Paganese-Catania: le dichiarazioni dei protagonisti

Grande giornata per Davis Curiale

Grande giornata per Davis Curiale  Foto: Nino Russo

Le dichiarazioni rese da mister Fusco e da Scaglia, Curiale e Pisseri al termine del match di Pagani.

Fusco (allenatore Paganese)
"I primi dieci minuti sono stati disastrosi, ho avuto gli incubi, poi i ragazzi si sono ripresi. Paghiamo lo scotto dell'inesperienza, dovuto alla presenza di troppi giovani, 8 su 11 erano under. Col l'1-3 abbiamo ripreso forza e abbiamo messo in difficoltà il Catania, abbiamo avuto anche la palla del 3-3, siamo stati sfortunati, ma il merito va a chi vince. Non ho mai rimproverato nulla ai ragazzi sull'aspetto dell'impegno, per il resto serve qualcosa in più che andremo a ricercare".

"Sono stato sempre positivo al di là dei risultati. Abbiamo pagato l'assenza di 3-4 giocatori più esperti (tra i quali Cesaretti e gli ex Musacci e Fornito, ndr). In questa situazione fai fatica con qualsiasi formazione, ancor di più con squadre blasonate come il Catania. Dopo lo scotto dei primi minuti i ragazzi hanno preso fiducia e disputato una buona partita, faccio loro i complimenti perché dopo un inizio così non era facile riprendersi, loro l'hanno fatto e sono stati bravi a stare in partita fino al 4-2. Dal punto di vista dell'abnegazione mettono sempre tutto".

Scaglia
"Siamo partiti forte come voleva il mister, queste sono partite da vincere se vogliamo fare qualcosa di importante. Forse non si deve commettere l'errore di accontentarsi, bisogna affondare l'avversario con rispetto, ma alla fine è andata bene, su un campo insidioso. Adesso pensiamo a martedì. Sul 3-0 incosciamente abbiamo pensato 'è finita', ma le partite durano 95 minuti, bisogna stare sempre sul pezzo: ci servirà da lezione, l'importante è aver portato a casa i 3 punti. Anche se abbiamo commesso l'errore di rilassarci siamo stati bravi dopo il 3-2 a fare quello che avremmo dovuto far prima, cioè riprenderci e chiudere la partita".

"Il mister nell'intervallo ci ha detto di partire come nel primo tempo e di far capire subito che la partita era finita, ma abbiam fatto un po' di fatica perché non è sempre facile ed inoltre era la terza partita in una settimana. Adesso pensiamo a Monopoli, che sarà un'altra battaglia. Il mio ruolo? Sono venuto a Catania e mi sono messo a disposizione, il mister sa che sono giocatore duttile, ho sempre fatto l'esterno alto, ma son venuto qua per mettermi in gioco e fare qualcosa di importante, voglio continuare una striscia personale e ho un sogno nel cassetto col Catania".

Curiale
"Per fortuna non leggo e non seguo le critiche, penso solo a me stesso ed a dare il massimo per i compagni e per tutta Catania. Sono felice per il secondo gol che ha chiuso la partita, perché stavamo soffrendo terribilmente. Dualismo con Marotta? A me dispiace che si fanno queste chiacchiere, si creano sondaggi ('una punta o due punte?'), siamo due grandi attaccanti, un lusso per la categoria e sono sicuro che entrambi porteremo il Catania in B, insieme al resto della squadra. Alessandro ha giocato tutte le partite quasi fino alla fine, io un po' di meno e forse per questo il mister oggi ha sostituito lui".

"Dopo il 3-0 ci siamo rilassati troppo, pensavamo che era finita, è bastata una disattenzione e la partita si è riaperta, in questi casi subentra la paura di non portare a casa il risultato, sono meccanismi mentali difficili da gestire. Per fortuna con il rigore abbiamo chiuso il match. Come mi trovo nell'attacco a due punte? La squadra è stata costruita pensando ad un altro modulo che prevede una sola punta (il 4-2-3-1, ndr), come prime punte ci siamo solo io e Ale, fin quando noi due stiamo bene io se fossi il tecnico 'ci sfrutterei', in questa categoria possiamo fare la differenza. Per quanto mi riguarda non ho preferenze, mi importa che vinciamo, che segniamo, quando gioco do il massimo in qualsiasi ruolo, l'importante è che il Catania torni subito nella categoria che gli spetta".

Pisseri
"Ci stavamo andando a complicare la situazione da soli perché abbiamo smesso di giocare dopo il 3-0, certe cose non devono succedere a una squadra esperta e forte come la nostra, ma lo analizzeremo col mister che ci darà le giuste direttive. Potevamo portare a casa la gara soffrendo di meno. La parata su Parigi? Il mio ruolo è un po'così, passi un po' di tempo a non far niente, poi ti tocca la parata o l'errore decisivo. Sono rimasto concentrato perché sapevo che da un momento all'altro poteva succedere qualcosa. Dovevamo gestire meglio il vantaggio, ma ci lavoreremo".

"Quest'estate ho sentito delle voci su altri portieri di categoria superiore in arrivo e ho pensato che è facile venire a Catania in B, voglio vedere quanti sono disposti in C, dove bisogna fare sacrifici tutti quanti, io qui sono contento, ci sono e ci sarei stato anche in B. Con il Monopoli sarà una partita difficile, giocano bene, sono aggressivi, hanno voglia di batterci, come noi abbiamo voglia di rifarci dalla scorsa stagione, non perché ci interessano vendette, ma perché ci servono i 3 punti per vincere il campionato. In questa serie di partite ravvicinate l'entusiasmo è fondamentale, è importante vincere e continuare a vincere, martedì ci aspetta un'altra battaglia su uno dei campi più ostici, ci dobbiamo far trovare pronti".