Novellino:"Servono certezze e compattezza. Le critiche bisogna saperle leggere"

Walter Novellino, tecnico del Catania

Walter Novellino, tecnico del Catania  Foto: Nino Russo

Le parole di mister Novellino estrapolate dalla conferenza stampa odierna

Abbiamo lavorato bene
In vista della gara di Catanzaro, in programma domenica 10 marzo alle ore 14.30 allo stadio “Nicola Ceravolo”, il tecnico degli etnei, Walter Novellino, ha incontrato i giornalisti al centro sportivo di Torre del Grifo, analizzando i temi caldi del match di domani e il momento generale della squadra: “Il Catanzaro è una squadra ben organizzata, allenata, tra l’altro, da un tecnico (Gaetano Auteri, ndr) molto bravo in questa categoria e lo sta dimostrando anche quest’anno. Affrontiamo una squadra forte, ma lo siamo anche noi. La nostra prestazione di domenica è stata buona. In settimana abbiamo lavorato bene, migliorando in tanti aspetti. Al di là delle difficoltà che ci possono essere e dei moduli di gioco degli avversari ciò che conta è la compattezza, la nostra. Sono dell’idea che il Catania ha solo bisogno di ritrovarsi mentalmente e di ricompattarsi, in tutti gli aspetti. Abbiamo a che fare con dei professionisti, con delle persone adulte che sanno benissimo in che piazza sono e cosa bisogna fare. Domenica scorsa, a livello mentale, abbiamo fatto una buona prestazione e da lì sto lavorando, cercando di compattare la squadra. Migliorando sotto questo aspetto sono convinto che potremo fare bene. I giocatori sono validi, tocca a me dargli un determinato modo di pensare. Ogni allenatore ha un suo pensiero, in settimana abbiamo lavorato su determinate cose, su tre concetti per me importanti. Sono convinto che domani possiamo fare una buona gara. Ho molta stima degli avversari, lo ripeto, ma io devo pensare alla mia squadra, a come deve giocare ed io lo so, non per niente ho settecento panchine. Nella mia carriera ho giocato con la difesa a tre, a cinque, a sei, l’importante è che la mia squadra sia consapevole della propria forza e che sia compatta”.

Tre gare determinati
“Siamo consapevoli della forza delle due squadre che stanno avanti, ma noi dobbiamo guardare solo a noi, partita dopo partita. Il nostro obiettivo è far ritornare il nostro pubblico allo stadio, attraverso le buone prestazioni. Catanzaro, Juve Stabia e Reggina arrivano al momento giusto. Sono partite importanti che si caricano da sole, senza che sia l’allenatore a farlo. Sono tre gare determinanti per un certo pensiero…”

Leggo molto, anche i social
“Bardini è arrivato da poco, non è ancora pronto fisicamente, è inutile che io vi dica che possa insidiare o no il posto a chi ha giocato fino a questo momento. Pisseri? Diamogli fiducia, può far bene. I social li leggo anch’io, leggo tutto. La critica deve essere positiva, sempre. Devi capirla, leggerla e trarre dei vantaggi. Leggendola, anche attraverso i social, si fa anche una sorta di esame di coscienza che serve per dare il meglio”.

I singoli…
“Stanno tutti bene, a parte Sarno che deve migliorare. Curiale e Marotta sono giocatori che ogni allenatore vorrebbe nella propria squadra, tocca a me dargli le giuste motivazioni. Angiulli è una buona mezzala, so bene che non è un esterno alto. Col Potenza volevo dare solo compattezza alla squadra, rendendola più corta e stretta, ecco perché l’ho schierato in quel ruolo. Manneh è un buon giocatore, non ci sono dubbi al riguardo, è capace di spaccare la partita. È chiaro che deve crescere tatticamente. Di Piazza deve essere un più attento tatticamente, perché le qualità ce l’ha, Marotta idem. È giusto entrare nella testa dei giocatori, dandogli la giusta mentalità, ma è altrettanto vero che bisogna dargli delle giocate prestabilite che diano sicurezza nei propri mezzi. Questa squadra ha bisogno di certezze”.