Lo Monaco:'Caccavallo e Rizzo acquisti di livello. Saraniti mai trattato. Ripa resta qui'

Da sx verso dx: Caccavallo, Lo Monaco e Rizzo

Da sx verso dx: Caccavallo, Lo Monaco e Rizzo  Foto: CalcioCatania.com

La presentazione dei due nuovi volti in casa etnea

Acquisti di livello
Si è svolta questa mattina, presso la sala conferenze del centro sportivo di Torre del Grifo, la presentazione di Giuseppe Caccavallo e Giuseppe Rizzo, i due volti nuovi in casa rossazzurra – tra l’altro già visti in campo in quel di Lecce – prelevati nella sessione invernale del calciomercato.

A presiedere l’appuntamento con la stampa, come spesso capita, l’amministratore delegato Pietro Lo Monaco: “La presentazione di oggi – introdotto il dirigente di Torre Annunziata – è un atto dovuto che rientra in quel discorso, fatto qualche tempo fa, del ‘non lasceremo niente di intentato’ per arrivare al nostro obiettivo (il salto di categoria, ndr). L’acquisizione di Caccavallo e Rizzo fa parte di questo piano. Sono due giocatori che mancavano al nostro scacchiere, ci auguriamo che possano dare una spinta ulteriore ad un organico già di livello non solo per questa categoria. Siamo contenti di averli qui, hanno già esordito a Lecce, li aspettiamo con grande curiosità ed attenzione, consapevoli che possono aggiungere qualcosa in più al nostro gruppo. Sono due calciatori che vengono dalla B, uno dal Venezia via Cosenza, l’altro dalla Salernitana, con Caccavallo che avevamo già trattato nel corso di questa estate”.

Saraniti? Mai trattato
L’ad Lo Monaco, incalzato sul tema ‘caldo’ del mercato, ha fatto il punto della situazione, puntualizzando di non aver mai trattato l’attaccante Andrea Saraniti, attuale attaccante della Virtus Francavilla (cresciuto nel vivaio etneo, tra l’altro) dato per vicinissimo al Lecce: “Pur essendo un ottimo giocatore non lo abbiamo mai trattato e nemmeno pensato, così come tutti quei nomi che son venuti fuori.Lo sottolineo, visto che ce l’hanno affibiato in tutti i modi; addirittura hanno anche parlato di una possibile corsa tra noi e il Lecce. In estate abbiamo avuto la possibilità di prenderlo, ma alla fine abbiamo fatto delle scelte diverse”. Emblematica la risposta sul possibile interessamento su Porcino, esterno della Reggina: “Chi?!”

Ripa non si muove
Scelte diverse ‘estive’, nella fattispecie quelle riguardanti Ciccio Ripa, confermate anche nella finestra invernale:“Abbiamo un’ottima batteria di attaccanti – ha proseguito Lo Monaco – abbiamo Curiale, Ripa, Caccavallo, Di Grazia, Russotto, ora è rientrato anche Barisic, all’occorrenza c’è anche Mazzarani. Se dobbiamo sparare alla mosche con i cannoni bisogna attrezzarsi, e lo stiamo facendo, ma ancora i cannoni per sparare alle mosche non ce li abbiamo. Abbiamo atteso Ripa, abbiamo grande fiducia in lui, adesso ha trovato una condizione ottimale. Si tratta di un giocatore che in queste categorie determina. Nel mercato può succedere di tutto, ma di certo, qualsiasi cosa dovesse accadere, Ripa non si muove da qui”.

Giocatori in soprannumero
Così come l’attacco, che a scanso di colpi dell’ultimo minuto rimarrà quello attuale, anche negli altri reparti non dovrebbero arrivare altri elementi. La priorità è sfoltire: “Abbiamo qualche calciatore, a centrocampo, in soprannumero - ha aggiunto Lo Monaco – per tre ruoli abbiamo sette ottimi giocatori evidentemente c’è qualcuno in più. Semenzato andrà via in prestito, mentre per Djordjevic si tratta di una cessione a titolo definitivo. Semenzato è un ottimo giocatore, su questo non ci piove. Se così non fosse non avrebbe richieste in B. Ha fatto ottimi campionati a Pordenone e Bassano, però può anche capitare che una piazza possa essere più difficile da digerire. Forse lui ha pagato la necessità di risalita di questa piazza, gli obblighi che ci sono. Per esempio i tifosi hanno tappezzato la città con degli striscioni, di loro spontanea volontà, facendo una cosa bellissima. Bisogna che la squadra si uniformi alla voglia di vincere che ha la città".

Abituarsi a saper soffrire
Nel corso di questa prima parte di stagione i rossazzurri hanno fatto più punti fuori che in casa, aspetto in netta controtendenza con il passato. Ma al di là di ciò, nell’attuale classifica pesa un altro aspetto: “Il Catania quest’anno ha avuto un ruolino di marcia portentoso, perché essere a quattro punti dal Lecce nonostante cinque sconfitte significa proprio questo. Il Catania ha semplicemente ciccato cinque partite e lo ha fatto in malo di modo, dal punto vista caratteriale e non tattico. In queste partite sono stati commessi errori di concentrazione e di attenzione. Abbiamo lasciato sei punti alla Casertana e, con tutto il rispetto per i campani, si tratta di un qualcosa che non sta né in cielo né in terra. A Reggio nella prima mezz’ora potevamo segnare 5 o 6 gol e invece abbiamo perso inopinatamente. Per non parlare della sconfitta con la Sicula Leonzio. È un difetto che abbiamo dimostrato di avere e che non possiamo più permetterci di averlo. Ogni partita è una lotta, una battaglia sportiva, e bisogna scendere in campo pronti per affrontare ogni lotta. Quando si vince non lo si fa mai senza sofferenza, non esistono. Quindi dobbiamo abituarci a saper soffrire”.

Non andrò in panchina
Insolitamente alla tradizione, che vuole Lo Monaco via dallo stadio al termine dei primi quarantacinque minuti di ogni partita, a Lecce l’ad rossazzurro è andato addirittura in panchina. Un’esperienza che non si ripeterà:“Non ho paura della morte ma non posso permettermi di morire. Domenica hanno provato a farmi morire… Non accadeva dai tempi in cui allenavo che andassi in panchina. Il lavoro importante si fa durante la settimana, poi, la domenica, sono i giocatori che vanno in campo e sono loro i protagonisti in assoluto".

Il 31 sarò a Milano
Battuta finale sulla chiusura del calciomercato, fissata per le ore 23 di mercoledì 31 gennaio: “A Milano ci andrò Argurio il 30, io sarà lì probabilmente il 31 – ha proseguito Lo Monaco. Rossettia a Catanzaro? Penso si possa andare altrove. I nostri under andranno via per giocare. Under ne possiamo tesserare quanti ne vogliamo. Anzi, non è escluso che da qui alla fine possa arrivarne qualcuno…”