Messina-Catania 1-2: le pagelle rossazzurre

Il gol dell'ex di Demiro Pozzebon

Il gol dell'ex di Demiro Pozzebon  Foto: Nino Russo

Le valutazioni dei calciatori rossazzurri riportate al termine del vittorioso derby di Messina.

Pisseri 8. Si conferma come sempre. Compie due autentici miracoli nella prima frazione di gioco. Entrambi con la mano sinistra, il secondo in volo su colpo di testa dell'ex da Silva. Sempre nel primo tempo bravo a controllare un rigore in movimento di Anastasi. Al 79° altro intervento miracoloso col ginocchio destro su Rea tutto solo davanti a lui. Il migliore in campo anche oggi.

Gil 4. Viene preferito a Parisi sulla corsia difensiva di destra, ma non ha neanche il tempo di provare il nuovo ruolo che dopo soli sette minuti si fa cacciare dall'arbitro Fourneau per fallo da ultimo uomo (trattenuta-abbraccio) su Anastasi. Recidivo a errori fatali: ad Agrigento commise il fallo per il rigore decisivo dell'Akragas.

Bergamelli 7. Il solito muro, ancor di più in un campo come quello di oggi. Invalicabile. Un'autentica garanzia. In coppia con Marchese poi...

Marchese 7,5. Che cross al bacio per Pozzebon! Il piede è ancora di un'altra categoria. In buona parte è merito suo il gol del momentaneo 1-1: pennella un'opera d'arte che il centravanti rossazzurro non può sbagliare. In fase difensiva gestisce bene e quando si spinge in avanti fa male, come si è visto.

Djordjevic 6,5. Tiene bene. Per le sue caratteristiche le condizioni metereologiche di oggi e, di conseguenza, quelle del campo non sono per nulla adatte, infatti riesce a spingere quasi mai. Ma non si arrende. È un lottatore.

Biagianti 6,5. Cuor di capitano. Ci mette tutto quel che può. Si batte, si dispera, fa la "guerra nel fango" con gli avversari e la vince. Rischia protestando molto in occasione del rigore che ha portato in vantaggio il Messina. Prende sulle spalle la squadra, più col cuore che coi piedi, ma ci piace così!

Bucolo 7. Si rimpossessa del centrocampo rossazzurro. Ci mette cuore e anima giocando una gran partita. Sradica palloni agli avversari e ci prova, quando può, dalla distanza. Al 51° salvataggio sulla linea con l'aiuto di Pisseri che vale quanto un gol. Ingiusta la sua sostituzione, ma alla fine il cambio è risultato decisivo per la vittoria finale.

Fornito 6. Riconquista una maglia da titolare, ne fa le spese Mazzarani. Buona partita, senza strafare. Al 25° della ripresa calcia una bella punizione da buona posizione, sulla quale Berardi vola salvandosi in angolo.

Russotto 6. Otto per la prestazione da terzino, 4 per l'ingenuità commessa in occasione del rigore per i peloritani: media 6. Dopo l'espulsione di Drausio viene arretrato per fare il terzino destro. Lo fa bene e si spinge anche oltre andando pure al cross. Ma poi rovina tutto con troppa leggerezza quando regala il calcio di rigore al Messina, tirando la maglia del suo ex compagno in rossazzurro Anastasi. Un genere di errore da non ripetere in futuro.

Pozzebon 7. Gran colpo di testa in occasione del gol. Gran partita fisica e se non può permetterselo lui... Peccato per quel rigore sbagliato che ha pregiudicato una valutazione migliore. Ha cercato la precisione e l'angolo alla sinistra del portiere, ma su un campo del genere sarebbe servita più concretezza.

Tavares 6,5. Una bella girata di testa nel primo tempo, si sbraccia e lotta in un terreno impraticabile, adatto solo a giocatori fisici come lui. Al 62° altro colpo di testa, ma troppo debole per impensierire Berardi. Indispensabile oggi la sua presenza accanto a Pozzebon.

Parisi 6,5. Al 64° sostituisce Russotto. Ottimo intervento ad anticipare Anastasi al minuto 76. Oggi ha mostrato carattere.

Barisic 7,5. Al 68° entra al posto di Bucolo. Petrone lo schiera per avere un ulteriore contributo "fisico" in attacco. Lo sloveno non lo delude, anzi, fa anche più di quello che gli si chiede, trasformandosi in match winner. Col suo gol il Catania espugna Messina.

Petrone 7,5. Aveva promesso vittorie in trasferta. Alla prima gara esterna porta a casa tre punti: l'inizio fa ben sperare. Fa dei cambi in formazione, tra i quali spicca l'esclusione del "top player" Mazzarani, poco in forma ultimamente. Non tutti hanno il coraggio di fare certe scelte. Con un uomo in meno, per di più in difesa, si contraddistingue per la rinuncia ad effettuare un cambio immediato. Evita anche di chiudersi, fa spingere i suoi, riuscendo a insidiare l'avversario. Nella ripresa inserisce Parisi per Russotto e Barisic per Bucolo: quest'ultimo cambio suscita qualche dubbio vista la prestazione del numero 4, ma si rivelerà azzeccato e persino decisivo per le stesse sorti del match.

Messina 5. Per larghi tratti della partita, nonostante il Catania sia in 10, è la squadra peloritana che dà l'impressione di essere in inferiorità numerica. I ragazzi di Lucarelli creano occasioni importanti ma le sprecano. Col rigore realizzato da Milinkovic prendono coraggio, ma poi Silva si fa cacciare e rovina la festa. Una volta ristabilita la parità numerica, il Messina si fa schiacciare e il Catania ne approfitta due volte, sbagliando anche un calcio di rigore.

Arbitro Fourneau 8. Non sbaglia un colpo. È attento su tutto. Il rigore su Anastasi può suscitare proteste ma è sacrosanto, così come le due espulsioni. Non privilegia e non guarda in faccia nessuno. E con un manto erboso irriconoscibile come quello di oggi, ulteriormente compromesso dalla pioggia copiosa, è ancora tutto più difficile. Gli interventi si fanno sempre più duri, ma lui ha tutto sotto controllo. Ad avercene di arbitri così in Lega Pro!