L'ultimo saluto a Ciccio Famoso

Sotto la proboscide do' Principali...

Sotto la proboscide do' Principali...  Fonte: CalcioCatania.com

L'ultimo saluto di Catania allo storico leader della Falange D'Assalto

Solitamente, secondo il programma dei festeggiamenti agatini, la mattina del tre febbraio prevede la processione dell’offerta della cera: un corteo che parte dalla Chiesa di Sant’Agata alla Fornace per concludersi in Cattedrale. Oggi pomeriggio, 3 febbraio 2017, la tifoseria rossazzurra ha offerto un lungo e caloroso abbraccio a Ciccio Famoso, storico leader della Falange D’Assalto, scomparso mercoledì scorso. Un accostamento tra sacro e profano che, a suo modo, ha un senso. Come la sacralità della funzione religiosa e il saluto ai luoghi più cari di Catania tra i cori e fumogeni rossi e azzurri. O come il sacco bianco che ti accompagnerà per sempre insieme alla sciarpa della squadra dell’Elefante. Quanta gente che c’era, caro Ciccio; tutta per te. Son venuti anche gli amici di Napoli e i ‘rivali’ di Palermo, tutti insieme. Così come le due curve catanesi, Nord e Sud, in un unico fiume umano che la piccola chiesa di San Sebastiano non poteva contenere. Quanta gente che c’era, caro Ciccio. Tutta riversata in massa in Piazza Federico di Svevia, tra corone di fiori e striscioni che solitamente bardano lo stadio. Sulle spalle ti han portato attorno al Castello Ursino, nel covo dei falangisti, fino a sotto la proboscide do’ principali, u’ Liotru. In massa ti han portato in trionfo anche nella tua casa, nei gradoni del vecchio Cibali che hanno cantato solo per te, il capo. Quanta gente che c’era, caro Ciccio. C’era anche l’Etna all'orizzonte, tutta innevata e in fermento, in un tramonto quanto mai rossazzurro. Ma tu avrai visto sicuramente tutto: in piedi su di una nuvola di fumo, con un megafono in mano accanto al Cavaliere. Ciao Ciccio.