Lucarelli: "I ragazzi devono giocarsela col piacere di sbagliare"

Cristiano Lucarelli domenica scorsa a Lentini

Cristiano Lucarelli domenica scorsa a Lentini  Foto: CalcioCatania.com

Le parole di mister Lucarelli a 48 ore dal confronto del "Massimino" con la Reggina

Cristiano Lucarelli nel pomeriggio si è intrattenuto con in giornalisti a Torre del Grifo, a 48 ore dalla gara del "Massimino" con la Reggina, che inizierà alle 14.30 di domenica 18 marzo. Il tecnico livornese si è soffermato sul momento della sua squadra, analizzando pregi e difatti con un pensiero al prossimo avversario. Di Seguito la trascrizione integrale dell'intervento:

«Ho avuto delle belle sensazioni nella partita di domenica e nella fattispecie nelle ultime due. Per lunghi tratti della stagione ho avuto l’impressione che fossimo una grande squadra ma con delle difficoltà a calarci in questo girone. Nel girone d’andata il 3-5-2 ci dava una certa solidità, cosa che non avevo ancora visto nel 4-3-3. Nelle ultime due partite ho visto una squadra forte, che ha sposato la categoria. Domenica siamo stati una squadra forte di Serie C Girone C, cosa che fino ad oggi ho fatto fatica a vedere. In certi frangenti eravamo un po’ leggeri, un po’ meno cazzuti di come si deve essere in questo girone. Nelle ultime gare col 4-3-3 ho visto una squadra assatanata e siamo riusciti a dare un equilibrio alla squadra. Siamo sulla strada giusta per quella che è la categoria e il girone. Sono sicuro che la sberla di Monopoli ci ha fatto bene, c’è stata una crescita notevole a livello mentale».

«A volte in partita non riusciamo a sfruttare il tiro dalla media distanza, è capitato anche in passato. Siamo a un momento topico del campionato. Non esiste un allenatore che dice ai suoi ragazzi giocate male e neanche gli schemi far diventare bravi i giocatori, ma i giocatori valorizzare gli schemi. Il tiro dalla distanza è una responsabilità e magari in questo periodo non c’è la libertà di testa per farlo. Quello che noi prepariamo e vogliamo dalla squadra è il dominio della partita, però ci sono anche gli avversari. Non credo che un allenatore possa far giocare bene la squadra, molto passa dalle caratteristiche e dalla personalità dei giocatori. Quando gli spazi si restringono bisogna trovar la forza di giocare tra le linee ad esempio. Togliendo la disfatta di Monopoli siamo i migliori nel reparto difensivo. I miei ragazzi devono giocarsela, devono avere il piacere di sbagliare».

«Caccavallo non è da noi, si sta curando fuori sede, siamo ancora nella fase riabilitativa, quindi ne avrà ancora per un po’. Fornito non lo avremo per tre partite. Biagianti ieri ha disputato un po’ di partita, Mazzarani no, ma può essere recuperabile. Abbiamo 3 partite in 7 giorni, mi piacerebbe farne giocare 2 a tutti, per cercare di sfruttare a pieno tutta la rosa. L’ideale sarebbe una rotazione intelligente e cercare di utilizzare in trasferta chi da di più in trasferta e viceversa. Questa è una settimana determinante, chi delle tre riuscirà a fare più punti avrà dei risvolti notevoli dalla classifica».

«Numericamente siamo in emergenza, con la squalifica di Lodi, l’infortunio di Fornito, ecc. . . Porcino è un giocatore che può fare l’esterno basso e l’esterno alto nel 4-3-3, ci può dare tante soluzioni. Semenzato ha fatto anche la mezzala, sono giocatori che ci possono aiutare anche in mezzo al campo. Di Grazia ha tutto per fare la mezzala pure lui, alla Hamsik e secondo me con il Fondi non fece neanche male, però deve stare bene, purtroppo ha sempre qualche piccolo acciacco e questo lo condiziona, lo stiamo aspettando. Gente come Di Grazia, Manneh, Caccavallo, Porcino e Russotto possono darci quel cambio di passo che non abbiamo trovato con la giusta continuità in questa fase invernale. Brodic ha delle qualità importanti e può ricoprire tutti e tre i ruoli d’attacco e anche il trequartista in un eventuale 4-2-3-1. Quando avranno recuperato tutti saremo in 9 lì davanti. Dovremo essere bravi a prevedere chi sta bene. Abbiamo uno staff importante per la categoria e dobbiamo fare attenzione anche ai più piccoli dettagli per scegliere uno piuttosto che un altro».

«Biagianti davanti alla difesa ci sta dando un equilibrio importante, Saro (Bucolo, ndr) può essere adattato a fare la mezzala e se non questa, dopo a Bisceglie toccherà a lui, nel suo ruolo tra i titolari. Russotto domenica lo avevo fatto alzare, clinicamente è guarito però c’è sempre una rimuscolarizzazione da fare. È dalla partita col Matera, da dicembre, che non si sta più allenando. Ieri non si è allenato perché è diventato papà. Se dovessimo avere bisogno di lui sarà per un arco piccolo della partita. In questo momento abbiamo 4 esterni, domenica sicuramente sceglieremo quelli che più tecnicamente sono adatti a giocare sugli spazi. Avremo bisogno di giocatori che riescono a dialogare nello stretto, creare la superiorità numerica e andare a superare l’uomo nell’uno contro uno».

«In questa piazza più che in altre il pubblico è determinante, sia in positivo che, a volte, anche in negativo, nel senso che a volte le aspettative e il troppo amore per la squadra diventano, per i giocatori, di difficile gestione. Col Siracusa i nostri tifosi ci sono stati vicino fino alla fine e ci hanno sopportato nei primi venti minuti, quindi abbiamo un grande vantaggio. Qui non è solo il 12° uomo, è anche il 13° uomo in campo. Con la Reggina è una partita molto importante e un aiuto diventa determinante. Barisic io lo avrei tenuto anche a luglio, avrebbe fatto comodo con le sue caratteristiche, che sono diverse da tutti gli altri attaccanti. È uno a cui piace attaccare gli spazi, come nel gol contro il Cosenza. Gli piace attaccare gli spazi soprattutto senza palla e ha una struttura che, lavorandoci, un domani lo potrebbe far diventare una prima punta. Mi auguro che per lui sia la stagione dell’esplosione».

«Anche per Ripa e Curiale ci sarà una scelta su chi far giocare in casa e chi a Bisceglie. Il fatto che Ripa ha sempre segnato fuori casa e che Bisceglie è un campo a lui più adatto come dimensioni rispetto al nostro è sicuramente uno spunto di riflessione».

«Bianchimano è una promessa del nostro calcio ma noi abbiamo i nostri concetti, come quello di marcare a uomo ma a zona. Noi abbiamo una difesa forte da poter marcare i più forti attaccanti del girone, vedi le partite con il Lecce, dove non hanno fatto grandi cose i loro attaccanti. Oppure non riuscire a concedere tiri in porta, solo uno in casa con il Siracusa, in due derby, non era facile. Se magari nelle ultime partite siamo stati meno sbarazzini è perché abbiamo trovato la giusta mentalità. Bisogna sempre cercare quella spensieratezza e quella voglia di provare determinate cose anche a costo di sbagliare».

«Vorrei scongiurare che si ripetesse la partita dell’andata: dominare la partita, creare dodici occasioni da rete e perderla al 95°. Tulissi è quello che potrebbe crearci delle difficoltà. Massimo rispetto per la Reggina, ma noi si deve vincere, senza se e senza ma».