L'accrocco: due gol, il sogno e il grande incubo (scacciato)

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Barisic e un autogol, il sogno che si fa più concreto e il grande incubo delle gare decisive al "Massimino"

Il risultato dell'andata 1-1 lasciava aperte molte interpretazioni del match: attaccare e rischiare il gol in contropiede? Attendere e magari pagare a caso prezzo una disattenzione? Quanto avrebbe potuto influire il fattore "Massimino"? Il lavoro dei mental coach avrà riscosso i frutti sperati?

A tutte queste domande rispondiamo lapidariamente e concretamente così: 13' st Barisic, 25' st Bagadur (aut.), 2-0 e testa alle semifinali. Il resto sono chiacchiere che ci riguardano poco, perché al momento di elucubrazioni tattiche o di analisi approfondite importa il giusto. Interessa sapere che oltre a dei calciatori, sotto quelle maglie batta il cuore di uomini coraggiosi che hanno avuto la forza di dare finalmente un calcio ai fantasmi che hanno bloccato il Catania nelle gare che contavano, tutte paradossalmente giocate dentro casa. Di queste adesso ne resta solo una. Sarà la gara di ritorno di una semifinale crocevia senza ritorno, tra una speranza chiamata Pescara e...beh conosciamo tutti l'alternativa. La sensazione è che lo scoglio più irto e spigoloso sia stato superato. Il resto sarà cronaca.

Ad maiora, Catania!