Lucarelli: "Per vincere domani bisogna essere concreti come a Picerno"

Cristiano Lucarelli

Cristiano Lucarelli  Foto: CalcioCatania.com

Le dichiarazioni del tecnico rossazzurro alla vigilia della gara del 'Massimino' con la Vibonese

Di seguito le parole di mister Lucarelli dalla sala stampa di Torre del Grifo, dove è intervenuto nella tarda mattinata di oggi per parlare del confronto del "Massimino" con la Vibonese, in programma domani, domenica 1 marzo, con calcio d'inizio alle 15.30 e valevole per la decima giornata di ritorno del Girone C del Campionato di Serie C.

«Domani per vincerla c’è bisogno di essere concreti come lo siamo stati a Picerno. La Vibonese gioca un calcio molto propositivo e ad altissima velocità, ma hanno anche dei punti deboli. Modica (tecnico dei calabresi, ndr) è un discendente di Zeman, se le sue squadre le prendi in giornata può finire come all’andata (5-0 per la Vibonese, ndr), altrimenti può succedere il contrario. Vediamo se siamo stati bravi a preparare questa partita e ad evidenziare quelle situazioni che possono dare fastidio agli avversari. Abbiamo preparato delle soluzioni che se fatte bene dovrebbero metterli in difficoltà. Più aumenta il coefficiente di difficoltà, più i mie ragazzi si esaltano. Stamattina ho fatto vedere ai ragazzi l’uscita dallo stadio di Vibo dei nostri tifosi nel corso del secondo tempo. Al di là del 5-0 quello è l’emblema di quella giornata e credo che ce la metteranno tutta, non dico per cancellarla, ma quantomeno per oscurarla.
Negli ultimi minuti della gara di Picerno ho avuto paura di qualche errore individuale. Quelli che sono entrati hanno tardato a capire il contesto della partita, al contrario di chi invece l’aveva vissuta, aveva commesso degli errori e li aveva riscattati. Comunque rivedendo la partita abbiamo fatto ordinaria amministrazione, non sono entrati quasi mai all’interno della nostra area di rigore. Non era facile ribaltare la partita dopo lo svantaggio. Ho avuto l’ennesima conferma che la squadra sa soffrire. Più si soffre e più bella è la vittoria.
Nel doppio confronto con la Ternana e contro la Reggina abbiamo trovato squadre che si sono messe dietro la linea della palla e non hanno creato grandi occasioni da gol.
Ricette per vincere in trasferta non ce n’è. Io non ho mai sopportato giocatori che in casa fanno i leoni e in trasferta si arrendono. Il campo è uguale dappertutto, e noi su quello dobbiamo ragionare. Io ho sempre vinto tanto in trasferta perché non chiedo differenza di identità tra casa e fuori. Tra l’altro in trasferta dal punto di vista tattico è più facile, è sempre un’occasione. Le partite le preparo tutte alla stessa maniera, ma fuori casa si possono capitalizzare dei vantaggi che in casa non hai.
Abbiamo avuto un calendario difficile, in casa abbiamo avuto le big del campionato, e severo per come era messo. I ragazzi hanno fatto bene, sono andati a prendersi dei punti in trasferta, forse complici quelle partite con le big in casa. Quando una squadra come la Reggina o la Ternana si chiudono tutte lì non è semplice ed è lì che devi avere quello che si inventa il gol, l’astuzia, la furbata che ti fa vincere la partita.
Biondi ti dà un ventaglio di soluzioni tattiche impressionante e per un allenatore è tanta roba.
Mazzarani si porta dietro una lombosciatalgia che lo condiziona non poco. Sono convinto che da qui a fine stagione ci risolverà non pochi problemi. Lui è un giocatore da 10 gol all’anno, lo dice la sua carriera. È una bocca di fuoco ed è importante per noi, non è un problema. Ci ha dato una mano quando non stava benissimo, c’è da ringraziarlo e aiutarlo.
Barisic non sarà convocato.
Sulla destra mancherà Calapai, ma da quel lato non giocheranno né Biondi né Silvestri. Giocherà Salandria, come ha già fatto con Auteri».