Novellino: 'È un Catania più forte, ha trovato un’autostima di cui aveva bisogno'

Novellino

Novellino  Foto: Nino Russo

Le dichiarazioni a caldo del tecnico rossazzurro dopo la vittoria sulle vespe

Le dichiarazioni post-gara di mister Novellino:

«La squadra ha bisogno di corsa e di un allenatore che in questo momento gli dia serenità, io sono qui per questo. Abbiamo iniziato col 3-5-2, poi ho visto che era meglio giocare a 4 dietro, grazie anche ai miei collaboratori, che oggi sono stati importanti anche loro. Poi abbiamo fatto anche il 4-1-4-1. Sotto il punto di vista del gioco abbiamo fatto molto bene, rispetto a Catanzaro. Non bisogna lavorare tanto sugli avversari, ma bisogna credere nelle proprie potenzialità. Conta saper stare sul campo, correre anche di meno ma correre bene. Oggi abbiamo incontrato una signora squadra, volevano chiuderci, noi abbiamo fatto molto bene. Dobbiamo aver più coraggio. Bisogna fare i complimento a Bucolo, Marchese, ma tutti hanno giocato bene. Questa vittoria ci deve dare forza per raggiungere un obiettivo. Abbiamo l’uno, il due, il dieci per cento di possibilità, ma dobbiamo lottare per cercare di raggiungerlo. Vediamo partita per partita e poi vedremo quello che sarà. Dobbiamo avere la capacità di interpretare la gara. So cosa ci può dare il pubblico di Catania, questa è serie A, non c’è categoria che possa competere col nostro pubblico, che ringrazio per il sostegno che ci ha dato oggi. Per me il pubblico è un titolare inamovibile, altro che dodicesimo, ci ha caricati a mille, è stata tutta un’altra cosa, ci hanno trascinati, dobbiamo essere noi a portarli allo stadio. Oggi sono entrati degli under, io guardo, osservo e ho dei collaboratori bravi. L’importante è lavorare sulla corsa. Manneh è giovane e son convinto che ci può dare una grande mano, come Sarno, che da seconda punta ha giocato molto bene».

«Loro sono stati bravi a non farci alzare, devo dire bravi a tutti. La serenità viene vincendo. Quando Lodi viene chiuso i tre dietro devono fare il loro gioco, devono fare più transizione. Quando ho visto che avevamo difficoltà nello scalare ho tolto Marchese, che è un giocatore sul quale punto molto. Sono convinto che questa squadra deve essere convinta dei propri mezzi. Quello che sto vedendo è un Catania più forte, ha trovato un’autostima di cui aveva bisogno. Ai due punti persi col Potenza ci penso ma quel pari è servito per leggere meglio le cose, quindi ci sta. Caserta è un ragazzo che conosco bene, sta facendo un grandissimo campionato».