Curiale e Fornito da una parte, Polenta e Scarsella dall'altra: gli ex di Catania-Trapani

Adriano Polenta, il

Adriano Polenta, il "rosso" sulla sinistra, in un Lazio-Catania del 1986-87  Foto: CalcioCatania.com

Classico appuntamento con la rubrica dedicata agli ex passati e presenti

A pochi giorni dall’attesa sfida tutta siciliana tra Catania e Trapani, in programma lunedì 23 aprile alle ore 20:46 allo stadio “Angelo Massimino”, la nostra attenzione si sposta sui doppi ex. Negli attuali organici di rossazzurri e granata sono quattro i personaggi ad aver passato parte della loro carriera in entrambi i club. Partendo dalla tribuna, settore nel quale è difficile lasciarsi trasportare dalle emozioni, soprattutto se sei vestito in giacca e cravatta e di mestiere fai il direttore sportivo, i riflettori della nostra rubrica illuminano il volto di Adriano Polernta, ds del Trapani dallo scorso giugno. Nato marchigiano di Osimo, classe 1958, Adriano il “rosso” (per via del colore dei capelli), prima di indossare i panni del dirigente ha condotto una lusinghiera carriera da difensore dalla metà degli anni settanta agli inizi dei novanta. Arrivato a Catania dal Jesi nell’estate 1984, quella dell’immediato ritorno in cadetteria, Polenta ha indossato la maglia rossazzurra in uno dei periodi meno felici della storia catanese, totalizzando 179 presenze tra B, C1 e Coppa Italia, distinguendosi in campo anche per un certo vizietto per il gol. Quattordici le reti di Polenta nel lustro catanese, uno score niente male per un difensore. Altrettanto prolifica, anche se meno duratura, la mezza stagione etnea di Fabio Scarsella, mezzala di sostanza molto con un feeling spiccato con la porta avversaria. In rossazzurro nella prima parte della stagione 2015-16, prima di passare alla Cremonese dopo un litigio con Pancaro, Scarsella si rese protagonista di tre reti nelle prime due giornate che regalarono due vittorie esterne pesantissime: 1-0 a Matera e la doppietta di Monopoli. Al Trapani dallo scorso gennaio, Scarsella anche con la maglia granata non ha perso l’attitudine con il gol: 4 in dodici gare.

Fabio Scarsella in maglia rossazzurra 



Sul fronte opposto, quello di casa, la coppia di ex granata è composta da un centrocampista e da un attaccante. In mediana scalpita Giuseppe Fornito, la cui esperienza trapanese è tutt’altro che indimenticabile. Prelevato dal Trapani nell’estate del 2015 e girato successivamente al Messina prima e al Catania (nella scorsa stagione) poi, il centrocampista di Trebisacce è ritornato ai piedi del Monte Erice la scorsa estate. In campo nella prima giornata contro il Siracusa, al posto di Aloi, Fornito è ritornato clamorosamente alle falde dell’Etna proprio all’ultimo giorno del calciomercato. Un ritorno in rossazzurro che fino a questo momento ha prodotto 11 presenze e 2 reti contro Racing Fondi e Casertana. Dulcis in fundo Davis Curiale, sicuramente l’ex più atteso al pari di Scarsella. Per l'attaccante italo-tedesco poco gloria in maglia granata. Giunto a Trapani nel gennaio 2015, Curiale realizzò 4 reti in 16 gare nel campionato cadetto. Un anno più tardi, dopo la parentesi leccese, altra esperienza trapanese negativa contraddistinta da infortuni, 2 reti in 14 gare, la retrocessione in C e la mancata conferma. Con queste premesse, tutt’altro che positive, la scorsa estate si è accasato col Catania. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: capocannoniere del Girone C con 15 reti in 31 gare e una voglia matta di ritornare in cadetteria, ma con la maglia rossazzurra…

Davis Curiale, capocannoniere del Girone C con 15 gol, rinato a Catania dopo la parentesi poco felice di Trapani 



MI RITORNI IN MENT…EX
Ampia carrellata conclusiva con i doppi ex del passato di Trapani e Catania. Il vuoto riscontrato tra i pali, dove non abbiamo scovato nessun estremo difensore, è colmato negli altri settori. In difesa spicca il nome di Christian Terlizzi, attualmente in forza nel Paceco in Serie D. Il centrale romano, classe 1979, ha totalizzato in rossazzurro, tra il 2007 e il 2011, ben 72 presenze e 3 reti in Serie A. Al Trapani nel triennio 2013-16, in Serie B, per un totale di 63 presenze e 6 reti (una delle quali segnata al Catania). Altro nome relativamente recente è quello di Massimo Lo Monaco: trapanese di Erice al Catania nella stagione 2004/05 prima del ritorno in granata nel 2011. Un ritorno amaro costellato da troppi infortuni sfociati nel ritiro del luglio 2013. Seguono difensori Graziano Landoni (calciatore rossazzurro nel 1965/66, allenatore in granata nell’86) e Giuseppe Marino, quest’ultimo al Catania nel 1996/97 nella vecchia Serie C2.


 Giacomo Tedesco, freschissimo doppio ex...

Christian Terlizzi, tra i doppi ex più rappresentativi 



In mediana risalta la figura di Alvaro Biagini, colonna del Catania di Melo Di Bella con 157 presenze (13 reti) dal 1959 al 1966. A Trapani nelle vesti di tecnico nel campionato di Interregionale 1983/84. A cavallo degli anni cinquanta e sessanta si colloca il mediano Antonio Marcellini, al Catania nel 58/59, a Trapani nel triennio 62-65. Negli anni novanta ecco Nino Barraco, marsalese classe 1964, in campo fino alla veneranda età di 53 anni (ultima stagione al Cinque Torri, nel 2016-17). Grande protagonista della cavalcata granata dall’Eccellenza alla C, tra il 1990 e il 1995, con 67 reti in 166, Barraco non ha ripetuto quanto fatto a Trapani in rossazzurro: 2 reti in 19 gare nella stagione 1995/96. Di tutt’altro genere il rendimento di Giacomo Tedesco centrocampista palermitano in rossazzurro dal 2007 al 2009. Sessanta presenze (una rete realizzata) condite da due salvezze consecutive in massima serie. Altrettanto brillante l’esperienza in granata: 46 presenze e tre reti dal settembre 2011 al maggio 2013 con tanto di promozione (storica) in serie B. Rispetto alla gara di andata non ci sarà Cristian Caccetta, girato in prestito al Pordenone nel corso del mercato di riparazione. Per il centrocampista palermitano, autore di mezzo campionato in rossazzurro, ben 92 presenze e 5 reti tra C e B con la maglia del Trapani, con la chicca rappresentata dalla rete all’Inter nella gara di San Siro valida per la Coppa Italia 2013-14.

In attacco troviamo Santo Gianguzzo (prodotto del vivaio catanese), Pietro Fiorindi (al Catania nel 56/57), Willy Pittana (2 reti in 26 presenze in rossazzurro nella stagione 1992/93) e soprattutto Giuseppe Pietro Mosca, protagonista in rossazzurro con 20 reti in 30 gare nel campionato di CND 1994/95 coronato dalla promozione in C2 tra la polvere di Gangi. Dopo Catania, il granata: tre gol proprio alla sua ex squadra nella stagione 1997/98, in C1. Doppietta “inutile” nel 3-2 per il Catania nell’allora Cibali, seconda rete nel 3-0 trapanese al “Provinciale”. Chiusura con Bruno Petkovic, croato classe 1994, cresciuto nel vivaio rossazzurro e successivamente esploso in granata dal febbraio 2016 al gennaio del 2017 per un totale di 35 presenze e 10 reti prima di passare alla corte del Bologna.

 Giacomo Tedesco, freschissimo doppio ex...

Piero Andreoli, tecnico del Catania anni cinquanta 



A dir poco prestigioso l’elenco dei tecnici. Una sorta di panchina d’oro sulla quale siede parte del meglio del meglio della storia dell’Elefante. Il nome più lontano è certamente quello di Achille Piccini, mister rossazzurro nella stagione 1947/48 e successivamente – nell’annata 1949/50 – dei granata. Segue Piero Andreoli, protagonista della prima storica promozione in A dei rossazzurri (stagione 1953/54), sulla panchina granata nel 1967/68 e nel 1970. Altro grande nome è quello di Egizio Rubino, protagonista sulla panchina del Catania delle promozioni nel 1969/70 e 1974/75, rispettivamente in Serie A e in C; a Trapani nel biennio 1977-79 concluso con la retrocessione in D. Altro tecnico da promozione è Aquilino “Lino” De Petrillo, condottiero del Catania che vinse la Serie C1 nella stagione 1979/80; al Trapani nella seconda parte del 1991. Tra i doppi mister ecco Merita una menzione Aimone Lo Prete che prima di far da vice a Don Carmelo Di Bella (nella stagione 1958/59) guidò il Trapani. Negli anni novanta trova posto Giuseppe Caramanno: calciatore granata negli anni ‘60, allenatore del Catania nella stagione 91/92 con tanto di “staffetta” (brevissima) con Franco Vannini. Chiusura con Ivo Iaconi: al Trapani nella stagione 1996/97 (campionato culminato con la retrocessione in C2), al Catania nel 2000/01 con tanto di doppio esonero e staffetta con Vincenzo Guerini.