Mario Petrone: "Chiedo scusa a tutti, non mi aspettavo questo risultato"

Mister Petrone, giornata da incubo

Mister Petrone, giornata da incubo  Foto: Nino Russo

Le dichiarazioni del tecnico rossazzurro raccolte in sala stampa

Le parole a caldo del tecnico degli etnei, Mario Patrone, raccolte dalla sala stampa dello stadio "Angelo Massimino" al termine della gara contro il Melfi conclusasi con la vittoria degli ospiti per 2-0:

"Chiedo scusa a tutti. Sono molto rammaricato, deluso, ma allo stesso tempo bisogna essere realisti. Non mi aspettavo un primo tempo totalmente non giocato così come preparato nel corso della settimana, soprattutto dopo la spavalderia vista a Messina. Sapevamo delle difficoltà che potevamo incontrare oggi, ma, ripeto, non mi aspettavo gli errori visti nei primi quarantacinque minuti di gioco. Nel secondo tempo è andata meglio, la squadra ha osato di più ed avrebbe meritato di non perdere. Purtroppo, il gesto tecnico (il tiro in porta, ndr) lo possono sbagliare tutti, sia in grandi campioni che i calciatori di terza categoria; ciò che conta è l’intenzione e questa squadra, nel secondo tempo, ha osato. Ripeto, abbiamo regalato il primo tempo, questa non è la strada giusta e non è quello che mi aspettavo. Da tre settimane che in allenamento lavoriamo per migliorare le verticalizzazioni, ma poi in partita non abbiamo il coraggio di provare quella giocata: il problema è proprio questo. Bisogna avere il coraggio di verticalizzare senza avere paura di sbagliare il fraseggio”.

Sul mancato inserimento di Scoppa il mister campano è stato abbastanza chiaro: “Scoppa lo si valuta durante la settimana, così come tutti gli altri giocatori. La domenica gioca chi merita. Con il Taranto abbiamo giocato con un centrocampo a due e la squadra ha sofferto, oggi abbiamo riproposto una mediana a tre perché ci dà più garanzie. I ragazzi non meritavano la sconfitta, soprattutto per quanto osato nella ripresa. Accettiamo il risultato, mastichiamo amaro e andiamo avanti. Non ero esaltato dopo la vittoria di Messina e di certo non mi abbatto adesso”.