Lodi: 'Quest'anno mi diverto, nel 2012 dovevo andare agli europei'

Ciccio Lodi in azione con la Virtus Francavilla

Ciccio Lodi in azione con la Virtus Francavilla  Foto: Nino Russo

Le parole del centrocampista rossazzurro estrapolate dalla puntata odierna di 'Corner'

“Il primo giorno di ritiro ho avuto un confronto con mister Andrea Camplone. Lui mi ha detto che con il suo gioco mi sarei divertito e così è stato. In queste due partite mi sono divertito e per un calciatore, divertirsi, è importante. Camplone è l'uomo giusto”. Così, Francesco Lodi, numero 10 rossazzurro, nel corso di Corner, nota trasmissione televisiva in onda su “Telecolor”. "Il Girone C è quello più complicato - ha continuato Lodi - è difficile giocare. Noi quest'anno abbiamo preso una strada diversa ed è quella di divertirsi in campo. Divertirsi vuol dire fare girare la palla e far correre l'avversario".

Il centrocampista catanese, in una gradevole chiacchierata con Angelo Patanè, Angelo Micale e Alessandro Vagliasindi, ha sottolineato nuovamente la scelta di ritornare a Catania nonostante la categoria: “Prima di scegliere Catania sono stato contattato da tante società, alcune delle quali che poi hanno conquistato la Serie A. Non avevo mai giocato in Serie C e non avrei mai pensato di poter chiudere la mia carriera proprio in questa categoria. Ho preso questa decisione solo per il Catania, perché sono innamorato di questa città. Mia moglie, che è catanese, dice che amo più Catania rispetto a lei”.

Una sana competizione: "In questa squadra c'è una sana competizione. Domenica va in campo chi lavora bene durante la settimana. In allenamento il mister vuole che giochiamo a due tocchi e questo non fa altro che velocizzare il gioco. La squadra sta bene, sia fisicamente che mentalmente. Noi crediamo in quel che ci dice il mister e questo è importante. Quest'anno basta proclami, solo lavoro e fatti".

Coperta troppo corta? Anche no: "Il Catania in difesa non balla - sottolinea Lodi - la squadra pressa anche con gli attaccanti. I due gol presi ad Avellino non li considero. Sul 6 a 1 ci sta che molli un po' la presa. Quando attacchi con tanti giocatori è normale che lasci tanti spazi dietro".

Mezzala, trequartista o play-basso? "A me piace giocare dietro, o in un centrocampo a due o in quello a tre. Due anni fa, con Lucarelli, il mister mi chiese di fare la mezzala ed io gli risposi che l'avrei fatta a modo mio. Stesso discorso l'anno scorso, con mister Sottil. Lui voleva un trequartista con caratteristiche diverse, in grado di attaccare la profondità per 90 minuti. Io ho altre caratteristiche ed a un certo punto della stagione mi sono tirato fuori per il bene della squadra".

In queste due partite di campionato ha indossato la fascia di capitano: 'Il capitano è Biagianti - taglia corto il numero 10 rossazzurro - in sua assenza, anche per questioni di anzianità, è toccato a me indossarla". Domenica partita difficile a Potenza: "Sarà una partita rognosa, in un campo difficile. Ma noi, in questo momento, abbiamo l'autostima a mille".

Chicca azzurra: “Sono stato vicino alla Nazionale azzurra. Nel 2012 avrei dovuto partecipare agli europei come vice-Pirlo. Alla fine, invece, mi venne preferito Verratti, fresco di promozione in A con il Pescara. In un’intervista, qualche mese più tardi, Cesare Prandelli, il C.T. di allora, confermò il tutto” (in realtà, Verratti fu selezionato fra i pre-convocati, ma venne poi escluso dalla spedizione in Polonia ed Ucraina, ndr). Battuta sul futuro: "Allenatore? Mi piacerebbe fare il direttore sportivo...".

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