Feralpisalò-Catania 1-1: le dichiarazioni dei protagonisti

Ciccio Ripa, suo il gol del pareggio sul campo della Feralpisalò

Ciccio Ripa, suo il gol del pareggio sul campo della Feralpisalò  Foto: CalcioCatania.com

I commenti a caldo sul match di Salò di Mazzarani, Ripa, Toscano (tecnico dei padroni di casa) e Pietro Lo Monaco

Le parole di Andrea Mazzarani, Francesco Ripa, Domenico Toscano tecnico della Feralpisalò e di Pietro Lo Monaco tratte da Globus Television

Andrea Mazzarani:
«Io ho altre caratteristiche rispetto agli altri centrocampisti, ho fatto quello che il mister mi ha chiesto, attaccare i loro spazi. Anche l’ingresso di Ciccio (Ripa, ndr) ci ha dato una grande mano. Con il Rende abbiamo fatto subito gol e poi è finita 6-1, nei play-off bisogna sfruttare tutte le occasioni, non si può sbagliare, non si può concedere. Bisogna portare a casa la qualificazione».

«Gli episodi ci sono sempre nel calcio, le partite basta un niente e le indirizzi. Dobbiamo sicuramente migliorare a essere più cinici e più concreti, questa partita ci deve servire da esperienza. Abbiamo visto che loro concedono e domenica se vogliono passare devono vincere, quindi dovranno scoprirsi e noi dovremo approfittarne».

Francesco Ripa:
«Sono contento per il gol ma soprattutto per la prestazione e per il risultato positivo che abbiamo portato a casa. Siamo stati il miglior attacco del girone, capitano delle gare dove non fai gol o ne fai meno, però nei play-off non bisogna sprecare tanto, stasera potevamo benissimo vincere. Degli altri risultati non mi interessa, in difficoltà possiamo metterci solo noi».

«Domenica mi aspetto che il "Massimino" sia pieno. Per me è una stronzata che i nostri tifosi siano una pressione per noi, ci sostengono, noi siamo il Catania, quindi più sono e meglio è».

Domenico Toscano, tecnico della Feralpisalò 



Domenico Toscano (allenatore Feralpisalò):
«Bisogna stare concentrati sulla gara di ritorno che ci sarà domenica, contro una squadra importante, con un blasone importante. Sono contento per la prestazione di oggi, anche se abbiamo sbagliato il 2-0 e abbiamo preso il pareggio in modo evitabilissimo. Ci giocheremo il passaggio del turno al "Massimino", poi vincerà il migliore, sa la spunteranno loro gli stringeremo la mano».

«Oggi i miei ragazzi hanno fatto una partita importante contro una squadra forte, peccato non aver portato a casa la vittoria, anche se abbiamo rischiato. Il mio accostamento al Catania è sempre stato un piacere, c’è stata la possibilità di allenare il Catania ma poi non se n’è fatto nulla».

«Non credo tanto ai sistemi di gioco e ai numeri, ma credo a come stai in campo, a come aggredisci. Per ribaltare questo risultato ci vuole una grande condizione mentale e fisica, io ci credo, ce l’andiamo a giocare a Catania con le nostre qualità e risorse».

Pietro Lo Monaco:
«Abbiamo avuto 7/8 occasioni da rete e nelle uniche due leggerezze che abbiamo avuto abbiamo preso un gol e rischiato di prenderne un altro, perderla sarebbe stato assurdo. Ma il calcio è questo, sono gli episodi che indirizzano una partita. Il Catania ha una rosa che forse non ha nessuna squadra di questo campionato di Serie C e mi riferisco a tutti e tre i gironi».

«I giocatori come Mazzarani, Russotto, Di Grazia e lo stesso Caccavallo cambiano il passo alla squadra, dobbiamo solo imparare a gestire gli episodi però ai play-off non c’è più tempo, "o si fa la patria o si muore". Oggi c’erano 400 catanesi che vivono al nord ed è stato uno spot per tutti quanti. Il Catania non è quei 4 intemperanti che si sono resi protagonisti di quell’episodio certamente censurabile (l’aggressione ai professori scambiati per ultrà del Siracusa, ndr), il Catania è questa gente qui, quella di stasera, quella che riempie il "Massimino" e mi auguro che l’atteggiamento di vietare le trasferte cambi, i tifosi rossazzurri hanno il diritto di seguire la propria squadra».