Fidelis Andria-Catania 3-4: Gli ultimi gol in rossazzurro di Nicola D'Ottavio

Grafica a cura di Bruno Marchese

Grafica a cura di Bruno Marchese  Foto: CalcioCatania.com

Il racconto dell'unica vittoria catanese al Degli Ulivi di Andria, firmata da una doppietta dell'attaccante molisano

Sei maggio 1990
L’aria dei mondiali italiani è già forte. Tra poco più di un mese, a Milano, i campioni uscenti dell’Argentina di Diego Armando Maradona (fresco di secondo scudetto con il Napoli) sono attesi dal Camerun del portiere Thomas N’Kono e dell’attaccante Roger Milla. Lo stivale italico è in fibrillazione per l’evento planetario, per quelle “notti magiche” che mancano dal 1934, anno della prima rassegna iridata disputata in Italia. Dalla Lombardia alla Sicilia, dal Piemonte alla Puglia l’attesa è spasmodica. C’è tanta curiosità nel vedere all’opera i grandi del calcio mondiale nelle ‘cattedrali’ di casa nostra, alcune delle quali costruite di sana pianta. Una di queste è il nuovissimo “San Nicola” di Bari, che prende il posto dello storico “Stadio della Vittoria”. A soli 57 kilometri di distanza dall’avveniristica astronave barese, ben distante dagli sfarzi e dall’esaltazione pre-mondiale, all’interno del vetusto “Degli Ulivi” di Andria - impianto progettato in epoca fascista, con una monumentale M che identificava Mussolini posta all’ingresso della tribuna centrale -, si gioca per la quint’ultima giornata del campionato di Serie C1.

In campo la Fidelis, rigenerata dalle cure di Franco Vannini, attende il Catania del presidente Angelo Attaguile che dopo un avvio di stagione con Melo Russo è finito nelle mani dell’ex milanista Angelo Benedicto Sormani. I rossazzurri, reduci dall’ennesimo campionato deludente, navigano a metà classifica, ben distanti dalle primissime posizioni in cui lottano Taranto, Salernitana, Casertana e le siciliane Palermo e Giarre. A difendere la porta degli etnei, anziché il titolare Mario Paradisi, c’è il diciannovenne Andrea Claudio Rizzo, prodotto del settore giovanile catanese, impiegato in stagione già un paio di volte, una delle quali la domenica precedente nel vittorioso confronto casalingo contro la Ternana concluso sul 3-1. Dopo venti minuti di gioco, però, il portierino rossazzurro deve raccogliere il primo pallone dal sacco. La Fidelis è passata in vantaggio con il difensore Nicola Coppola. A ristabilire la parità, dopo appena sette minuti, ci pensa l’attuale allenatore del Monopoli, quel Beppe Scienza autentico leader della mediana catanese.

Dopo il botta e risposta dei primi quarantacinque minuti di gioco, nella ripresa arrivano i fuochi d’artificio. Al 52’ l’Andria passa nuovamente in vantaggio con l’attaccante Luca Vinci. Il 2-1 dura poco, appena sette minuti, giusto il tempo che Nicola D’Ottavio, esperto centravanti dall’innato fiuto del gol, si ricordi di esser un bomber di razza e di infilzare la sfera alle spalle di Imparato. Chi non impara la lezione è la retroguardia del Catania, impallinata per la terza volta al minuto 63’ dal centrocampista barese Pino Giusto. Il terzo vantaggio federiciano sembra quello definitivo. Sembra. Al minuto 76, però, Leonardo Rossi trasforma il calcio di rigore che rimette nuovamente in carreggiata l’Elefante. Tutto finito? Giammai. Un improvviso slancio mondiale, di messicana memoria, fa sì che Nicola D’Ottavio si ‘travesta’ da Gianni Rivera e depositi a due minuti dalla fine il pallone della vittoria nella porta della Fidelis Germania! Per il bomber molisano, acquistato grosse aspettative dalla Casertana, si tratta delle ultime due reti del suo misero bottino con la maglia catanese, concluso con appena 10 reti in due stagioni. La Fidelis, a differenza dell'indomabile Catania, non riesce a reagire. Il triplice fischio del signor Gregori di Piacenza sancisce la vittoria catanese per 4-3, nonché prima ed unica affermazione dei rossazzurri allo stadio “Degli Ulivi”. Di seguito il tabellino del match:

Andria, 6 maggio 1990 “Stadio Degli Ulivi”

FIDELIS ANDRIA: Imparato, Lopez, Carpineta, Papa, Mancone, Scolamacchia (dal 69’ Costa), Coppola, Quaranta (dall’85’ Rossi), Giusto, Perugini, Vinci. All: Franco Vannini

CATANIA: Rizzo, Mattei, Salvadori, Manieri, Schio, Sciuto (dal 73’ Ghezzi), Scienza, Rossi, D’Ottavio, Marini, Di Dio (dall’87’ Romeo). All: Angelo Benedicto Sormani

ARBITRO: Gregori di Piacenza

RETI: al 20’ Coppola (FA), al 27’ Scienza (CT), al 52’ Vinci (FA), al 59’ D’Ottavio (CT), al 63’ Giusto (FA), al 76’ Rossi su rigore (CT), D’Ottavio all’88’.


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