Il Benevento come la Spal: dalla C alla A in due anni

Un flash dell'ultimo Catania-Benevento

Un flash dell'ultimo Catania-Benevento  Fonte: Nino Russo

Soltanto due stagioni fa spallini e sanniti erano nella stessa categoria del Catania. Poi, il doppio salto...

Due anni fa nello stesso mare…
Tra le venti partecipanti al prossimo campionato di Serie A ci saranno anche le due matricole terribili Spal e Benevento. Domanda: ma spallini, sanniti e soprattutto la massima serie che c’azzeccano con il Catania? C’azzeccano, c’azzeccano. Soltanto due stagioni fa, infatti, emiliani, campani e siciliani navigavano (le prime due con una velocità di crociera nettamente superiore a quella della zattera etnea) nello stesso mare, quello della Lega Pro, anche se non nelle stesse acque... L’11 agosto 2015, a meno di due mesi dal ‘terremoto’ scatenato da ‘I treni del gol’, un’accozzaglia di calciatori vestiti di rossazzurro affrontavano la Spal in un “Massimino” semivuoto, nella gara valevole per il primo turno della Coppa Italia maggiore, alias Tim Cup. Sul campo vittoria ferrarese per 1-0, tramutata qualche giorno più tardi in 3-0 a tavolino per gli etnei per via del ‘caso-Finotto’, calciatore spallino sceso in campo nonostante una squalifica ancora da scontare. Quella sera fu l’inizio di una stagione dai due volti: da dimenticare per gli etnei, da incorniciare per gli ospiti. La Spal di Leonardo Semplici, infatti, vinse meritatamente il Girone B della Lega Pro c’entrando quel ritorno in cadetteria che mancava dalla stagione 1992-93. Parallelamente, nel raggruppamento meridionale, il Benevento di Gaetano Auteri, sbaragliava la concorrenza (sei punti su sei nel doppio confronto in campionato con l’Elefante) conquistando per la prima volta nella sua storia la Serie B. Primavera 2016: due città in festa per altrettante promozioni, un’altra (Catania) salva dalla D soltanto per il rotto della cuffia.

Un flash di Catania-SPAL dell'agosto 2015 



Più facile andare in A che in B
Dodici mesi più tardi lo scenario è praticamente lo stesso. La Spal ha vinto meritatamente il campionato di Serie B, tornando in massima serie a distanza di 49 anni dall’ultima volta, mentre il Benevento – nel frattempo passato sotto le mani dell’ex difensore napoletano Marco Baroni, questa sera ha vinto la lotteria dei play-off contro il Carpi, approdando in Serie A per la prima volta. Doppio salto vertiginoso che, in tempi recenti, è stato compiuto anche dal Cesena (2008-09), Novara (2009-11) e Frosinone (2013-15). Cinque casi in meno di dieci stagioni che confermano un’idea paradossale E’ più facile conquistare la Serie A che abbandonare l’inferno della Serie C. La ricetta vincente? Una programmazione curata nei minimi dettagli, che passa attraverso la costruzione di un’ossatura forte (sia di società che di squadra), puntellata in cadetteria con gli innesti giusti in grado di far compiere il salto di qualità a una formazione che rimane pur sempre una matricola. Spal e Benevento sono soltanto gli ultimi esempi. Sapranno fare altrettanto la prossima stagione Venezia, Foggia, Cremonese e una tra Parma, Pordenone, Alessandria e Reggiana? Tra dodici mesi la risposta, con la speranza che questo quesito riguardi anche il Catania nella stagione cadetta 2018-19