Lucarelli: "Questa vittoria mi fa enormemente paura, voliamo basso..."

Cristiano Lucarelli, mister rossazzurro

Cristiano Lucarelli, mister rossazzurro  Fonte: Nino Russo

Le parole di mister Lucarelli raccolte nella sala stampa del Massimino

No sangue agli occhi, no Caserta
Raggiante per la netta vittoria sull’Akragas, sei a zero che ha sancito il passaggio del turno nella Coppa Italia di Serie C, il tecnico degli etnei, Cristiano Lucarelli, preferisce fare il pompiere, gettando acqua su facili e pericolosi entusiasmi: “È giusto trovare il pelo nell’uovo perché io voglio che si voli basso, perché questa vittoria mi fa enormemente paura. Ve lo dico onestamente, l’ho già detto anche ai ragazzi: se domani mattina mi accorgo che qualcuno non è con il sangue agli occhi per preparare la partita di Caserta non monterà sul pullman e non verrà convocato.Noi vogliamo dimostrare a voi giornalisti, ai tifosi, un po’ a tutti, che anche in trasferta è cambiato il microchip mentale di come si affrontano le partite fuori casa, sapendo che tutte le squadre che giocano contro il Catania cercano la loro giornata di gloria. Quindi, sportivamente, e sottolineo sportivamente, dobbiamo odiare i nostri avversari, perché se loro possono ci fanno del male. Noi, da uomini con gli attributi, tutto questo non possiamo permetterlo”.

Le condizioni di Ripa
“Ciccio ha sentito una fitta dopo aver calciato in porta, lui voleva continuare a giocare ma io ho preferito non rischiarlo, perché perdere un calciatore per tre mesi a causa di un infortunio muscolare, considerando anche il suo stato di forma attuale, sarebbe stato autolesionistico. Domani mattina faremo altri accertamenti, non dovrebbe essere niente di gravissimo comunque”.

Il nostro rigorista è Ciccio Lodi
“Il primo rigorista della squadra è Ciccio Lodi, se non c’è in campo lui abbiamo individuato altri due o tre rigoristi tra cui Mazzarani”.

Seconde linee? Questo lo dice lei!
“Per me sono tutti titolari – ha puntualizzando mister Lucarelli ad una precisa domanda fatta da un giornalista presente in sala stampa – compreso il portiere, Martinez, al quale ho detto prima della partita ‘io ho sempre lottato per il pane e non per il filetto e finalmente quest’anno spero di lottare per il filetto anch’io’. Martinez ha una scuola importante, quella del Real Madrid, società che tra l’altro ha un’opzione di recompra, quindi si tratta di un portiere con delle potenzialità: sarà il portiere titolare in Coppa Italia, spero fino alla finale! Ha dimostrato di avere molto coraggio, confermando che ho la fortuna di avere due titolari per ruolo. Quindi, non mi parlate di seconde linee, non mi parlate di Catania B o di Catania 2 perché mi incazzo. Anche perché sto cercando di creare un gruppo con una certa mentalità, nella quale tutti si sentano titolari”.

In difesa siamo un po’ pochi, Lovric è infortunato
“Nonostante abbiamo cambiato nove uomini, con il cambio programmato tra Aya e Tedeschi, visto che con l’infortunio corso a Lovric siamo un po’ pochi dietro, mi è piaciuta la mentalità e la ricerca del gioco e il maggior cinismo rispetto alla gara di sabato, anche se abbiamo costruito meno che col Fondi. Manneh? E’ uscito perché ha avuto un giramento di testa”.

Marchese? Sulla fascia è più sereno
“Quando siamo passati al 4-3-3 Marchese si è spostato sulla fascia: lì, rispetto a quando gioca da centrale dove si sente più responsabilizzato, si sente più sereno. Sicuramente è una valutazione che dobbiamo fare”.

Pozzebon, Anastasi e Calil, quale futuro?
“Pozzebon non è stato inserito nella lista, quindi non è utilizzabile nelle competizioni ufficiali. Motivo? Non mi pare di averlo discriminato, anzi, l’ho fatto giocare contro la Sicula Leonzio. Ho letto sui giornali di dissidi caratteriali ma non è così e lui può anche confermarlo. Si tratta di una scelta da parte di una società, onnipresente sul mercato come la nostra, che fa delle valutazioni anche in considerazione delle prestazioni dello scorso anno. Io posso dare qualche indicazione, ma alleno chi mi mette a disposizione la società. Se non ci fosse stato il problema della lista sicuramente Demiro sarebbe rimasto. Per quanto riguarda Anastasi, invece, si tratta di una situazione non ancora definita, perché il ragazzo ha delle richieste, noi in avanti siamo tanti quindi stiamo facendo delle valutazioni. Potrebbe esserci qualche avvicendamento nella definitiva lista degli over, anche al fotofinish… Abbiamo sette attaccanti per quattro posti, sono troppi...”.