Novellino: 'Terzi o quarti è uguale. Sono importanti cattiveria, spirito e concentrazione'

Walter Novellino

Walter Novellino  Foto: Nino Russo

La conferenza pre-gara del mister degli etnei, alla vigilia del match con il Rieti di Ezio Capuano

Mister Novellino ha parlato ai giornalisti nel centro sportivo di Torre del Grifo, il quartier generale rossazzurro. Dopo un pensiero al grande Torino scomparso nella strage di Superga, l'ex tecnico granata si è soffermato sul cammino dei rossazzurri, ripassando dal pareggio di Cava de' Tirreni e guardando ai play-off.

«Voglio essere vicino al Toro per la tragedia del grande Torino (oggi ricorre il 70° anniversario della strage di Superga, ndr), io sono stato un calciatore del Toro, del Filadelfia, e anche l’allenatore. Sono vicino alle famiglie, vicino a tutti quelli del Toro».

«Domenica per quello che abbiamo fatto per 70 minuti ci sentivamo terzi, ma alcuni episodi ci hanno condannati. Siamo andati in sofferenza sulla parte sinistra, poi ho messo Carriero a coprire. Abbiamo preso due gol su due situazioni da palle inattive, sulle quali dobbiamo migliorare molto. Sul rigore avevo detto a Pisseri di buttarsi sulla sinistra ma non sono riuscito a farmi capire. Il giorno prima avevamo battuto i rigori e Pisseri aveva fatto degli interventi tutti da quella parte lì. Poi ho preferito tener Biagianti anziché Ciccio (Lodi, ndr) e siamo stati sfortunati, ma ci sta, non ci sta a pareggiarla dopo il 2-0. Volevamo tutti il terzo posto e ci siamo rimasti male, siamo tutti dispiaciuti. Ma è un campionato un po’ falsato questo: la Viterbese che va con i ragazzi della Berretti a Catanzaro…noi ci siamo sempre comportati da signori, ma io non mi attacco a questo, abbiamo pagato le nostre ingenuità, ma penso che questa squadra possa rispondere alla grande nei play off. Ma terzi o quarti è uguale, l’importante è lo spirito che abbiamo, la cattiveria, la giusta concentrazione. Il mondo è fatto di prove, di esami, ci sono delle difficoltà, ma sono convinto che possiamo sopperire a queste difficoltà con la corsa e con i giocatori di qualità, come Llama ad esempio, Sarno, stiamo recuperando dei giocatori importanti, Baraye ha recuperato e la prossima settimana sarà con noi».

«Faccio i complimenti a Capuano (tecnico del Rieti, ndr) che ha fatto grandi cose, ha delle qualità e merita qualcosa in più, la sua squadra sa chiudersi e sa ripartire bene, ha fatto più punti nel girone di ritorno, bisogna fargli i complimenti, lui ci tiene a fare bella figura ma come tutti del resto. Non c’è il Catania B, andrà in campo la squadra che riterrò più giusto schierare. Abbiamo una condizione fisica buona, i giovani sono importanti e abbiamo giocatori che sanno cosa sono i play-off, ovvero una mini Champions League e penso che questa squadra, con l’esperienza che ha, può farcela alla grande. Domani dovrebbe giocare dall’inizio uno tra Brodic e Kalifa (Manneh, ndr)».

«I giocatori della Berretti rientrano stasera e saranno a disposizione. Per noi è una partita importante e dobbiamo lasciare un’impronta importante. Sono giocatori importanti, uno fra tutti Pecorino, che non ho potuto avere a mia completa disposizione per via delle finali».

«Io credo nel lavoro, credo tantissimo nella mia fuoriserie, la squadra sta rispondendo a quello che voglio. Siamo partiti favoriti, adesso siamo quarti, però abbiamo la possibilità di cambiare tutto. Tutti sanno benissimo cosa dobbiamo fare, cosa dobbiamo dare alla gente e sanno benissimo che abbiamo un esame importantissimo, quello di portare il Catania il più in alto possibile».