ESCL- Totò Criniti: "Amo Catania e i suoi tifosi, a Perugia si vince"

Totò Criniti esulta dopo una delle sue magnifiche punizioni

Totò Criniti esulta dopo una delle sue magnifiche punizioni  Foto: CalcioCatania.com

Intervista esclusiva di “CalcioCatania.Com” a Totò Criniti, ex attaccante del Catania

Totò Criniti, ex attaccante del Catania nella stagione 2000/01, uno dei calciatori più amati in quegli anni dalla tifoseria rossazzurra e specialista dei calci piazzati, ha concesso una intervista esclusiva alla redazione di “CalcioCatania.Com” per analizzare l’attuale momento della formazione etnea e per parlare del prossimo impegno di campionato contro il Perugia. Criniti infatti è un doppio ex dell’incontro avendo militato anche nel Perugia in Serie A nella stagione 2002/03.

“Ho sempre seguito la squadra rossazzurra in questi anni perché amo questi colori – ha affermato Criniti – A Catania sono stato amato e osannato anche in maniera esagerata. Ho un ricordo positivo di tutto ciò che riguarda la città e la tifoseria. Ho ancora molti amici in città ed in modo particolare i tifosi della Curva Sud. Gli ‘Irriducibili’ sono stati il gruppo organizzato che più mi ha amato e sostenuto nella mia carriera e conservo infatti ancora un bel rapporto di amicizia con il leader storico del gruppo. Non ho trovato in giro per l’Italia tifoserie come quella rossazzurra. Catania mi ha conquistato.

Dispiace per la retrocessione dello scorso anno. Credo che sia stata una conseguenza quasi fisiologica dopo tanti anni in cui il Catania ha comunque disputato importanti campionati. Dispiace soprattutto perché l’organico era competitivo e vincendo appena qualche scontro diretto la salvezza era assicurata. Evidentemente si è inceppato qualche meccanismo che ha portato alla retrocessione.

La squadra attuale ritengo abbia tutte le carte in regola per poter tornare subito in Serie A. Io ho fatto 10 anni di B anche se in tempi ben differenti da quelli attuali ma posso dire che è un campionato rognoso, difficile per chiunque e dove non ci sono partite dal risultato scontato. Dopo i primi due risultati un po’ deludenti, ho la paura che l’ambiente possa perdere la pazienza anche perché c’è ancora la retrocessione che scotta. Conosco fin troppo bene la piazza, è esigente e ti concede pochissimo tempo. Per questa ragione mi rivolgo ai tifosi dicendo che bisogna dare fiducia a questo gruppo ed avere calma perché i risultati arriveranno presto.

Pellegrino in bilico? Conosco Maurizio perché siamo stati compagni e a lui rivolgo un caloroso saluto. E’ evidente che qualcosa non è girato per il verso giusto in queste prime due partite. L’allenatore non ha la bacchetta magica e ripeto occorre fiducia e pazienza per risolvere i problemi. E’ anche vero che Pellegrino deve cercare in fretta una soluzione e in tal senso la partita di Perugia può essere quella della svolta per lui e per la squadra.

A Perugia il Catania troverà una bolgia. Quella umbra la considero la classica matricola pazza che sbuca fuori in ogni campionato e che riesce ad imporsi anche con un bel gioco. Il Perugia ha un gruppo solido con pedine importanti e di categoria che fanno la differenza. Quella di sabato sarà una partita complicatissima per il Catania ma sono fiducioso, sarà una partita aperta e voglio sbilanciarmi con una piccola profezia: i rossazzurri vinceranno al Curi.

Quelle magiche punizioni? Le ricordo tutte così come ho ricordi positivi di tutto l’ambiente rossazzurro in quella stagione vissuta a Catania. Al di là dei miei gol, avevamo un bel gruppo e potevamo ottenere di più. Tra i tanti ricordi positivi mi porto dietro infatti il ricordo negativo della finale play-off persa contro il Messina. Mi rammarica il fatto che nel match d’andata non interpretammo bene la partita, avevamo la possibilità di fare più gol ma ci siamo complicati la vita contro una squadra che giocava molto bene e che meritava quanto noi la promozione in Serie B”.