il Catania di fronte ad un altro derby. Dopo aver affrontato l'Akragas due giornate addietro, prima dell' "intermezzo" col Taranto, ecco un'altra siciliana nel cammino dei rossazzuri che saranno di scena, domenica 26 febbraio alle 14.30, allo stadio "San Filippo-Franco Scoglio" di Messina, dove sfideranno l'A.C.R. appena acquistata da Franco Proto. Al match di domenica i rossazzurri si presentano forti dei 36 punti in classifica (nona posizione), di contro i giallorossi con 27 punti, tre lunghezze più in alto dalla zona calda dei play-out. La partita d'andata, si giocava per l'8ª giornata, fu vinta dagli etnei con un convincente 3-1 grazie alla tripletta di Andrea Di Grazia che fece esplodere tutto il suo talento. Per gli ospiti accorciò momentaneamente le distanze Demiro Pozzebon. L'arbitro designato per la gara di domenica è il Sig. Fourneau il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Nocenti e Cassarà.

Cristiano Lucarelli, tecnico del Messina 



MESSINA: TUTTI A RACCOLTA!
Derby sentitissimo in casa Messina quello con il Catania, al di là della storica rivalità col passare degli anni si è sempre aggiunta carne al fuoco da rendere ancora più suggestiva la sfida tra le due compagini. Per ultimo l'insediamento di Franco Proto quale proprietario dell'A.C.R. che rende il tutto ancora più piccante. Col passaggio di proprietà a Messina si è passato da uno stato depressivo-confusionale ad un opposto stato di esaltazione. Da inizio settimana i social sono invasi dall'hastag #iocisono, col quale si invita i messinesi a recarsi domenica al "Franco-Scoglio" per sostenere i giallorossi. Tali sollecitazioni arrivano anche dal mondo dello spettacolo: hanno dato il loro contributo alla campagna anche l'attore messinese Nino Frassica e il palermitano Tony Sperandeo. I peloritani, reduci dalla sconfitta di Pagani (2-0), nel proprio stadio hanno totalizzato 6 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte; nella città dello stretto sono "passate" Foggia (1-2), Paganese (0-2) e Lecce (0-3). È di 17 gol segnati e 13 subiti lo score casalingo del Messina. Dato importante: i giallorossi, dopo la sconfitta interna col Lecce del 6 dicembre scorso, hanno inanellato 4 vittorie casalinghe di fila contro Vibonese (3-0), Reggina (2-0), Juve Stabia (1-0) e Catanzaro (2-1). Il tecnico Cristiano Lucarelli darà la giusta carica ai suoi uomini; da tre giornate non può contare più sul bomber Pozzebon (8 reti con i peloritani), ma si affida al catanese Anastasi (se dovesse andare in gol ha affermato che esulterà) e alle incursioni pericolose di Milinkovic. A centrocampo ci saranno gli ex da Silva e Musacci.

La terza rete personale di Andrea Di Grazia in occasione della gara di andata 



CATANIA: PRIMA ESTERNA PER PETRONE
La gara col Messina sarà la prima trasferta per il neo tecnico Mario Petrone, il quale deve rifarsi della pessima gara d’esordio con il Taranto dalla quale è venuto fuori un pareggio assai deludente. Partita importante, nella quale ci si attende di capire se i calciatori rossazzurri hanno incominciato ad assimilare le idee e i meccanismi validi per poter mettere in atto ciò che aveva promesso il tecnico campano nel giorno della sua presentazione, ovvero i punti in trasferta. Con Rigoli la formazione rossazzurra aveva vinto fuori casa soltanto a Cosenza, pareggiato sette volte e perso contro Siracusa (1-0), Akragas (2-1), Juve Stabia (4-0) e Francavilla (1-0). I gol fatti lontano dal "Massimino" sono soltanto sei, vale a dire che il Catania in condominio con Vibonese e Messina ha il peggior attacco da trasferta. Discorso opposto per quanto riguarda la difesa: i rossazzurri infatti fuori casa sono la squadra meno perforata del girone, con 12 reti subite. In quanto alla gara col Messina se da una parte c'è chi dice di esultare in caso di gol, dall'altra c'è chi promette di non farlo, come il neo attaccante rossazzurro Demiro Pozzebon, il quale dichiara di aver ricevuto tanto dalla sua esperienza in giallorosso. Petrone pare abbia provato diverse soluzioni tattiche in settimana, specie nell'amichevole a porte chiuse contro il Tianjin Quanjian di Fabio Cannavaro. Come confermato ieri anche dall'amministratore delegato Pietro Lo Monaco, in conferenza stampa, il Catania ha una rosa «poliedrica» per poter adottare diversi moduli. Al centro della difesa si rivedrà Bergamelli che ha scontato il turno di squalifica, sono ancora out Di Cecco (pesa la sua assenza) e Baldanzeddu; a centrocampo si potrebbe vedere qualche novità: in settimana sembravano essere salite le quotazioni di Piermarteri, ma per ora resta solo una suggestione, mentre più probabile sarà l'inserimento dal primo minuto di Bucolo. In avanti potrebbero esserci i due ex giallorossi Tavarez e Pozzebon. Domenica ci si aspetta un clima rovente per i rossazzurri, che quantomeno potranno contare sulla "carica dei 500" provenienti da Catania. La partita somiglia molto a quelle perse contro Siracusa e Akragas: anche gli aretusei si resero protagonisti di video social e quant'altro, gli agrigentini in piena crisi affrontarono la partita col coltello tra i denti, ed entrambe alla fine riuscirono ad ottenere i tre punti, con l'aiuto di un Catania inguardabile. Bisogna non ripetere quegli episodi, farne tesoro e avere lo spirito giusto per dare la sterzata decisiva al futuro rossazzurro.